giovedì 8 giugno 2023

VALLE d'AOSTA 2023

                            

                                                         VALLE d'AOSTA 2023

 



Meglio tardi che mai!!! Finalmente, dopo un inizio d'anno disastroso siamo riusciti a fare la nostra prima uscita con Giramondo per il ponte del 2 giugno. La vera star del nostro team, il nostro famigliare a 4 zampe Thor non è stato bene, e questo fatto ci ha provato tutti ma, ora che si è finalmente ristabilito, possiamo rincominciare a fare qualche giretto tutti insieme appassionatamente con il nostro amatissimo camperino.



1/6        E' un sogno che si avvera, si parte dopo una intensissima giornata lavorativa. Su consiglio di un amico d'infanzia nonché camperista amante della montagna, decidiamo di passare qualche giorno nella splendida e vicina Valle d'Aosta che a dire il vero frequentiamo abbastanza raramente. L'intenzione è quella di raggiungere Cogne (frazione Lillaz) prima di notte. Sono circa 150 km di strada che scorrono in tutta tranquillità senza code (visto il periodo) e verso le 23.00 giungiamo a destinazione.

   


2/6  Nonostante le condizioni metereologiche avverse che caratterizzano questa primavera anomala, il tempo sembra essere clemente, non piove e c'è perfino qualche timido raggio di sole. Di buon mattino approfittiamo per vedere il parco dirimpetto all'area di sosta della frazione Lillaz di Cogne dove volendo è possibile fare pic-nic utilizzando i tavoli ed i barbecue messi a disposizione. Il tutto manco a dirlo, in un contesto tipicamente montano, con tanto di pineta e mucche al pascolo. Lillaz però non è famosa per questo ma bensì per le sue bellissime cascate che, proprio poco fuori l'abitato danno mostra di se, cariche d'acqua che sgorga dalle pendici del parco naturale del Gran Paradiso compiendo un bel salto di un centinaio di metri. Quindi, dopo aver dedicato un pò di tempo alla "rigenerazione" post viaggio e, dopo aver fatto attività con Thor, partiamo alla volta delle cascate attraversando tutto il caratteristico borgo alpino. Non siamo i soli a volerci godere questo spettacolo naturale, c'è tanta gente ma lo sforzo vale la pena. Il resto della giornata scorre placidamente tra natura, relax, nuove amicizie e qualche acquisto... vita da camperisti.


                      

3/6        Giretto mattutino per la frazione di Lillaz e poi partenza per Cogne che dista appena una manciata di km.  A Cogne (1534 mt slm) c'è una grandissima area sosta per camper molto comoda al centro cittadino, al quale si può comodamente accedere tramite un sentierino, una scalinata o per mezzo di ascensore. Questa cittadina montana tristemente più nota per un fatto d cronaca avvenuto anni addietro che non per la sua reale bellezza, risulta essere un piccolo gioiello incastonato tra le alpi della regione.

                                                             

 Le sue viuzze con i negozi, i locali, alcune statue particolari e, non ultimo il crocifisso esterno alla chiesa, la rendono veramente affascinante. Dopo un pranzetto frugale ci rimettiamo in strada e, lentamente ci avviamo verso Bard per poi salire (strada parecchio "impiccata") verso Champorcher. 

                                                           

In questa località c'è un'area sosta gratuita e senza servizi con antistante un area pic-nic ed un parco molto bello, il paradiso per il nostro cagnolone Thor dove scorrazza liberamente tra alberi e torrente, tutto tenuto in maniera impeccabile. Serata nell'unico ristorante del luogo e poi tutti a nanna. 


                                    

4/6        Tempo da lupi, ha piovuto costantemente tutta la notte e questa mattina c'è anche la nebbia, sembra di essere nel weekend dei Santi. Iniziamo la discesa a valle e poi, passando davanti al forte di Bard, incominciamo il viaggio di rientro a casa.  Sosta pranzo in una bella area affacciata sulla Dora a Montestrutto, nelle vicinanze di Ivrea.


Purtroppo tutto ciò che è bello finisce sempre in fretta, breve ma intenso weekend. 394 km di bellezza e natura.


