domenica 1 febbraio 2026

                                                                            PRE 10

                                                         Piemonte 2020

 

Mai più avrei immaginato, creduto o pensato di fare le vacanze nella regione in cui risiedo… ebbene si, quest’anno è andata proprio così. Causa di forza maggiore naturalmente, il COVID-19 ha richiesto qualche rinuncia nella nostra vita per la salvaguardia del benessere dell’intera umanità. Che importa quindi dove fare le vacanze, l’importante è condividere momenti di relax con le persone che amiamo, confrontarsi e crescere insieme. La regione nella quale si vive in fondo è quella che si vede di meno poiché le mire di un camperista incallito generalmente ma non obbligatoriamente sono altre, egli infatti desidera sempre vedere e conoscere luoghi distanti e diversi dalla realtà che già conosce, confinando così i posti più vicini in un angolino remoto con la scusante  ”tanto sono lì e li posso vedere quando voglio…”.  Quest’anno il team Giramondo ha deciso di comune accordo di fare qualche piccolo giretto nel suo Piemonte, senza troppe pretese, in semplicità e scioltezza, evitando possibilmente luoghi con un alto tasso di turismo. Il Piemonte del resto è stato eletto come “regione più bella del mondo nell’anno 2019” dall’editrice australiana Lonely Planet, famosa per redare guide turistiche. E allora perché non approfittare dell’occasione? Venite quindi con noi ed andiamo insieme alla scoperta del nostro magico Piemonte.

La partenza è fissata nel giorno 24/7 alle ore 19.00, venerdì. Puntiamo la prua di Giramondo verso Novi Ligure (che nonostante il nome si trova in Piemonte) per fermarci a pernottare nell’area di sosta nella periferia della cittadina in V.le Pian Cichero vicino al palazzetto dello sport. E’ questa una zona periferica un pò infelice con un area sosta molto trasandata, in un contesto multietnico ma con un bel parco adiacente dove far scorrazzare in tutta tranquillità il nostro famigliare peloso. Siamo distanti dal centro per poter fare un giretto in città così, optiamo per il relax in camper. La notte scorre tranquilla contrariamente ad ogni pronostico ed al mattino siamo freschi e riposati, pronti a ripartire.

Sabato 25/7 l’intenzione è quella di andare a visitare le strette dello Scrivia a Vignole Borbera. Il torrente è in secca quindi non c’è nulla da vedere, non ci rimane che fare una breve visita al comune di Vignole e, con grande sorpresa di tutti, scopriamo essere un bel borgo. Ci rimettiamo in marcia e ci imbattiamo questa volta nell’abitato di Gavi. Questo posto, questa località famosa in tutto il mondo per i suoi vini, merita una visita. Sulla collina che sovrasta la città trova posto la fortezza,    

               


una costruzione medievale molto ben conservata costruita dai genovesi per difendere la zona, visitabile e molto interessante. Ma il viaggio deve proseguire e questa volta vogliamo spingerci oltre, addirittura fino al confine con la Liguria, per recarci al parco delle “capanne di Marcarolo”. La strada per arrivarci è spettacolare sotto il profilo prettamente paesaggistico ma, è infima e pericolosa sotto quello viario, poiché è molto stretta e trafficata e, se si incrociano due veicoli spesso è un problema. Facciamo una sosta tecnica ed andiamo a visitare la Madonna del Bric, protettrice dei fuoristradisti, una bella statua imponente di 5 o 6 metri di altezza posta sopra un colle dal quale si ha una visuale a 360 gradi sulle valli circostanti. Ma la strada si fa sempre più molesta ed insidiosa così, optiamo per scendere verso Campo Ligure e da lì proseguendo il tour giungiamo ad Ovada dove troviamo posto nell’area di sosta in V. Gramsci 2. L’area è funzionale ma poco pulita, però fa il suo dovere. La visita della città ci regala momenti di gioia e di stupore, siamo capitati proprio in una perla, una cittadina davvero incantevole, una bella sorpresa.

