domenica 21 giugno 2026



                                                 ROTOLANDO VERSO SUD....

                Matera e Alberobello 28 maggio - 2 giugno 2026


Il titolo della famosa canzone dei Negrita é stato d'ispirazione per questo nostro viaggio nel sud Italia in concomitanza con il ponte per l'ottantesima festa della Repubblica. Per esaudire un desiderio recondito di Giulia, scegliamo di visitare Matera, la città che nel 2019 fu nominata "capitale della cultura europea". I sassi (che in realtà sono due quartieri) famosi in tutto il mondo per la loro particolare conformazione architettonica ottenuta ricavando nella roccia della Murgia materana queste particolari abitazioni-grotte ed ultimamente portati alla ribalta per essere stati location di pellicole cinematografiche di grande successo come The Passion di Mel Gibson e No Time To Die con Daniel Craig, hanno sempre il loro fascino e così, dopo esserci opportunamente documentati su libri, social, google e, con l'importante collaborazione di un caro amico lucano, decidiamo di avventurarci verso la Basilicata.

28/5        E' sera, tutti abbiamo da poco terminato le nostre giornate lavorative, la voglia di partire si impossessa delle nostre anime e la sindrome di wanderlust agisce prepotentemente sui nostri cervelli. Mettiamo in moto il nostro fedele camperino Giramondo ed imbocchiamo l'autostrada. Il piano è quello di spingersi il più possibile avanti dividendoci equamente le ore di guida facendo in maniera di aver meno strada da percorrere l'indomani. E' ormai notte fonda quando la stanchezza bussa alla nostra porta e così, stremati, ci fermiamo per la sosta notturna a Senigallia (AN) in piazzale Michelangelo, un ottimo posto in una zona residenziale. 

29/5        Dopo le solite pratiche mattutine riprendiamo la strada anzi, l'autostrada, con le medesime modalità della sera precedente così, in un attimo attraversiamo Marche, Abruzzo e Molise fino ad entrare in Puglia e quindi in Basilicata accompagnati da bel tempo e soprattutto da bellissimi panorami. Nel frattempo ricevo la chiamata di un amico camperista che, essendo stato in quelle zone diverse volte ci dispensa consigli ed informazioni utili per vivere al meglio la nostra esperienza in questi posti. E' questo lo spirito giusto tra camperisti. Seguendo la strada Bradanica SS655 (Foggia-Melfi-Matera) giungiamo all'area sosta camper materana Kartodromo alle 16.30 circa. Quest'area è veramente molto bella, con tutti i servizi, offre anche trasporto con shuttle (3 euro a persona) per il centro che da qui dista circa tre chilometri e, non ultimo, i proprietari sono molto cortesi, disponibili e prodighi di consigli utili per visitare al meglio la loro città. Visto la tirata che abbiamo fatto in così poche ore, optiamo per trascorrere la serata in camper per riprenderci dalla stanchezza accumulata.  

30/5        Sono le 9.45 quando a bordo dello shuttle partiamo per il centro cittadino. Alle 10.00 Matera ci accoglie con la bellezza di 37 gradi, la giornata si preannuncia bollente sotto tutti i punti di vista. Iniziamo il tour con una sosta rigeneratrice in pasticceria dove facciamo colazione con le "tette delle monache" (dolce tipico) e cappuccino. Un pò appesantiti ma felici, ci incamminiamo attraversando le viuzze materane in direzione del Sasso Barisano (il quartiere che guarda verso Bari) dal rione San Biagio con relativa chiesa (aperta solo il 3 febbraio per commemorare il popolare vescovo martire armeno), continuiamo con una interessante visita alla Matera sotterranea praticamente adiacente alla suddetta chiesa, passando in seguito per Piazza San Giovanni, Piazza Vittorio Veneto e vie limitrofe. Così facendo ci immergiamo completamente nello spettacolo offerto da questo splendido luogo del quale finalmente anche noi facciamo parte e, in un turbinio di sali-scendi più o meno impegnativi vista anche la natura del fondo stradale lastricato pericolosamente scivoloso (raccomandate le scarpe da trekking), cogliamo appieno lo splendore del luogo nel quale abbiamo la fortuna di trovarci. Ogni angolo offre luoghi incantevoli da rinchiudere gelosamente nella nostra mente e nella memoria dei nostri smartphone per sempre.    Ritornati nella piazza principale, imbocchiamo la centrale Via del Corso fino a giungere in Via Duni dove facciamo una meritata pausa pranzo al ristorante tipico  Paolangelo che ci è stato consigliato proprio dal nostro amico lucano menzionato prima e che ci sentiamo di consigliare a tutti, la signora Filomena (la proprietaria) è molto gentile e offre consigli a tutti sulle attrazioni della città.         