                                                            
 
     
  
  


domenica 9 ottobre 2022

                                            DANIMARCA 2022

 

Quest’anno per le vacanze estive abbiamo deciso di andare nei Balcani che è risaputo avere il loro fascino, ma purtroppo tre giorni prima della nostra tanto attesa partenza, vengono segnalate dai media alcune schermaglie tra Serbia e Kosovo che non fanno presagire nulla di buono, così un po' a malincuore, decidiamo di cambiare all’ultimo momento la destinazione del nostro viaggio. Dopo una breve ma attenta riflessione e dopo un briefing del team Giramondo, prende forma l’idea di andare verso il nord Europa, in Danimarca per esempio…detto, fatto!

Abbiamo constatato nel nostro girovagare di questi anni, che ci sono pochi danesi in giro per il nostro continente, sapete il perché? Noi lo abbiamo scoperto solo ora e, se volete procediamo con il racconto così lo capirete anche voi.


10/08            Partiamo dalla nostra piccola Andezeno in provincia di Torino nel pomeriggio, in direzione frontiera Como-Chiasso. Attraversando tutta la Svizzera con i suoi piacevoli paesaggi, arriviamo in tarda serata in Germania, a Wangen im Allgau per la precisione. In questa località troviamo una bellissima area di sosta automatizzata (15,00 euro a notte) completa di tutto, vicino agli impianti sportivi della cittadina.

11/08            Dopo aver adempiuto alle solite pratiche post-risveglio, accendiamo il nostro camper e puntiamo verso nord-est in direzione Dachau. Parcheggiamo nel parking prospiciente il centro commemorativo, e conseguente visita al campo di concentramento (entrata gratuita). Finito il bagno di cultura nel rispettoso ricordo di quanto accaduto ottanta anni fa, ripartiamo seguendo le trafficate vie di comunicazione tedesche e, percorrendole verso nord, arriviamo a Rothenburg ob der Tauber, la perla della Romantic Strasse. Per oggi la nostra residenza è fissata nel park n.3 della cittadina, molto economico, bello, pulito e comodo al centro. Facciamo una doverosa ed accurata visita serale della località tedesca dopodiché tutti a riposare, domani sarà una giornata faticosa.

12/08            Di buon mattino ci alziamo e diamo un'ultima fugace occhiata alla città che ci ha dato ospitalità per la notte, questo è l’unico svago che in questa giornata ci possiamo permettere in quanto l’intenzione è quella di fare tutta una tirata verso nord per avvicinarci quanto più possibile al confine con la Danimarca. Attraversiamo nelle gratuite ma disastrate autostrade tedesche varie città più o meno conosciute fino a quando, alle porte di Hamburg rimaniamo incolonnati per ore sotto il sole mettendo a dura prova il motore del nostro camper Giramondo…poverino. Alla fine riusciamo a trovare una sosta nell’abitato di Itzehoe in un park gratuito, in compagnia di altri amici camperisti di varie nazionalità.

13/08            Da Itzehoe a Flensburg è un attimo, così come da quest’ultima città è un attimo arrivare al confine con la terra dei vichinghi. Finalmente ci siamo, la Danimarca ci accoglie tra le sue braccia mostrandoci un paesaggio a dir poco stupendo, ampi campi di grano che ci accompagneranno per il resto del viaggio, si alternano a pascoli e brughiere di erica fiorita in una atmosfera quasi surreale. 

Il nostro improvvisato programma di viaggio prevede di recarsi all’isola di Romo dove, proprio come nella più vicina Camargue, si può sostare con il proprio veicolo ricreazionale sull’ampia spiaggia (due chilometri di larghezza in alcuni punti), bellissimo. In tarda serata lasciamo la splendida spiaggia per cercare una più consona sosta per la notte che troviamo qualche chilometro più a nord nella città più antica di Danimarca (fondata pare intorno al 700 dc), Ribe. Anche qui troviamo un bel park gratuito con annessi servizi e c/s molto comodo al centro.