Domenica 26/7 Siamo ancora qui, ci dispiace dover lasciare questa graziosa città ma, purtroppo siamo costretti. Ci rimettiamo in marcia e, in circa mezz’ora arriviamo ad Acqui Terme nella solita area sosta, dove scopriamo con rammarico che le terme sono chiuse causa COVID 19 e non si conosce la data di una eventuale riapertura, rendendo così incerto il futuro di questa graziosa cittadina che su questo business fonda la sua economia. Collina dopo collina arriviamo ad Alba. Lasciamo il camper nel piazzale Medford all’ingresso della città, vicino al tribunale e facciamo il nostro tour del centro storico contornato da una sostanziosa e meritata pausa “ gelato “. La giornata vola e così, senza nemmeno accorgercene ci ritroviamo a casa. 

Questa è una vacanza atipica che sicuramente noi e voi ricorderemo negli anni a venire. Ecco che così, qualche giorno dopo decidiamo di ripartire.

E’ il 12 agosto, mercoledì, sono le 16.00 e ripartiamo per un’altra breve visita nelle ospitali ed affascinanti lande della nostra cara regione. In serata arriviamo ad Orta San Giulio per visitare la bella località affacciata sul lago d’Orta appunto. Facciamo sosta nell’area camper in Via Panoramica, adiacente al punto info ed al park per i bus, nonché molto vicina (circa 100 metri) da Villa Crespi meglio nota come sede del ristorante pluri-stellato di Antonino Canavacciuolo.  

                 


L’abitato è formato da Orta sulla terra ferma e dall’isolotto di San Giulio adagiato nel bel mezzo del lago.  

                                     


Il centro storico è molto bello e caratteristico e, nella parte alta si trova il “Sacro Monte” che è addirittura patrimonio Unesco, il tutto serve a rendere questa località una dei borghi più belli e suggestivi della nostra penisola.

13 agosto, partenza per la Val d’Ossola passando per un altro tra i borghi più belli d’Italia, Vogogna. Questo è un paesino in stile tipicamente medievale che conserva un bel castello                                             


ed una interessante chiesa (anche se molto più recente) detta del Sacro Cuore di Gesù che al suo interno ospita un presepe interattivo visibile tutto l’anno. Finita la visita dopo un diluvio in stile biblico, ci mettiamo in viaggio in direzione Domodossola che da questa località dista appena una dozzina di chilometri. Arriviamo nell’area sosta camper (più che altro un park in pieno sole usato dai camionisti) nelle dirette vicinanze dell’ennesimo Sacro Monte. Sistemato tutto andiamo alla scoperta del centro storico che, per quello che ci riguarda, risulta essere davvero gradevole. Interessante è sicuramente la Piazza del Mercato 

                                                        


che con le sue case centenarie da un tocco pittoresco alla cittadina coadiuvate dall’altrettanto bella collegiata dei Santi Gervaso e Protaso. Dopo una meritatissima pausa ice-cream, proseguiamo il viaggio verso il nord della regione trovando ospitalità per la notte presso l’area sosta camper Ale & Ste a Premia.

14 agosto, dopo le solite pratiche di ricongiungimento con la quotidianità, ci rechiamo a visitare la cascata del Toce percorrendo per la prima volta la galleria elicoidale che sostituisce la vecchia e pericolosa strada. E’ uno bello spettacolo vedere questo salto d’acqua di ben 160 metri, uno tra i più alti d’Europa.   

          


Passiamo poi alla visita della vicina cittadina di Formazza dopo, ripercorrendo a ritroso la strada, superiamo l’abitato di Premia che ci aveva ospitato la notte prima e arriviamo a Verampio, una frazione del comune di Crodo, paese famoso per le sue terme e per…il Crodino. Siamo giunti fin qui per vedere le marmitte dei giganti e l’orrido di Uriezzo,                                                                         
                                                                        

                             due spettacoli che ancora una volta la natura ci propone. Il primo sono delle pozze d’acqua lungo il percorso del torrente mentre, il secondo è una sorta di Death Valley nostrana con un bel canyon scavato dai ghiacci di qualche era fa. La notte la passiamo in libera nel park della “trattoria della campagna” a Verampio appunto.

15 agosto, buon ferragosto. I dintorni sono ciclabili in quanto vi sono strade poco o per nulla battute dalle automobili, contornate da verdi pascoli, che passano nella vallata e che ci danno l’opportunità di vivere al meglio una bella e spensierata giornata passata a pedalare allegramente con al seguito il croozer di Thor. Il tempo stringe e purtroppo arriva il momento di lasciare questa bella parte di Piemonte per incominciare il viaggio di rientro. Così facendo in serata giungiamo a Candelo, un piccolo comune nelle dirette vicinanze di Biella, per vedere il famoso Ricetto. Facciamo un primo sopralluogo in notturna alla cittadella fortificata (questo è il senso del nome ricetto) e, ci lascia davvero senza parole. Dopo un rinfrescante affogato al caffè, andiamo tutti a fare nanna.