 Sazi di cibo e cultura ci rimettiamo in cammino verso la scoperta del Sasso Caveoso, l'altro quartiere, che deve il suo nome alla città di Montescaglioso nota nel medioevo come Mons Caveous. A mio parere il luogo più iconico di Matera si trova proprio qui ed è rappresentato dalla chiesetta rupestre di Santa Maria de Idris che dà sfoggio di sé nel centro del quartiere incastonata come una gemma sotto la roccia, spettacolare.                             

Più in basso, in prossimità di un altro edificio religioso, quello di San Pietro Caveoso si può vedere la famosa attrazione turistica moderna del ponte tibetano sul torrente Gravina. Dopo aver anche opportunamente visitato palazzo Lanfranchi, il conservatorio, il castello Tramontano,         

                          il palazzo Sedile     

             ed il duomo costruito sul punto più alto della città che divide i due Sassi,     

 facciamo ritorno nella centrale Piazza Vittorio Veneto per andare a vedere la cisterna del Palombaro riportata alla luce nel 1991 durante i lavori di riqualificazione della stessa e capace di contenere fino a cinque milioni di litri di acqua. Insomma, girando come trottole tutto il giorno, siamo riusciti a vedere moltissime cose interessanti dopodiché ormai stanchi facciamo ritorno all'area sosta per il meritatissimo riposo.

31/5        Dopo un briefing mattutino abbastanza impegnativo decidiamo a malincuore di lasciare questa splendida città e di incominciare ad organizzare il rientro. Giulia propone di spostarci nella vicina Puglia per vedere Alberobello che da Matera dista solamente 70 chilometri e così, accendiamo il motore instancabile del nostro amato Fiat Ducato ed incominciamo a "rotolare" ancora di più verso sud. In un'ora e mezza circa arriviamo a destinazione parcheggiando il nostro Giramondo nel parcheggio a pagamento in Via Piccinni (3 euro/ora o 9 euro tutto il giorno), molto comodo al centro. I trulli sono tutti li ad aspettarci sotto il sole cocente. Queste caratteristiche abitazioni che, per motivi di tassazione fin dal 1400 vengono costruiti con muretti a secco, derivano il loro nome dal greco "trullos" ovvero cupola.         


 La visita della cittadina pugliese è piacevole anche se si percepisce un pò la stessa sensazione che si ha quando si entra in un bazar, in quanto quasi ogni costruzione caratteristica è adibita ad attività commerciali, ricreative e ricettive e il flusso di persone che la visitano quotidianamente è dieci volte superiore agli abitanti del borgo. Come dire, bello ma abbastanza caotico. In tre orette si può tranquillamente visitare così, dopo aver mangiato ottimi pasticciotti e bevuto un rigenerante caffè leccese, dobbiamo invertire il senso di marcia ed incominciare a risalire verso nord.         

 Viaggia, viaggia, qualche ora dopo giungiamo in Abruzzo a Roseto degli Abruzzi dove per la sosta notturna ci fermiamo sul lungomare Trieste in libera insieme ad un paio di altri camper. Nottata tranquilla.

1/6         Mattinata di relax in spiaggia, primo tuffo stagionale in mare e nuotata rinfrescante, poi pranzo e ripartenza. Dopo un pò di strada accompagnati da un rinfrescante acquazzone decidiamo di fermarci per il riposo notturno a Reggio Emilia nel parcheggio dell'ex foro boario in Piazzale Silvio Meier in compagnia di molti altri camper nell'apposito spazio previsto dove trova posto anche una comoda area carico/scarico, tutto gratuito (zona però soggetta a microcriminalità secondo fonti sicure quindi meglio stare attenti). Nottata comunque tranquilla.

