domenica 1 febbraio 2026

                                                                     PRE 9


                                                            VIGEVANO 2019

            PARCO TICINO & LOMELLINA

 

                                   Magenta   Morimondo   Vigevano   Mortara

                                                    


 

                                      

Per il ponte dei Santi quest’anno abbiamo deciso di andare a visitare una parte del parco del fiume Ticino, in particolar modo la parte più a nord, per poi addentrarci un pochino nella Lomellina, terra di risaie. L’intenzione primaria era quella di portarci le biciclette ed il croozer di Thor (nuovo acquisto) e di percorrere parte delle molteplici piste ciclabili che attraversano in lungo ed in largo la zona a ridosso del “fiume azzurro” ma, viste le condizioni meteo non particolarmente propizie (del resto la stagione è quella…), abbiamo deciso di lasciare tutto il materiale ciclistico a casa.

 

31/10                                   Decidiamo di partire giovedì 31 nel giorno di Halloween  alle 19.00, praticamente dopo una giornata di lavoro e puntiamo il muso del nostro Giramondo in direzione Magenta. Questa cittadina è infatti il punto di partenza designato per il nostro mini-tour. La sosta è prevista nell’unica area adibita a tale scopo, che si trova adiacente al “Camping Sport Magenta”, una concessionaria di caravan e camper con shop dedicato tra le più importanti d’Italia. Intorno alle 21.00 siamo parcheggiati in solitaria e, pochi minuti dopo fortunatamente siamo in compagnia di altri 5 o 6 equipaggi. La nottata scorre tranquilla ed il traffico della vicina strada nemmeno si sente.

01/11                                   Il mattino del primo novembre si presenta come una giornata nuvolosa e apatica, come normale che sia in questo periodo, frescolina ma fortunatamente senza pioggia. Il centro di Magenta è a circa 1,5 km e quindi, visto che tanto saremo comunque ripartiti, tanto vale accendere il camper e farci portare da lui... le bici sono a casa... Giramondo non si tira mai indietro quando c’è da viaggiare. In un nano-secondo arriviamo a destinazione e parcheggiamo a 100 metri dal cuore della città, iniziamo quindi la nostra visita. Magenta, che è famosa per la celebre battaglia che si svolse nel 1859  tra gli eserciti austriaci e francesi, si presenta ai nostri giorni come una cittadina sicuramente multietnica che conserva nel suo cuore ancora il ricordo degli antichi fasti manifestato nei suoi bellissimi palazzi e nella Basilica di San Martino Vescovo.                                         

 Visitata la città ripartiamo alla volta di Morimondo, un piccolo borgo divenuto famoso per la sua abbazia. Viaggiando in tutta tranquillità arriviamo nel piccolo paese in mezz’ora circa. C’è da fare una precisazione però… ; le segnalazioni per l’abbazia sono praticamente inesistenti e, per chi come noi viaggia con mezzi un po’ più ingombranti rispetto ad una semplice automobile, il parcheggio è veramente difficoltoso. All’ingresso del paese nella zona del cimitero ci sono pochi parcheggi bianchi (quelli non a pagamento), qualche parcheggio riservato ai bus e parcheggi blu (a pagamento) con limitazione di altezza a 2.20 mt ma non sono usufruibili altri parcheggi che consentano la sosta ai veicoli ricreazionali. Ci sarebbero ma, sono chiusi con sbarre e catenacci nella parte sud del borgo e, vicino al cimitero sono chiusi dalle barriere. In queste condizioni è difficile potersi fermare in serenità in un posto nel quale (io personalmente) mi sarei fermato anche per la notte.  Comunque, risolta la questione parcheggio, ci addentriamo nel pittoresco villaggio che conta poche case ma tutte molto carine e ben curate fino ad arrivare, passando sotto un arco, nel parco che fiancheggia l’abbazia e che porta alla piazzetta del Municipio. L’abbazia intitolata a Santa Maria Nascente fu fondata da monaci cistercensi provenienti da Morimond, una località francese nel dipartimento dell’Haute-Marne nel 1134, che ne cominciarono la costruzione in stile gotico nel 1182 e la terminarono nel 1296. Al suo interno troviamo un affresco di Bernardino Luini ed un bellissimo coro ligneo. Davanti ad essa ci sono due piazzette terrazzate che consento di avere una bella veduta sul parco del Ticino.                 

Vigevano è a soli 7 od 8 km così, terminato il nostro giretto turistico di questo splendido posto, riaccendiamo il motore di Giramondo e programmiamo il Tom-Tom per Corso Di Vittorio dove sappiamo esserci una area di sosta. In un quarto d’ora siamo sul posto, l’area è adiacente ad una grossa piazza semideserta ideale per chi non volesse spendere i 12.00 € per le 24h di permanenza o per coloro che non hanno necessità di allaccio alla corrente o ancora per tutti quelli che optano per una visita breve alla città. Noi, volendo dedicare più tempo alla visita di questa graziosa cittadina, decidiamo di utilizzare l’apposita area. Il pagamento anticipato presso il totem all’ingresso è previsto solo con il Bancomat ed è un po’ macchinoso (abbiamo assistito a scene di panico…) ma seguendo la guida multimediale passo a passo è fattibilissimo.                      