14/08            È domenica e decidiamo di andare con le biciclette ed il croozer di Thor a vedere il villaggio vichingo di Ribe, un parco tematico che ricostruisce fedelmente abitazioni, usi e costumi dell’epoca vichinga. I figuranti che rendono più veritiera l’ambientazione, sono persone comuni provenienti da ogni parte della nazione che per un paio di settimane all'anno accettano di vivere lontani dagli agi della vita moderna e, senza ricevere compenso alcuno, offrono al visitatore l’opportunità di immergersi in un’esperienza singolare proiettandolo nel mondo vichingo di un millennio fa. Terminata la visita al parco e vista anche la bellissima cittadina di Ribe con le sue belle abitazioni colorate, ripartiamo alla volta di Esbjerg, non per vedere la città portuale che ad un primo sguardo sembra non essere particolarmente interessante, ma bensì per vedere l’opera “l’uomo incontra il mare”. Si tratta di un complesso monumentale costituito da quattro statue alte circa nove metri cadauna che rappresentano quattro uomini seduti con lo sguardo rivolto verso l'orizzonte, posizionati sulla scogliera in occasione del centenario della fondazione della città.Dopo aver provato il brivido dell’impotenza difronte a questi colossi e, dopo aver fatto le foto di rito, ci spostiamo nuovamente con Giramondo e ci trasferiamo a Blavand, in un park gratuito con servizi in centro città.

Tenete presente che in questa nazione gli orari “fisiologici” sono differenti da quelli della stragrande maggioranza degli italiani; i negozi aprono in tarda mattinata e alle 17.00 sono tutti chiusi, ad eccezione  dei supermarket che sono aperti in genere fino alle 21.00, ed i ristoranti e le pizzerie che chiudono alle 20.00… diciamo che dalle 21.00 non si vede più nessuno in giro.

15/08            Buon ferragosto a tutti! Siamo nella splendida spiaggia di Blavand. Naturalmente è bene ricordare che qui ed in tutto il resto del territorio nazionale non esistono stabilimenti balneari e l’accesso alle spiagge è libero sia per gli umani che per gli animali senza alcuna discriminazione, tutto perfettamente pulito ed ordinato… la civiltà di questo popolo è disarmante. Bagno obbligatorio nel Mare del Nord in compagnia di una bella foca che, dall’isolotto sul quale si è fermata a prendere il sole, ci tiene d’occhio. Dopo questo strano ma piacevole incontro proseguiamo il viaggio verso Hivde Sande (letteralmente “sabbie bianche”), un itsmo di terra lungo parecchi chilometri con spiagge favolose, dove approfittiamo per fare un ulteriore nuotata. Finita la vita da spiaggia che al giorno di ferragosto è doveroso fare, ci rechiamo a Ringkobing dove sostiamo in una bella area di sosta su prato, senza servizi ma allestita con alcuni tavolini da pic-nic, naturalmente gratuita.

16/08            Dopo la tranquillissima nottata, il nuovo giorno si presenta a noi con un programma niente male. Subito andiamo a visitare il parco delle sculture di sabbia a Sondervig, molto vicino a dove abbiamo pernottato. In questo luogo ogni anno artisti provenienti da tutta Europa si radunano e con tanta pazienza, manualità  e maestria, compiono vere opere d’arte usando esclusivamente sabbia ed acqua. Ogni anno c’è un tema differente, nel 2022 è il medioevo.Non poteva mancare una scultura dedicata al fondatore della comunità scandinava, il vichingo “dente blu” o bluetooth che dir si voglia.

Ebbene sì, il termine che identifica una tecnologia moderna affonda le radici in una epoca remota. Quando i ceo di Intel, Nokia ed Erickson si ritrovarono per mettere a punto una tecnologia capace di interfacciarsi con diversi dispositivi, presero spunto dall’unificatore dei paesi scandinavi, un tale detto Bluetooth per via del “dente morto” di colore azzurrognolo che faceva bella mostra di se nel suo sorriso.

 Dopo la visita proseguiamo il nostro viaggio con l’intenzione di andare a vedere il piccolo faro rosso di Bovbjerg. Ma il tour giornaliero no è terminato, e così in breve tempo ci ritroviamo difronte alla casa di conchiglie di Thyboron. Si narra che una giovane coppia dovesse trasferirsi in quella località per motivi di lavoro ma la moglie non era contenta di questa decisione. Per convincerla il marito le promise una casetta talmente bella, che da tutto il mondo sarebbero venuti a vederla, e così fu. Mobilitò tutti i pescatori della zona affinché gli portassero quante più conchiglie possibile e con quelle costruì la casa per la sua sposa.