2/6         Oggi è d'obbligo tornare a casa in fretta per evitare le code del rientro da bollino rosso quindi, si riparte presto e per l'ora di pranzo siamo a casa. 


In conclusione, è stato un viaggio abbastanza impegnativo soprattutto per il camper che ha percorso ben 2132 chilometri in pochi giorni ma ne è valsa la pena poiché le destinazioni che abbiamo scelto di visitare sono davvero molto interessanti, belle, ricche di storia e naturalmente consigliatissime da noi del Team Giramondo di www.camperrito.com . Un unico rimpianto è quello di non avere avuto modo di godere della Matera by-night che a detta di tutti è molto suggestiva ma ci riserviamo questa possibilità per la prossima volta che "rotoleremo vero sud". 

    

                                                     

                                                                    BOLOGNA

                                                                 05-08/12/2025


Ebbene si, ci siamo dimenticati di inserire nel blog questa breve uscita in camper, l'ultima del 2025.

05/12        Sono le 18.45 di venerdì 5 dicembre, dopo il lavoro finalmente si parte per il weekend lungo dell'Immacolata Concezione in direzione Bologna. Il nostro camper Giramondo non vedeva l'ora di fare qualche chilometro e noi esattamente come lui aspettavamo da tempo questo momento. Il buio però arriva presto in questa stagione ed il nostro viaggio per oggi termina all'incirca a metà strada, a Castel San Giovanni (PC) in area sosta nel Piazzale Rio Corona a circa due chilometri dall'uscita dell'autostrada. Non è un posto particolarmente silenzioso visto il traffico notturno intenso ma per una notte può andare bene.

06/12        Riprendiamo la strada a metà mattina, la giornata inizia con un pò di foschia ma con lo scorrere del tempo si sistema. Per ora di pranzo arriviamo all'area di sosta Camperopoli in Via Beverara 157 a Bologna dove avevamo preventivamente prenotato qualche giorno prima un posto per il nostro camperino. La location è l'ideale per una visita alla città, gestori accoglienti e disponibili, allaccio alla corrente, carico/scarico e soprattutto proprio di fronte c'è la fermata del bus, tutte cose che rendono piacevole il soggiorno. Per il collegamento al centro, ve lo spiegheranno direttamente in loco, nei giorni feriali si sale sul bus 30 (2.50 euro ticket on board con carta di credito) mentre nei giorni festivi il bus è invece il 11/A con fermata per tutti e due davanti alla stazione ferroviaria centrale. Iniziamo la visita partendo dalla Piazza delle Medaglie d'Oro, Galleria 2/8/80, Via Indipendenza (quella dei portici), da qui fino ad arrivare in Piazza del Nettuno       


e Piazza Maggiore. Alcune curiosità di questa città; è chiamata "la rossa" per i suoi tetti; "la dotta" in quanto qui nacque la più antica università moderna di occidente nel 1088; "la grassa" per la sua forte tradizione culinaria. Nel suo sottosuolo scorrono parecchi canali sotterranei come il Reno ed il Canale delle Moline. Essendo sede universitaria ci sono cose scaramantiche da tenere a mente prima di conseguire la Laurea come per esempio evitare di attraversare Piazza Maggiore. Come per altre città anche qui ci sono alcuni particolari ritenuti "segreti" che è doveroso andare a ricercare durante la permanenza. Il più famoso è la Finestrella di Via Pella, una finestra che aprendola consente di avere una bella veduta molto Instagrammabile sul Reno che scorre tra i palazzi del centro. Il giro continua con la visita della Basilica di San Petronio 

 che è fra l'altro la quinta chiesa più grande al mondo. Anche il giretto fatto all'interno del Palazzo Comunale ed alla Torre dell'Orologio è stato interessante. Prima di fare la strada a ritroso ed avviarci verso l'area di sosta bolognese, diamo ancora uno sguardo al gigantesco albero di Natale illuminato in pieno centro. La serata scorre tranquilla ed al calduccio.