16 agosto, di buon mattino facciamo un altro giro nel Ricetto  

         


per vedere con la luce del giorno ciò che ci era sfuggito la sera prima e, dopo aver fatto qualche acquisto, ripartiamo alla volta del lago Sirio. E’ pomeriggio quando arriviamo nell’area sosta di Chiaverano, adagiata in un fresco boschetto a pochi metri dalla riva del lago e, ne approfittiamo per andare a vedere le terre ballerine. Esse sono nient’altro che un piccolo pezzo di terra che sorge su una torbiera formatasi dal prosciugamento del lago Coniglio e che, saltandoci sopra, si muovono come fossero un tappeto elastico naturale. Cala la sera e la stanchezza prende il sopravvento così, come diceva Rossella di Gone with the wind (Via col vento)… domani è un altro giorno.

17 agosto, il mattino ha l’oro in bocca… si dice, così decidiamo di fare un tour nell’unica parte di lago visitabile e, cosa importante, con poca gente. Pranziamo e dopo riaccendiamo i motori di Giramondo e, verso le 16.00 arriviamo ad Ivrea nell’area sosta del Gruppo Eporediese Campeggiatori in Via Dora Baltea 3. L’area sosta confina con un bel parco sulle rive della Dora ed il suo curioso ed insolito stadio della canoa dove gli atleti si allenano a pagaiare sulle rapide. Il centro è sempre carino e, percorrere le vie che ospitano gli aranceri durante il millenario carnevale è una bella sensazione. 

    


 Notte tranquilla cullati dal rumore dell’acqua che scorre impetuosa nella Dora.

18 agosto, ultimo giorno di vacanza, dobbiamo rientrare, e nel viaggio ci imbattiamo nella cittadina di Castellamonte, famosa per le sue stufe in ceramica. Breve tour panoramico e poi via, diretti a casa.

         

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                                                            VIGEVANO 2019

            PARCO TICINO & LOMELLINA

 

                                   Magenta   Morimondo   Vigevano   Mortara

                                                    


 

                                      

Per il ponte dei Santi quest’anno abbiamo deciso di andare a visitare una parte del parco del fiume Ticino, in particolar modo la parte più a nord, per poi addentrarci un pochino nella Lomellina, terra di risaie. L’intenzione primaria era quella di portarci le biciclette ed il croozer di Thor (nuovo acquisto) e di percorrere parte delle molteplici piste ciclabili che attraversano in lungo ed in largo la zona a ridosso del “fiume azzurro” ma, viste le condizioni meteo non particolarmente propizie (del resto la stagione è quella…), abbiamo deciso di lasciare tutto il materiale ciclistico a casa.

 

31/10                                   Decidiamo di partire giovedì 31 nel giorno di Halloween  alle 19.00, praticamente dopo una giornata di lavoro e puntiamo il muso del nostro Giramondo in direzione Magenta. Questa cittadina è infatti il punto di partenza designato per il nostro mini-tour. La sosta è prevista nell’unica area adibita a tale scopo, che si trova adiacente al “Camping Sport Magenta”, una concessionaria di caravan e camper con shop dedicato tra le più importanti d’Italia. Intorno alle 21.00 siamo parcheggiati in solitaria e, pochi minuti dopo fortunatamente siamo in compagnia di altri 5 o 6 equipaggi. La nottata scorre tranquilla ed il traffico della vicina strada nemmeno si sente.