Dopo questa lunga e faticosa giornata, troviamo finalmente ospitalità per la notte a Lokken nell’area sosta Lokken Mobile Home Park gestita dal simpatico signor Tommy. A coloro che arrivano durante la notte come nel nostro caso, il gestore al mattino fa trovare davanti alla porta del camper un biglietto di benvenuto ed un contenitore con le uova in omaggio per la colazione e la busta dove versare il corrispettivo (14,00 ).   

È bello notare come tante volte non si riesca a percepire il confine tra proprietà pubblica e quella privata in queste cittadine danesi, in quanto la mancanza di recinzioni perimetrali o cancelli, dato il bassissimo tasso di criminalità, mandano in confusione il turista. Spesso le porte delle abitazioni rimangono spalancate e le bicilette (mezzo molto utilizzato) sono appoggiate al muro senza catenacci o quant’altro venga usato comunemente come deterrente contro i malintenzionati. Una curiosità; talvolta lungo le strade principali del paese si possono trovare bancarelle con prodotti locali (miele, uova, patate etc..) nelle quali si lascia l'importo da corrispondere direttamente in una cassettina in assenza di persone addette alla vendita, e tutti lo fanno.

17/08            Lasciamo il buon Tommy e la sua area sosta per andare a vedere il faro che sta scomparendo a Rubjergknude. Questo faro fu spostato anni addietro ma purtroppo l’avanzare inesorabile della sabbia del deserto che lo circonda, lo sta facendo scomparire nuovamente. Meglio dunque goderselo fin che è possibile e scattare magari qualche bella foto ricordo. Ora ci lasciamo alle spalle l’aria frizzantina del deserto che imprigiona il segnalatore luminoso e ripartiamo alla volta di Hirtshalls per visitare l’acquario più importante del nord Europa famoso per avere al suo interno fauna ittica autoctona. Al visitatore viene rilasciato uno speciale passaporto che qualora venga completato con tutti i “visti” dell’acquario, dà diritto al conseguimento di un diploma onorario.

Ma la giornata non è finita e altre dune di sabbia ci attendono, sono quelle del deserto danese di Rabjerg Mile. Queste dune sono un vero spettacolo della natura che lasciano il visitatore letteralmente senza fiato. Qualcuno di voi sicuramente avrà già avuto modo di vedere le Dune du Pilat in Francia, ecco, oserei dire che quelle danesi sono più belle e più ampie. La notte arriva portando con se tanta stanchezza e tanta gioia, e decidiamo di passarla in libera in compagnia di altri camper al confine tra il deserto stesso e la strada.

18/08            L’obiettivo di oggi è quello di raggiungere l’estremo nord della nazione, laddove il Mare del Nord ed il Mar Baltico si scontrano (date le diverse correnti)…Grenen arriviamo! Iniziamo il nostro vagare sulla vasta spiaggia di Grenen di buon mattino, accolti da una distesa di stelle marine che a causa della marea si sono spiaggiate, e incredibilmente arriviamo in poco tempo nel punto in cui la terra ferma finisce, laddove l’Europa continentale termina e dove i mari si abbracciano. Arrivati in punta, mentre stiamo tutti rimirando lo spettacolo delle correnti contrarie, una foca noncurante dei turisti che stanno impazzendo di gioia nel vederla, si mostra con grazia e naturalezza. Intanto i “sommerbus” (sorta di bus la cui motrice è un trattore agricolo) compiono il loro lavoro trasportando una moltitudine di turisti poco propensi al trekking. 