07/12        Alle 10.30 torniamo in centro per completare la visita della città, solita "vasca" lungo la Via Indipendenza super affollata poi visita all'Archiginnasio e alle Torri che naturalmente sono chiuse per lavori. Poi portici ed ancora portici e visita alla finestrella di cui raccontavo prima.   


 Pranzo al ristorante a base di primi tipici bolognesi. Grazie al tempo clemente ed alle temperature più che gradevoli per la stagione, continuiamo il nostro giro fino a quando, complice il programma televisivo Foodish con Jo Bastianich, decidiamo di fare i sacrileghi e proviamo a degustare i tortellini fritti in crema di parmigiano. Ormai si è fatto tardi, è calata la notte e la temperatura si è abbassata notevolmente ma dobbiamo fare ancora una cosa...vedere il memoriale della strage della stazione centrale del 02/08/1980, un evento che ha segnato in modo radicale la storia contemporanea italiana.  Dopo la visita rientriamo a Camperopoli al calduccio del nostro camperino.

08/12        Ci sarebbe il tempo effettivo per fare ancora un giro per Bologna ma ci aspettano 320 chilometri per rientrare a casa e vogliamo seriamente evitare di trovare code in autostrada. Alle 10.00 in punto lasciamo l'area e alla 14.30 siamo a casa. 


Abbiamo fatto 632 chilometri, Giramondo come sempre è stato abbastanza parco nei consumi e molto affidabile. Un giretto interessante che ci ha permesso di conoscere meglio una bella città italiana.










lunedì 18 maggio 2026

                                                     DIECI ANNI DI VIAGGI IN CAMPER

                                                                            2015-2025


In questo post noi, il Team Giramondo di CAMPERRITO.COM, proveremo a raccontare dieci anni di viaggi in camper mediante alcune foto che reputiamo essere le più iconiche, belle ed interessanti del nostro archivio. Immagini che raccontano frammenti di tempo ed emozioni sincere e profonde, immagini che parlano di storie di vita vissuta, immagini che esprimono il raggiungimento di un obiettivo, di un desiderio, di un luogo prefissato. Naturalmente come ben potete immaginare i luoghi in cui "Giramondo", il nostro piccolo camper mansardato ADRIA ADRIATIK 572 DK del 2003, ha lasciato le tracce delle sue ruote sono molti di più, lo potrete vedere andando a leggere i nostri diari di viaggio e, nonostante l'inesorabile passare degli anni continua a darci ancora grandi soddisfazioni. Inoltre è doveroso oltre che un onore per noi del Team ricordare ogni giorno che tutto questo è iniziato grazie soprattutto alla tenera e dolce compagnia del nostro famigliare peloso Thor che dal cielo, come una stella cometa ancora ci guida su e giù per tutta l'Europa.


Civita di Bagno Regio 05/04/2015

   
Predjama castle Slovenia 26/03/2016

Dune du Pilat 09/08/2017

Le Mont Saint Michel 20/08/2017

Paris 18/08/2017

Camargue 30/04/2018

Madonna della Corona (VR) 17/06/2018

Birkenau-Auschwitz Polonia 16/08/2018

Berlin porta di Brandeburgo 18/08/2018

Praha case danzanti 21/08/2018

Tempietto Valadier  Genga (AN) 21/04/2019

Castel Meur Francia 06/08/2019

Bretagna Francia 05/08/2019

Gavi (AL) 25/07/2020

Rocchetta Mattei Grizzana Morandi (BO) 11/08/2021

Campo Imperatore (AQ) 18/08/2021

Firenze 25/08/2021

Bagno Vignoni (SI) 27/08/2021

Montagnana (PD) 23/04/2022

Egeskov castle Danimarca 26/08/2022

Copenhagen Danimarca 22/08/2022

Amsterdam Olanda 17/08/2023

Kinderdijk Olanda 21/08/2023

Aurora Boreale Umea Svezia 12/08/2024

Nordkapp Norvegia 16/08/2024

Isole Lofoten 20/08/2024

Santiago de Compostela Spagna 14/08/2025
Lisbona Portogallo 17/08/2025

Caminito del Rei Spagna 22/08/2025

 

                                            WORLD RALLY CHAMPIONSHIP 2026

                                                         CROAZIA 10/ 12 APRILE 


Anche quest'anno il Team Giramondo ha deciso di andare a vedere almeno una tappa del Mondiale Rally e la scelta è ricaduta sulla vicina Croazia che ha ospitato la prestigiosa competizione automobilistica nella regione istriana . 