01/11                                   Il mattino del primo novembre si presenta come una giornata nuvolosa e apatica, come normale che sia in questo periodo, frescolina ma fortunatamente senza pioggia. Il centro di Magenta è a circa 1,5 km e quindi, visto che tanto saremo comunque ripartiti, tanto vale accendere il camper e farci portare da lui... le bici sono a casa... Giramondo non si tira mai indietro quando c’è da viaggiare. In un nano-secondo arriviamo a destinazione e parcheggiamo a 100 metri dal cuore della città, iniziamo quindi la nostra visita. Magenta, che è famosa per la celebre battaglia che si svolse nel 1859  tra gli eserciti austriaci e francesi, si presenta ai nostri giorni come una cittadina sicuramente multietnica che conserva nel suo cuore ancora il ricordo degli antichi fasti manifestato nei suoi bellissimi palazzi e nella Basilica di San Martino Vescovo.                                         

 Visitata la città ripartiamo alla volta di Morimondo, un piccolo borgo divenuto famoso per la sua abbazia. Viaggiando in tutta tranquillità arriviamo nel piccolo paese in mezz’ora circa. C’è da fare una precisazione però… ; le segnalazioni per l’abbazia sono praticamente inesistenti e, per chi come noi viaggia con mezzi un po’ più ingombranti rispetto ad una semplice automobile, il parcheggio è veramente difficoltoso. All’ingresso del paese nella zona del cimitero ci sono pochi parcheggi bianchi (quelli non a pagamento), qualche parcheggio riservato ai bus e parcheggi blu (a pagamento) con limitazione di altezza a 2.20 mt ma non sono usufruibili altri parcheggi che consentano la sosta ai veicoli ricreazionali. Ci sarebbero ma, sono chiusi con sbarre e catenacci nella parte sud del borgo e, vicino al cimitero sono chiusi dalle barriere. In queste condizioni è difficile potersi fermare in serenità in un posto nel quale (io personalmente) mi sarei fermato anche per la notte.  Comunque, risolta la questione parcheggio, ci addentriamo nel pittoresco villaggio che conta poche case ma tutte molto carine e ben curate fino ad arrivare, passando sotto un arco, nel parco che fiancheggia l’abbazia e che porta alla piazzetta del Municipio. L’abbazia intitolata a Santa Maria Nascente fu fondata da monaci cistercensi provenienti da Morimond, una località francese nel dipartimento dell’Haute-Marne nel 1134, che ne cominciarono la costruzione in stile gotico nel 1182 e la terminarono nel 1296. Al suo interno troviamo un affresco di Bernardino Luini ed un bellissimo coro ligneo. Davanti ad essa ci sono due piazzette terrazzate che consento di avere una bella veduta sul parco del Ticino.                 

Vigevano è a soli 7 od 8 km così, terminato il nostro giretto turistico di questo splendido posto, riaccendiamo il motore di Giramondo e programmiamo il Tom-Tom per Corso Di Vittorio dove sappiamo esserci una area di sosta. In un quarto d’ora siamo sul posto, l’area è adiacente ad una grossa piazza semideserta ideale per chi non volesse spendere i 12.00 € per le 24h di permanenza o per coloro che non hanno necessità di allaccio alla corrente o ancora per tutti quelli che optano per una visita breve alla città. Noi, volendo dedicare più tempo alla visita di questa graziosa cittadina, decidiamo di utilizzare l’apposita area. Il pagamento anticipato presso il totem all’ingresso è previsto solo con il Bancomat ed è un po’ macchinoso (abbiamo assistito a scene di panico…) ma seguendo la guida multimediale passo a passo è fattibilissimo.                      

Sono circa le 17.30, inizia ad essere buio ma la voglia di vedere e visitare è più forte della stanchezza, decidiamo così di inoltrarci per le vie della città ugualmente per scoprirla anche “by night”. Arriviamo nel suo cuore e l’impatto è veramente notevole. In più c’è anche un pizzico di dolcezza ad accoglierci in quanto nella piazza Ducale ci sono i vari gazebo che propongono la cioccolata in tutte le versioni possibili ed immaginabili, per la kermesse “Choco Ducale” che strizza l'occhio alla più famosa Cioccola-To di Torino. Ritorniamo in camper e la serata prosegue in tutta serenità. Durante la notte un po’ di pioggerellina ci concilia il sonno.