Dopo la soddisfazione di essere stati nel punto più a nord mai toccato dal team Giramondo (capo nord ancora ci manca), rimettiamo in moto il nostro camper per recarci in visita al cimitero vichingo di Lindholm Hoje. Anche in questo luogo troviamo delle analogie con il territorio francese infatti, questo sito sacro ricorda molto il cimitero di Carnac in Bretagna. Questa necropoli venne portata alla luce tra il 1952 ed il 1958 ed è stata in uso dal 400 dc al 1000 dc. Le pietre tombali sono disposte in maniera diversa a seconda del sesso della persona tumulata; se posizionate in cerchio vi erano seppellite delle donne mentre, se erano disposte a triangolo (a ricordare probabilmente la forma di una nave vichinga) erano per gli uomini.Ennesima ripartenza della giornata odierna con breve sosta a Mariager, la città delle rose, dopodiché arriviamo ad Aarhus dove ci fermiamo nel camping omonimo.

19/08            Nella città di Aarhus, una delle più importanti della Danimarca, c’è un museo a cielo aperto, il Den Gamble By (significa “la vecchia città”). È l’ennesima rappresentazione della vita danese del passato, in particolar modo dal 1860 (gli anni in cui visse H.C. Andersen il famoso scrittore danese ed anche autore di molte fiabe come “la sirenetta” ed “il brutto anatroccolo”) fino ad arrivare ai tempi moderni intorno agli anni 80 del secolo scorso. Ora però è meglio lasciare il tempo che fu e proseguire il viaggio, la prossima destinazione in programma è Jelling dove si possono ammirare alcune pietre runiche. Il villaggio che ci accoglie è piccolino e al suo centro si trova un moderno museo interattivo molto adatto ai visitatori più giovani che spiega la storia del popolo danese, mentre nel giardino antistante, nei paraggi della chiesa e del cimitero, si possono ammirare due enormi pietre scolpite (le pietre runiche appunto) e su una delle quali pare esserci incisa la parola Danimarca. Facciamo ancora qualche chilometro per arrivare a Karteminde per la sosta notturna. L’area sosta come spesso capita in Danimarca, è alla marina. Ci sono i servizi, il c/s e perfino i bbq messi a disposizione per cucinare il pesce appena pescato dai pescatori locali.

20/08            A Karteminde facciamo un bel bagno nel Mar Baltico e, bisogna ammettere che l’acqua è veramente molto fredda, dopodiché andiamo nella non lontana cittadina di Nyborg che pare essere stata la prima capitale della Danimarca, per vedere il castello ed il suo centro abitato. Non è stato molto entusiasmante ma  quello che accadrà di lì a poco lo sarà ancor meno. Infatti per arrivare sull’isolotto dove sorge l’odierna capitale Kobenvan (Copenaghen) bisogna transitare su un ponte lungo una decina di chilometri al costo di 82,00 euro (è l’unico tratto di strada a pagamento, le autostrade sono gratis in Danimarca).

Un pò perplessi ma per niente abbattuti, arriviamo in serata a Roskilde, una bella cittadina poco fuori la capitale, con la seria intenzione di andare a visitare la cattedrale dove si trovano le tombe reali, e il museo delle navi vichinghe. La sosta è permessa nel parcheggio del museo e così ci fermiamo in questo posto in compagnia di altri camperisti.  

21/08            Oggi ci aspetta l’ingresso trionfale nella capitale danese Kobenvan (letteralmente “il porto di Koben”), Copenaghen. Prima di arrivarci però abbiamo in programma di visitare ben due castelli. Hillerod il primo, è sicuramente molto bello ma, con mezzi ingombranti come i nostri camper, è una vera impresa trovare parcheggio. La visita è veloce, dobbiamo fare i turni per poter vedere qualcosa, perché una persona deve sempre stare sul mezzo pronta a spostarlo in qualsiasi momento. Il secondo castello in lista è quello di Helsingor dove invece c'è un ampio parcheggio, famoso per essere stato la casa del principe Amleto nella tragedia di Shakespeare e divenuto patrimonio dell’Unesco nel 2000. Due strutture molto diverse tra loro ma veramente molto belle. Tra le tante cose, noi non ci siamo ricordati ma, proprio sul molo vicino al castello si può ammirare la statua del Sirenetto, il fidanzato della più famosa Sirenetta sita a Copenaghen.

In serata arriviamo a Copenaghen al City Camp, un’area sosta veramente molto spartana ma comodissima al centro della città.