09/04            Partenza dalla nostra piccola Andezeno (TO) alle 19.30 dopo una lunga ed estenuante giornata di lavoro. L'obiettivo è avvicinarsi il più possibile al confine che da noi dista circa 600 km. Dopo aver percorso in tutta tranquillità svariati chilometri di A4 in direzione Trieste decidiamo, complice anche la stanchezza, di fermarci per la sosta notturna in Friuli Venezia Giulia, nell'abitato di San Giorgio di Nogaro nell'area dedicata ai veicoli ricreazionali in Via Palladio 38 proprio di fronte alla caserma dei Carabinieri. Notte tranquilla.

10/04            Dopo la rigenerante dormita ed una fantastica colazione "italian style" in pasticceria, ripartiamo . Imbocchiamo nuovamente la A4 verso Trieste fortunatamente con pochissimo traffico, dopodiché abbandoniamo l'autostrada per percorrere la strada statale che inerpicandosi per le dolci colline della zona ci porta direttamente in Slovenia. In questa nazione i chilometri da percorrere lungo la costa sono veramente pochi ed infatti in un attimo ci troviamo in una nuova nazione, la Croazia. Il panorama balcanico ha sempre il suo fascino; mare, boschi e campagna ci accompagnano fino alle porte di Motovun, una località che porta con se ancora i segni di un passato avvolto nei secoli bui del medioevo, location di parecchie pellicole cinematografiche e di prova speciale. Dopo varie vicissitudini e sfortunate coincidenze, optiamo per assistere in questo luogo non a la competizione ma alle verifiche tecniche. Questa scelta anche se magari poco condivisa ci dà la possibilità di vedere da molto vicino tutte le vetture più importanti coinvolte in gara ed i piloti che combattono corsa dopo corsa per il titolo mondiale. Dopo questa full immersion nel mondo dei controlli e dei pit-stop rallistici, dobbiamo abbandonare questa amena località per dirigerci nel luogo dove assisteremo la prossima prova speciale, Ravna Gora. Percorriamo la disastrata autostrada croata in direzione Rijeka (Fiume) non senza difficoltà e dopo infinite code dovute a lavori in corso con conseguenti sensi unici alternati, in tarda serata giungiamo a destinazione. Usciti dal casello autostradale notiamo a bordo strada un ristorante che offre (dietro compenso) parcheggio per gli appassionati dell'evento motoristico e, fra l'altro il park è situato a meno di 1,5 km dall'inizio della competizione, perfetto per noi. Nottata tranquilla nonostante la vicinanza all'autostrada.

11/04            E' mattina presto quando decidiamo di metterci in marcia per raggiungere il luogo della prova speciale e per prenderci i posti migliori per poter assaporare al meglio la gara. Ben presto capiamo che è meglio dividersi e guardare da due punti differenti la competizione, uno più tortuoso e lento (Isabella e Giulia), uno più veloce (Renzo). La prova è veramente molto vibrante, intensa ed emozionante e le auto sfrecciano davanti ai nostri occhi dando spettacolo. Al termine della prima parte di gara il team Giramondo si riunisce per una meritata sosta pranzo e per confrontarsi a riguardo della competizione e per vedere le foto ed i video fatti da ognuno. Nel pomeriggio si cambia posto e questa volta stiamo tutti insieme e dopo ancora andiamo direttamente alla partenza. Tutto molto bello. Arriva la sera, sono oramai le 20.00 ed è giunto il momento di incominciare ad avviarsi verso il rientro anche se domani ci sarà ancora spettacolo al quale però noi non potremo più assistere. Tralasciamo di percorrere l'autostrada utilizzata all'andata e optiamo per andare verso nord in direzione Slovenia e quindi per Ljubljana avventurandoci in strade poco frequentate e abbastanza impegnative che comunque nel giro di qualche ora ci fanno arrivare in "patria" a Gorizia in Viale Oriani 2. 