Sono circa le 17.30, inizia ad essere buio ma la voglia di vedere e visitare è più forte della stanchezza, decidiamo così di inoltrarci per le vie della città ugualmente per scoprirla anche “by night”. Arriviamo nel suo cuore e l’impatto è veramente notevole. In più c’è anche un pizzico di dolcezza ad accoglierci in quanto nella piazza Ducale ci sono i vari gazebo che propongono la cioccolata in tutte le versioni possibili ed immaginabili, per la kermesse “Choco Ducale” che strizza l'occhio alla più famosa Cioccola-To di Torino. Ritorniamo in camper e la serata prosegue in tutta serenità. Durante la notte un po’ di pioggerellina ci concilia il sonno.

02/11                                   Fortunatamente la pioggia è stata solo un fenomeno notturno, la mattina del due novembre ci svegliamo con il solito tempo grigiastro tipico di questo periodo. Iniziamo la giornata con una bella oretta dedicata al gioco e all’esercizio per il nostro famigliare peloso, dopodiché colazione e nuovamente on the road per visitare bene la spettacolare cittadina lombarda. Dall’area di sosta alla piazza Ducale ci sono circa 1,3 km e, passeggiando tranquillamente ci si impiegano circa 15/20 minuti. Anche questa cittadina è multietnica e per le sue vie non è difficile imbattersi in negozietti che vendono specialità di paesi extraeuropei. Una cosa che lascia perplessi è il distacco netto che c’è tra la parte centrale molto ricca e la parte adiacente tendenzialmente povera, fenomeno tipico di grandi città, l'eterna differenza tra il centro e le periferie. Se vi capiterà di passare su corso Pavia all’altezza della stazione F.S. e poi davanti al collegio Saporiti per arrivare nel centro storico ve ne renderete conto.

La piazza Ducale è sempre lì, bella più che mai ad aspettarci per farsi ammirare. Lo sapevate che è una delle piazze più belle d’Italia e che è stata la progenitrice della più famosa piazza San Marco di Venezia? Le mura dei palazzi con i portici che la contornano pare fossero state affrescate da Leonardo da Vinci durante la sua permanenza a corte da Ludovico il Moro e parte della sua progettazione è da attribuirsi al Bramante. A completare una cosa bella, un’altra cosa bella … , la cattedrale di Sant'Ambrogio con la sua facciata ricurva ed al suo interno lo spettacolare coro ligneo, sono esempi d'arte impareggiabili.                                           


Salendo una ripida scalinata sotto alla Torre del Bramante che giganteggia sulla città dai suoi 56 mt (non per niente ne è il suo simbolo) ,

                        


      si arriva nel parco del Castello Sforzesco                             

che ospita mostre temporanee, il museo del territorio, il museo della calzatura (Vigevano è la patria delle calzature) e la mostra permanente Leonardiana. Il costo del biglietto per visitare la mostra dedicata a Leonardo da Vinci vale la pena, in quanto le dieci sale che si snodano all'interno dell'antica costruzione, svelano curiosità e particolari interessanti sulla vita del genio toscano. In questa località egli passò molto tempo (circa 20 anni) ed è quindi anche possibile ammirare nella suddetta mostra, la fedele riproduzione a grandezza naturale di molte sue opere pittoriche sparse per il mondo come “La dama con l’ermellino” o la “Gioconda”. Altre mille cose sono da vedere ma non voglio spoilerarle sennò che gusto c’è se vi dico tutto. Torniamo piano piano ma soddisfatti all’area sosta passando per la strada coperta,                               

altra perla vigevanese. Ci riorganizziamo ed impostiamo il navigatore per la strada di ritorno a casa. Durante il tragitto ci fermiamo a Mortara               

tanto per passare il tempo e scopriamo che è la città dell’oca
, nel senso che per i suoi abitanti l’oca è il piatto tipico e la prelibatezza è il salame fatto con le carni del simpatico pennuto, così come la nostra piccola Andezeno è la patria del cardo e della bagna caoda. La visita è velocissima, stiamo tornando a casa … , perciò si riparte ed inanellando Casale Monferrato prima e Chivasso dopo giungiamo a casa intorno alle 20.30.

 

E’ stato un bel giretto piacevole e veloce che ci ha fatto scoprire una parte di Lombardia molto caratteristica. Con il tempo più favorevole si possono effettuare delle belle escursioni lungo il parco del Ticino a piedi o in bicicletta. E’ una gita fuori-porta che sicuramente in futuro ripeteremo. Abbiamo percorso 302 km. 

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