22/08            Incominciamo la nostra esplorazione della capitale danese rigorosamente in bicicletta, passando prima dal quartiere di Christiania e poi arrivando fino al palazzo reale dove abbiamo avuto la fortuna di poter assistere al rituale del cambio della guardia. In seguito abbiamo visto le belle case colorate che si affacciano sul canale del Nyvan e poi, dopo vari chilometri di pedalate finalmente abbiamo fatto ritorno al nostro amato camper.

23/08            Rifacciamo un altro giro della città con le nostre biciclette ed il croozer per trasportare il nostro compagno peloso Thor. Arriviamo fino alla Sirenetta e, devo dire che la delusione è stata grande, la statua in se per se non è niente di speciale così come non lo è la location che la ospita con il modernissimo termovalorizzatore (quello sul cui tetto si può sciare) che gli fa da sfondo. Comunque tutto il centro città è molto carino e a misura d’uomo, con palazzi in stile liberty e casette colorate.

24/08            Questa mattina lasciamo l’ambiente urbano di Copenaghen e andiamo nelle campagne circostanti per visitare il castello di Vallo. È una bella residenza immersa nel verde, nella quale soggiornano vedove e nubili dell’alta nobiltà danese. Qualche scatto fotografico, una bella passeggiata e poi via, verso una nuova meta. Prossima destinazione… scogliere di Monsklint. 

Dopo avere percorso qualche chilometro di strade strette nel bucolico panorama di questa terra selvaggia, finalmente arriviamo nel parcheggio del Geopark dove si può sostare anche per la notte al prezzo di 5,00, e dal quale si dipanano tutta una serie di sentieri adatti ad ogni livello di preparazione, per vedere le scogliere di gesso più alte della nazione (circa 150 metri di altezza) anche conosciute con il nome di “caraibi freddi”. Scendendo ben 495 scalini in mezzo ad una immensa faggeta nella quale è possibile trovare anche qualche fungo, si arriva direttamente in mare e lo spettacolo che offrono queste formazioni rocciose è veramente impareggiabile. Queste giovani scogliere, hanno solamente settanta milioni di anni e sulla piccola spiaggia che le divide dal mare, si possono trovare ancora fossili del cretaceo mentre in cielo talvolta si può ammirare il volo del falco pellegrino. Durante la notte il parcheggio si trasforma diventando un Dark Sky Park dal quale si può ammirare la notte stellata più bella che si possa immaginare con tutte le costellazioni e la via lattea in bella vista, roba da far invidia perfino a Van Gogh.

25/08            Lasciamo Monsklint e ci rechiamo a Stege per fare qualche acquisto e per fare una sontuosa colazione a base di dolcetti tipici del luogo. Con la pancia piena decidiamo di proseguire il nostro viaggio seguendo una strada alternativa non pianificata in precedenza che prevede anche l’utilizzo di traghetti. Da Tars in quarantacinque minuti di navigazione arriviamo a Spodsbjerg e, da qui proseguiamo fino al tipico villaggio di pescatori di Faaborg che visitiamo molto volentieri e con grande interesse. Finita la visita a questa cittadina, ripartiamo per fermarci qualche chilometro più in la, nel piazzale del castello di Egeskov, in libera. 

26/08            Egeskov Slot è una nobile dimora privata ma visitabile, che sorge nel bel mezzo di un acquitrino, e le cui fondamenta sono costituite da centinaia di tronchi di quercia messi in verticale che hanno il compito di sorreggere la struttura del castello. Il maniero è circondato da uno stupendo giardino e orto botanico curato nei minimi particolari. Nell’area attigua alla costruzione si possono anche visitare il museo del campeggio e dell’outdoor, un museo dedicato ad auto e moto, una serra e tante altre cose. Partenza da questa fantastica location nel pomeriggio per incominciare nostro malgrado il viaggio di rientro.

Allora, avete capito perché si vedono così pochi danesi in giro? Perché la loro terra, la loro nazione è un’isola felice ed è incantevole. Chi glielo fa fare di andare in giro, quando hanno il meglio a casa loro?

Oltrepassiamo il confine, siamo nuovamente in Germania e ci fermiamo per la notte nella città di Kiel in una area sosta gratuita adiacente al centro commerciale Citti Park.