12/04            Al risveglio, dopo colazione troviamo modo di scambiare quattro chiacchiere con un camperista romano molto simpatico ed intraprendente, ha girovagato anche negli USA con il camper, beato lui, e come noi ha girato mezza Europa. Ma il tempo è tiranno e dobbiamo ripartire, imbocchiamo la solita A4 in direzione Torino e con tanta pazienza torniamo piano piano a casa.



E' stata come sempre per noi che siamo appassionati di competizioni rallistiche una bellissima esperienza anche se sicuramente un pochino faticosa visto i 1484 km percorsi in 72 ore ed anche abbastanza costosa considerando l'aumento del prezzo del gasolio dovuto al conflitto USA-IRAN. 

N.B. Per chi fosse come noi in possesso del Telepass Europeo, ricordatevi che nella zona dell' Istria e di Zagabria non funziona. 

Un ringraziamento doveroso al nostro camper Giramondo che come sempre ci ha consentito di godere appieno di questi giorni di vacanza. 



  

 
   
      



domenica 1 febbraio 2026

                                                                            PRE 10

                                                         Piemonte 2020

 

Mai più avrei immaginato, creduto o pensato di fare le vacanze nella regione in cui risiedo… ebbene si, quest’anno è andata proprio così. Causa di forza maggiore naturalmente, il COVID-19 ha richiesto qualche rinuncia nella nostra vita per la salvaguardia del benessere dell’intera umanità. Che importa quindi dove fare le vacanze, l’importante è condividere momenti di relax con le persone che amiamo, confrontarsi e crescere insieme. La regione nella quale si vive in fondo è quella che si vede di meno poiché le mire di un camperista incallito generalmente ma non obbligatoriamente sono altre, egli infatti desidera sempre vedere e conoscere luoghi distanti e diversi dalla realtà che già conosce, confinando così i posti più vicini in un angolino remoto con la scusante  ”tanto sono lì e li posso vedere quando voglio…”.  Quest’anno il team Giramondo ha deciso di comune accordo di fare qualche piccolo giretto nel suo Piemonte, senza troppe pretese, in semplicità e scioltezza, evitando possibilmente luoghi con un alto tasso di turismo. Il Piemonte del resto è stato eletto come “regione più bella del mondo nell’anno 2019” dall’editrice australiana Lonely Planet, famosa per redare guide turistiche. E allora perché non approfittare dell’occasione? Venite quindi con noi ed andiamo insieme alla scoperta del nostro magico Piemonte.

La partenza è fissata nel giorno 24/7 alle ore 19.00, venerdì. Puntiamo la prua di Giramondo verso Novi Ligure (che nonostante il nome si trova in Piemonte) per fermarci a pernottare nell’area di sosta nella periferia della cittadina in V.le Pian Cichero vicino al palazzetto dello sport. E’ questa una zona periferica un pò infelice con un area sosta molto trasandata, in un contesto multietnico ma con un bel parco adiacente dove far scorrazzare in tutta tranquillità il nostro famigliare peloso. Siamo distanti dal centro per poter fare un giretto in città così, optiamo per il relax in camper. La notte scorre tranquilla contrariamente ad ogni pronostico ed al mattino siamo freschi e riposati, pronti a ripartire.

