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Piemonte 2020
Mai più
avrei immaginato, creduto o pensato di fare le vacanze nella regione in cui
risiedo… ebbene si, quest’anno è andata proprio così. Causa di forza maggiore
naturalmente, il COVID-19 ha richiesto qualche rinuncia nella nostra vita per
la salvaguardia del benessere dell’intera umanità. Che importa quindi dove fare
le vacanze, l’importante è condividere momenti di relax con le persone che
amiamo, confrontarsi e crescere insieme. La regione nella quale si vive in
fondo è quella che si vede di meno poiché le mire di un camperista incallito generalmente ma non obbligatoriamente sono altre, egli infatti desidera sempre vedere e conoscere luoghi distanti e
diversi dalla realtà che già conosce, confinando così i posti più vicini in un angolino
remoto con la scusante ”tanto sono lì e
li posso vedere quando voglio…”. Quest’anno
il team Giramondo ha deciso di comune accordo di fare qualche piccolo giretto
nel suo Piemonte, senza troppe pretese, in semplicità e scioltezza, evitando
possibilmente luoghi con un alto tasso di turismo. Il Piemonte del resto è
stato eletto come “regione più bella del mondo nell’anno 2019” dall’editrice
australiana Lonely Planet, famosa per redare guide
turistiche. E allora perché non approfittare dell’occasione? Venite quindi con
noi ed andiamo insieme alla scoperta del nostro magico Piemonte.
La partenza
è fissata nel giorno 24/7 alle ore 19.00, venerdì. Puntiamo la prua di
Giramondo verso Novi Ligure (che nonostante il nome si trova in Piemonte) per
fermarci a pernottare nell’area di sosta nella periferia della cittadina in
V.le Pian Cichero vicino al palazzetto dello sport. E’ questa una zona
periferica un pò infelice con un area sosta molto trasandata, in un contesto
multietnico ma con un bel parco adiacente dove far scorrazzare in tutta tranquillità
il nostro famigliare peloso. Siamo distanti dal centro per poter fare un
giretto in città così, optiamo per il relax in camper. La notte scorre
tranquilla contrariamente ad ogni pronostico ed al mattino siamo freschi e
riposati, pronti a ripartire.
Sabato 25/7
l’intenzione è quella di andare a visitare le strette dello Scrivia a Vignole
Borbera. Il torrente è in secca quindi non c’è nulla da vedere, non ci rimane
che fare una breve visita al comune di Vignole e, con grande sorpresa di tutti,
scopriamo essere un bel borgo. Ci rimettiamo in marcia e ci imbattiamo questa
volta nell’abitato di Gavi. Questo posto, questa località famosa in tutto il
mondo per i suoi vini, merita una visita. Sulla collina che sovrasta la città
trova posto la fortezza,

una costruzione medievale molto ben conservata
costruita dai genovesi per difendere la zona, visitabile e molto interessante.
Ma il viaggio deve proseguire e questa volta vogliamo spingerci oltre,
addirittura fino al confine con la Liguria, per recarci al parco delle “capanne
di Marcarolo”. La strada per arrivarci è spettacolare sotto il profilo
prettamente paesaggistico ma, è infima e pericolosa sotto quello viario, poiché
è molto stretta e trafficata e, se si incrociano due veicoli spesso è un
problema. Facciamo una sosta tecnica ed andiamo a visitare la Madonna del Bric, protettrice dei fuoristradisti, una bella statua imponente di 5 o 6 metri di
altezza posta sopra un colle dal quale si ha una visuale a 360 gradi sulle
valli circostanti. Ma la strada si fa sempre più molesta ed insidiosa così,
optiamo per scendere verso Campo Ligure e da lì proseguendo il tour giungiamo
ad Ovada dove troviamo posto nell’area di sosta in V. Gramsci 2. L’area è funzionale
ma poco pulita, però fa il suo dovere. La visita della città ci regala momenti di
gioia e di stupore, siamo capitati proprio in una perla, una cittadina davvero
incantevole, una bella sorpresa.
Domenica
26/7 Siamo ancora qui, ci dispiace dover lasciare questa graziosa città ma,
purtroppo siamo costretti. Ci rimettiamo in marcia e, in circa mezz’ora
arriviamo ad Acqui Terme nella solita area sosta, dove scopriamo con rammarico
che le terme sono chiuse causa COVID 19 e non si conosce la data di una eventuale
riapertura, rendendo così incerto il futuro di questa graziosa cittadina che su
questo business fonda la sua economia. Collina dopo collina arriviamo ad Alba.
Lasciamo il camper nel piazzale Medford all’ingresso della città, vicino al
tribunale e facciamo il nostro tour del centro storico contornato da una sostanziosa
e meritata pausa “ gelato “. La giornata vola e così, senza nemmeno
accorgercene ci ritroviamo a casa.
Questa è una vacanza atipica che sicuramente noi e voi ricorderemo negli anni a venire. Ecco che così, qualche giorno dopo decidiamo di ripartire.
E’ il 12
agosto, mercoledì, sono le 16.00 e ripartiamo per un’altra breve visita nelle
ospitali ed affascinanti lande della nostra cara regione. In serata arriviamo
ad Orta San Giulio per visitare la bella località affacciata sul lago d’Orta
appunto. Facciamo sosta nell’area camper in Via Panoramica, adiacente al punto
info ed al park per i bus, nonché molto vicina (circa 100 metri) da Villa Crespi
meglio nota come sede del ristorante pluri-stellato di Antonino Canavacciuolo.