27/08            Giornata di solo trasferimento fino alla cittadina di Northeim dove sostiamo gratuitamente in un’area sosta molto frequentata e poco tranquilla nei pressi del lago.

28/08            Anche oggi la nostra tabella di marcia ci impone di fare solo trasferimento passando da Wurzburg, altra località famosa della strada romantica, per arrivare a Bad Mergentheim  dove passeremo la notte.

29/08            Giornata di viaggio con transito in Austria dove abbiamo anche dovuto affrontare salite e discese con pendenze importanti (fino al 16%) fino ad arrivare a Garmisch. Dopo la visita della bella città montana, ripartiamo alla volta di Mittenwald dove ci fermiamo per la notte nel camping Alpen Caravanpark Tennsee.

30/08            Con la giornata di oggi arriviamo in Italia e con l’attraversamento del confine finisce la nostra vacanza.



Cosa dire… per essere stata un ripiego dobbiamo dire che è stata una scelta molto azzeccata, che ci ha dato l’opportunità di conoscere una terra ed un popolo meravigliosi, sicuramente molto più avanti rispetto ai popoli latini per il rispetto dell'ambiente e per senso civico.

Di contro sicuramente c’è il costo della vita molto più alto rispetto a quello a cui siamo abituati. Si pensi che il gasolio con il quale alimentiamo i nostri amati veicoli ricreazionali, in Danimarca costa normalmente un 20% in più che in Italia, e così anche i generi alimentari etc...

Comunque è sicuramente uno di quelle mete che ti rimane nel cuore, insomma 5929 chilometri di soddisfazione e piacere per il team Giramondo.























































domenica 22 maggio 2022

 

                                                PONTE DEL 25 APRILE 2022

Ci prepariamo mentalmente durante la settimana a questa uscita in camper e, dopo averci pensato ripetutamente finalmente decidiamo di andare in Valle d'Aosta ma...le previsioni meteo sono pessime, sarà per la prossima volta, vorrà dire che ci impegneremo a cercare località dove il meteo sia più clemente così, il 22/4 alle 18.30 in punto mettiamo in moto il nostro amato camper "Giramondo" e come spesso accade ci immettiamo in A21 puntando verso est.

Il viaggio non è stato pianificato, sarà un viaggio all'insegna dell'avventura. Ricordo di aver letto sulla rivista specializzata CAMPERLIFE che la cittadina di Montagnana in provincia di Padova è un bel borgo che vale una visita e così facciamo. A notte inoltrata arriviamo in paese ma purtroppo l'area sosta camper chiude alle 22.00; non c'è problema, passeremo la notte nel parcheggio adiacente dove già sostano altri camper. 

La giornata del 23/4 bella e soleggiata, incomincia con il tour della cittadina medievale con la cinta muraria tra le più ben conservate di tutta Europa entrando dalla Rocca degli Alberi e dirigendoci verso Piazza Vittorio Emanuele II che è il cuore della cittadina sulla quale si affaccia il Duomo di Santa Maria Assunta. Passando poi davanti al Palazzo Civico arriviamo al Castel San Zeno ed il Mastio Ezzellino. La visita continua percorrendo le animate strade del centro dove si può ammirare senz'altro una città dallo stile architettonico ben definito e molto ben curato e dove si incontrano numerosi esercizi commerciali, alcuni dei quali propongono anche prodotti tipici locali come ad esempio il rinomato prosciutto crudo Dop Veneto Berico Euganeo di Montagnana.

Dopo aver girato in lungo e in largo la bella cittadina, è ora di andare verso altri lidi così, appena giunti al camper, dopo un breve briefing, decidiamo di puntare verso Sottomarina di Chioggia per passare qualche ora di svago in riva al mare che tanto fa bene all'animo.

In questa località eravamo già stati io e Isabella trent'anni addietro e, prima di noi ci andavano in vacanza i miei suoceri. 

Troviamo ospitalità nell'unico posto ancora disponibile (tutti al mare...😀), al park " il Padoan" a due passi dall'immensa spiaggia veneta.