Sabato 25/7 l’intenzione è quella di andare a visitare le strette dello Scrivia a Vignole Borbera. Il torrente è in secca quindi non c’è nulla da vedere, non ci rimane che fare una breve visita al comune di Vignole e, con grande sorpresa di tutti, scopriamo essere un bel borgo. Ci rimettiamo in marcia e ci imbattiamo questa volta nell’abitato di Gavi. Questo posto, questa località famosa in tutto il mondo per i suoi vini, merita una visita. Sulla collina che sovrasta la città trova posto la fortezza,    

               


una costruzione medievale molto ben conservata costruita dai genovesi per difendere la zona, visitabile e molto interessante. Ma il viaggio deve proseguire e questa volta vogliamo spingerci oltre, addirittura fino al confine con la Liguria, per recarci al parco delle “capanne di Marcarolo”. La strada per arrivarci è spettacolare sotto il profilo prettamente paesaggistico ma, è infima e pericolosa sotto quello viario, poiché è molto stretta e trafficata e, se si incrociano due veicoli spesso è un problema. Facciamo una sosta tecnica ed andiamo a visitare la Madonna del Bric, protettrice dei fuoristradisti, una bella statua imponente di 5 o 6 metri di altezza posta sopra un colle dal quale si ha una visuale a 360 gradi sulle valli circostanti. Ma la strada si fa sempre più molesta ed insidiosa così, optiamo per scendere verso Campo Ligure e da lì proseguendo il tour giungiamo ad Ovada dove troviamo posto nell’area di sosta in V. Gramsci 2. L’area è funzionale ma poco pulita, però fa il suo dovere. La visita della città ci regala momenti di gioia e di stupore, siamo capitati proprio in una perla, una cittadina davvero incantevole, una bella sorpresa.

Domenica 26/7 Siamo ancora qui, ci dispiace dover lasciare questa graziosa città ma, purtroppo siamo costretti. Ci rimettiamo in marcia e, in circa mezz’ora arriviamo ad Acqui Terme nella solita area sosta, dove scopriamo con rammarico che le terme sono chiuse causa COVID 19 e non si conosce la data di una eventuale riapertura, rendendo così incerto il futuro di questa graziosa cittadina che su questo business fonda la sua economia. Collina dopo collina arriviamo ad Alba. Lasciamo il camper nel piazzale Medford all’ingresso della città, vicino al tribunale e facciamo il nostro tour del centro storico contornato da una sostanziosa e meritata pausa “ gelato “. La giornata vola e così, senza nemmeno accorgercene ci ritroviamo a casa. 

Questa è una vacanza atipica che sicuramente noi e voi ricorderemo negli anni a venire. Ecco che così, qualche giorno dopo decidiamo di ripartire.

E’ il 12 agosto, mercoledì, sono le 16.00 e ripartiamo per un’altra breve visita nelle ospitali ed affascinanti lande della nostra cara regione. In serata arriviamo ad Orta San Giulio per visitare la bella località affacciata sul lago d’Orta appunto. Facciamo sosta nell’area camper in Via Panoramica, adiacente al punto info ed al park per i bus, nonché molto vicina (circa 100 metri) da Villa Crespi meglio nota come sede del ristorante pluri-stellato di Antonino Canavacciuolo.  

                 


L’abitato è formato da Orta sulla terra ferma e dall’isolotto di San Giulio adagiato nel bel mezzo del lago.  

                                     


Il centro storico è molto bello e caratteristico e, nella parte alta si trova il “Sacro Monte” che è addirittura patrimonio Unesco, il tutto serve a rendere questa località una dei borghi più belli e suggestivi della nostra penisola.

13 agosto, partenza per la Val d’Ossola passando per un altro tra i borghi più belli d’Italia, Vogogna. Questo è un paesino in stile tipicamente medievale che conserva un bel castello                                             


ed una interessante chiesa (anche se molto più recente) detta del Sacro Cuore di Gesù che al suo interno ospita un presepe interattivo visibile tutto l’anno. Finita la visita dopo un diluvio in stile biblico, ci mettiamo in viaggio in direzione Domodossola che da questa località dista appena una dozzina di chilometri. Arriviamo nell’area sosta camper (più che altro un park in pieno sole usato dai camionisti) nelle dirette vicinanze dell’ennesimo Sacro Monte. Sistemato tutto andiamo alla scoperta del centro storico che, per quello che ci riguarda, risulta essere davvero gradevole. Interessante è sicuramente la Piazza del Mercato 

                                                        


che con le sue case centenarie da un tocco pittoresco alla cittadina coadiuvate dall’altrettanto bella collegiata dei Santi Gervaso e Protaso. Dopo una meritatissima pausa ice-cream, proseguiamo il viaggio verso il nord della regione trovando ospitalità per la notte presso l’area sosta camper Ale & Ste a Premia.