L’abitato è formato da Orta sulla terra ferma e dall’isolotto di San Giulio
adagiato nel bel mezzo del lago.
Il centro storico è molto bello e
caratteristico e, nella parte alta si trova il “Sacro Monte” che è addirittura
patrimonio Unesco, il tutto serve a rendere questa località una dei borghi più
belli e suggestivi della nostra penisola.
13 agosto,
partenza per la Val d’Ossola passando per un altro tra i borghi più belli
d’Italia, Vogogna. Questo è un paesino in stile tipicamente medievale che
conserva un bel castello
ed una interessante chiesa (anche se molto più
recente) detta del Sacro Cuore di Gesù che al suo interno ospita un presepe
interattivo visibile tutto l’anno. Finita la visita dopo un diluvio in stile
biblico, ci mettiamo in viaggio in direzione Domodossola che da questa località
dista appena una dozzina di chilometri. Arriviamo nell’area sosta camper (più
che altro un park in pieno sole usato dai camionisti) nelle dirette vicinanze
dell’ennesimo Sacro Monte. Sistemato tutto andiamo alla scoperta del centro
storico che, per quello che ci riguarda, risulta essere davvero gradevole.
Interessante è sicuramente la Piazza del Mercato
che con le sue case centenarie
da un tocco pittoresco alla cittadina coadiuvate dall’altrettanto bella
collegiata dei Santi Gervaso e Protaso. Dopo una meritatissima pausa ice-cream,
proseguiamo il viaggio verso il nord della regione trovando ospitalità per la
notte presso l’area sosta camper Ale & Ste a Premia.
14 agosto,
dopo le solite pratiche di ricongiungimento con la quotidianità, ci rechiamo a
visitare la cascata del Toce percorrendo per la prima volta la galleria
elicoidale che sostituisce la vecchia e pericolosa strada. E’ uno bello
spettacolo vedere questo salto d’acqua di ben 160 metri, uno tra i più alti
d’Europa.
Passiamo poi alla visita della vicina cittadina di Formazza dopo, ripercorrendo
a ritroso la strada, superiamo l’abitato di Premia che ci aveva ospitato la
notte prima e arriviamo a Verampio, una frazione del comune di Crodo, paese
famoso per le sue terme e per…il Crodino. Siamo giunti fin qui per vedere le
marmitte dei giganti e l’orrido di Uriezzo,
due spettacoli che ancora una volta
la natura ci propone. Il primo sono delle pozze d’acqua lungo il percorso del
torrente mentre, il secondo è una sorta di Death Valley nostrana con un bel
canyon scavato dai ghiacci di qualche era fa. La notte la passiamo in libera
nel park della “trattoria della campagna” a Verampio appunto.
15 agosto,
buon ferragosto. I dintorni sono ciclabili in quanto vi sono strade poco o per
nulla battute dalle automobili, contornate da verdi pascoli, che passano nella
vallata e che ci danno l’opportunità di vivere al meglio una bella e
spensierata giornata passata a pedalare allegramente con al seguito il croozer
di Thor. Il tempo stringe e purtroppo arriva il momento di lasciare questa
bella parte di Piemonte per incominciare il viaggio di rientro. Così facendo in
serata giungiamo a Candelo, un piccolo comune nelle dirette vicinanze di
Biella, per vedere il famoso Ricetto. Facciamo un primo sopralluogo in notturna
alla cittadella fortificata (questo è il senso del nome ricetto) e, ci lascia
davvero senza parole. Dopo un rinfrescante affogato al caffè, andiamo tutti a
fare nanna.
16 agosto,
di buon mattino facciamo un altro giro nel Ricetto
per vedere con la luce del
giorno ciò che ci era sfuggito la sera prima e, dopo aver fatto qualche
acquisto, ripartiamo alla volta del lago Sirio. E’ pomeriggio quando arriviamo
nell’area sosta di Chiaverano, adagiata in un fresco boschetto a pochi metri
dalla riva del lago e, ne approfittiamo per andare a vedere le terre ballerine.
Esse sono nient’altro che un piccolo pezzo di terra che sorge su una torbiera
formatasi dal prosciugamento del lago Coniglio e che, saltandoci sopra, si
muovono come fossero un tappeto elastico naturale. Cala la sera e la stanchezza
prende il sopravvento così, come diceva Rossella di Gone with the wind (Via col
vento)… domani è un altro giorno.
17 agosto,
il mattino ha l’oro in bocca… si dice, così decidiamo di fare un tour
nell’unica parte di lago visitabile e, cosa importante, con poca gente. Pranziamo
e dopo riaccendiamo i motori di Giramondo e, verso le 16.00 arriviamo ad Ivrea
nell’area sosta del Gruppo Eporediese Campeggiatori in Via Dora Baltea 3.
L’area sosta confina con un bel parco sulle rive della Dora ed il suo curioso
ed insolito stadio della canoa dove gli atleti si allenano a pagaiare sulle
rapide. Il centro è sempre carino e, percorrere le vie che ospitano gli
aranceri durante il millenario carnevale è una bella sensazione.
Notte
tranquilla cullati dal rumore dell’acqua che scorre impetuosa nella Dora.
18 agosto,
ultimo giorno di vacanza, dobbiamo rientrare, e nel viaggio ci imbattiamo nella
cittadina di Castellamonte, famosa per le sue stufe in ceramica. Breve tour
panoramico e poi via, diretti a casa.