02/11                                   Fortunatamente la pioggia è stata solo un fenomeno notturno, la mattina del due novembre ci svegliamo con il solito tempo grigiastro tipico di questo periodo. Iniziamo la giornata con una bella oretta dedicata al gioco e all’esercizio per il nostro famigliare peloso, dopodiché colazione e nuovamente on the road per visitare bene la spettacolare cittadina lombarda. Dall’area di sosta alla piazza Ducale ci sono circa 1,3 km e, passeggiando tranquillamente ci si impiegano circa 15/20 minuti. Anche questa cittadina è multietnica e per le sue vie non è difficile imbattersi in negozietti che vendono specialità di paesi extraeuropei. Una cosa che lascia perplessi è il distacco netto che c’è tra la parte centrale molto ricca e la parte adiacente tendenzialmente povera, fenomeno tipico di grandi città, l'eterna differenza tra il centro e le periferie. Se vi capiterà di passare su corso Pavia all’altezza della stazione F.S. e poi davanti al collegio Saporiti per arrivare nel centro storico ve ne renderete conto.

La piazza Ducale è sempre lì, bella più che mai ad aspettarci per farsi ammirare. Lo sapevate che è una delle piazze più belle d’Italia e che è stata la progenitrice della più famosa piazza San Marco di Venezia? Le mura dei palazzi con i portici che la contornano pare fossero state affrescate da Leonardo da Vinci durante la sua permanenza a corte da Ludovico il Moro e parte della sua progettazione è da attribuirsi al Bramante. A completare una cosa bella, un’altra cosa bella … , la cattedrale di Sant'Ambrogio con la sua facciata ricurva ed al suo interno lo spettacolare coro ligneo, sono esempi d'arte impareggiabili.                                           


Salendo una ripida scalinata sotto alla Torre del Bramante che giganteggia sulla città dai suoi 56 mt (non per niente ne è il suo simbolo) ,

                        


      si arriva nel parco del Castello Sforzesco                             

che ospita mostre temporanee, il museo del territorio, il museo della calzatura (Vigevano è la patria delle calzature) e la mostra permanente Leonardiana. Il costo del biglietto per visitare la mostra dedicata a Leonardo da Vinci vale la pena, in quanto le dieci sale che si snodano all'interno dell'antica costruzione, svelano curiosità e particolari interessanti sulla vita del genio toscano. In questa località egli passò molto tempo (circa 20 anni) ed è quindi anche possibile ammirare nella suddetta mostra, la fedele riproduzione a grandezza naturale di molte sue opere pittoriche sparse per il mondo come “La dama con l’ermellino” o la “Gioconda”. Altre mille cose sono da vedere ma non voglio spoilerarle sennò che gusto c’è se vi dico tutto. Torniamo piano piano ma soddisfatti all’area sosta passando per la strada coperta,                               

altra perla vigevanese. Ci riorganizziamo ed impostiamo il navigatore per la strada di ritorno a casa. Durante il tragitto ci fermiamo a Mortara               

tanto per passare il tempo e scopriamo che è la città dell’oca
, nel senso che per i suoi abitanti l’oca è il piatto tipico e la prelibatezza è il salame fatto con le carni del simpatico pennuto, così come la nostra piccola Andezeno è la patria del cardo e della bagna caoda. La visita è velocissima, stiamo tornando a casa … , perciò si riparte ed inanellando Casale Monferrato prima e Chivasso dopo giungiamo a casa intorno alle 20.30.

 

E’ stato un bel giretto piacevole e veloce che ci ha fatto scoprire una parte di Lombardia molto caratteristica. Con il tempo più favorevole si possono effettuare delle belle escursioni lungo il parco del Ticino a piedi o in bicicletta. E’ una gita fuori-porta che sicuramente in futuro ripeteremo. Abbiamo percorso 302 km. 

 

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                                                            ACQUI TERME 2019

  

E’ sabato 31 agosto, stiamo percorrendo la A21 Torino Piacenza per andare a Vicenza a ritirare il Croozer (carrellino per poter trasportare agevolmente 50 kg di cane con le biciclette) di Thor quando, il neurone solitario che alberga nella mia testolina mi suggerisce di contattare nuovamente il negozio Bike Service per accertarmi che la "vettura" di Thor sia effettivamente arrivata. E infatti non c’è… . Cosa fare allora? Sprechiamo il week end e torniamo a casa demoralizzati oppure andiamo da qualche parte a sbollire l'arrabbiatura? La risposta è scontata … . Dirigiamo il nostro fedelissimo Adriatik 572 DK "Giramondo" verso Acqui Terme dove sappiamo esserci una bella area sosta camper e ne approfittiamo per visitare la cittadina. Tra sabato e domenica conosciamo meglio questo piccolo ma importante angolo di Piemonte , il week end è salvo.