14 agosto, dopo le solite pratiche di ricongiungimento con la quotidianità, ci rechiamo a visitare la cascata del Toce percorrendo per la prima volta la galleria elicoidale che sostituisce la vecchia e pericolosa strada. E’ uno bello spettacolo vedere questo salto d’acqua di ben 160 metri, uno tra i più alti d’Europa.   

          


Passiamo poi alla visita della vicina cittadina di Formazza dopo, ripercorrendo a ritroso la strada, superiamo l’abitato di Premia che ci aveva ospitato la notte prima e arriviamo a Verampio, una frazione del comune di Crodo, paese famoso per le sue terme e per…il Crodino. Siamo giunti fin qui per vedere le marmitte dei giganti e l’orrido di Uriezzo,                                                                         
                                                                        

                             due spettacoli che ancora una volta la natura ci propone. Il primo sono delle pozze d’acqua lungo il percorso del torrente mentre, il secondo è una sorta di Death Valley nostrana con un bel canyon scavato dai ghiacci di qualche era fa. La notte la passiamo in libera nel park della “trattoria della campagna” a Verampio appunto.

15 agosto, buon ferragosto. I dintorni sono ciclabili in quanto vi sono strade poco o per nulla battute dalle automobili, contornate da verdi pascoli, che passano nella vallata e che ci danno l’opportunità di vivere al meglio una bella e spensierata giornata passata a pedalare allegramente con al seguito il croozer di Thor. Il tempo stringe e purtroppo arriva il momento di lasciare questa bella parte di Piemonte per incominciare il viaggio di rientro. Così facendo in serata giungiamo a Candelo, un piccolo comune nelle dirette vicinanze di Biella, per vedere il famoso Ricetto. Facciamo un primo sopralluogo in notturna alla cittadella fortificata (questo è il senso del nome ricetto) e, ci lascia davvero senza parole. Dopo un rinfrescante affogato al caffè, andiamo tutti a fare nanna.

16 agosto, di buon mattino facciamo un altro giro nel Ricetto  

         


per vedere con la luce del giorno ciò che ci era sfuggito la sera prima e, dopo aver fatto qualche acquisto, ripartiamo alla volta del lago Sirio. E’ pomeriggio quando arriviamo nell’area sosta di Chiaverano, adagiata in un fresco boschetto a pochi metri dalla riva del lago e, ne approfittiamo per andare a vedere le terre ballerine. Esse sono nient’altro che un piccolo pezzo di terra che sorge su una torbiera formatasi dal prosciugamento del lago Coniglio e che, saltandoci sopra, si muovono come fossero un tappeto elastico naturale. Cala la sera e la stanchezza prende il sopravvento così, come diceva Rossella di Gone with the wind (Via col vento)… domani è un altro giorno.

17 agosto, il mattino ha l’oro in bocca… si dice, così decidiamo di fare un tour nell’unica parte di lago visitabile e, cosa importante, con poca gente. Pranziamo e dopo riaccendiamo i motori di Giramondo e, verso le 16.00 arriviamo ad Ivrea nell’area sosta del Gruppo Eporediese Campeggiatori in Via Dora Baltea 3. L’area sosta confina con un bel parco sulle rive della Dora ed il suo curioso ed insolito stadio della canoa dove gli atleti si allenano a pagaiare sulle rapide. Il centro è sempre carino e, percorrere le vie che ospitano gli aranceri durante il millenario carnevale è una bella sensazione. 

    


 Notte tranquilla cullati dal rumore dell’acqua che scorre impetuosa nella Dora.

18 agosto, ultimo giorno di vacanza, dobbiamo rientrare, e nel viaggio ci imbattiamo nella cittadina di Castellamonte, famosa per le sue stufe in ceramica. Breve tour panoramico e poi via, diretti a casa.