In questo frangente il tempo è tendenzialmente nuvoloso ma, il rumore del mare e la bella spiaggia mettono comunque di buon umore sia noi che il nostro cucciolone Thor che adora correre sulla sabbia.
 La mattina seguente, il 24/4 ci muoviamo in direzione Abano Terme, la cittadina famosa per essere insieme a Montegrotto Terme, il polo termale più grosso al mondo. Sarà anche così, ma devo ammettere che siamo rimasti abbastanza delusi, le aspettative erano più alte. Dopo aver pranzato ci spostiamo a Monselice, borgo famoso per il Santuario Giubilare delle Sette Chiese e non solo, in quanto il suo centro storico è veramente degno di nota per la sua bellezza.


 Ma il tempo è tiranno e dobbiamo prendere in considerazione il fatto che prima o poi bisogna puntare il muso di giramondo verso ovest, sulla via del ritorno. 

Così facendo, chilometro dopo chilometro, ci troviamo in territorio lombardo e, nei pressi di Mantova (città che abbiamo visitato più volte e che sempre consigliamo a tutti di vedere) ci imbattiamo nel borgo di Sabbioneta. La cittadina dispone di una bella area sosta gratuita appena fuori le mura cittadine che ci consente di sostare in tutta tranquillità per poter vedere il borgo.

Anche questa località è costruita in stile medievale e annovera nel suo centro uno splendido porticato lungo novantasei metri secondo solo a quello degli Uffizi di Firenze. Anche qui facciamo il nostro solito tour nelle viuzze cittadine passando davanti a molti palazzi importanti tra i quali spicca l'antica sinagoga. 

Il 25/4 dopo aver terminato la visita a Sabbioneta, risaliamo a bordo del nostro "camperino" e ci fermiamo dopo qualche chilometro a Soncino in provincia di Cremona, per fare l'ennesimo tour di una cittadina storica, questa volta famosa per la sua splendida rocca Sforzesca del XV secolo molto ben conservata.

 Dopo una meritata sosta gelato si torna a casa e, dopo aver percorso in tutto il nostro strano viaggio senza meta 912 chilometri, possiamo dirci appagati, felici e contenti.



     

domenica 10 aprile 2022

 

                                                       LAGO di VIVERONE

                                                       PRIMA USCITA 2022


123 Chilometri, 123. Forse in assoluto l'uscita in camper più breve che il team giramondo di CAMPERRITO abbiamo fatto da quando abbiamo iniziato il nostro percorso "camperistico" qualche anno fa. In circa un'ora siamo arrivati al Lago di Viverone e più precisamente al Lido Anzasco del comune di Piverone, nella nostra stessa provincia di residenza, quella di Torino, a pochi metri dal confine con la provincia di Biella. Ci ha ospitati per questo weekend l'area sosta comunale di Piverone situata a circa 50 metri dalle rive del lago.

Uno specchio d'acqua di origine vulcanica piccolino ma che offre al visitatore parecchie opportunità di divertimento e svago, dal solito tour in barca all'uso dei kitesurf, nonché possibilità di varie escursioni.

Per puro caso ci siamo anche ritrovati nel bel mezzo di un raduno di auto modificate "tuning style" e alcune glorie del recente passato rallystico, accompagnate da amici del Vespa Club e da alcuni centauri su bellissime Harley Davidson. 

Insomma, una piacevole gita fuori porta, poca spesa tanta resa.








domenica 2 gennaio 2022

 

OGNISSANTI 2021

                        Ducato di Parma e Piacenza

 

29/10            Finalmente è venerdì sera, archiviamo un’altra settimana lavorativa e ci prepariamo ad affrontare il lungo ponte di ognissanti. Giramondo è caldo e noi come lui siamo impazienti di partire. Imbocchiamo come al solito l’autostrada a Villanova d’Asti direzione Piacenza. L’intenzione era in realtà quella di uscire a Voghera e dirigersi via Varzi verso Bobbio scavallando l’appennino tramite il passo del Penice ma, il buio, l’ora tarda ed uno sguardo più attento alla cartina ci fanno desistere. Optiamo per una sosta nel parcheggio situato dietro la questura di Piacenza in Viale Malta, una location sicura e tranquilla anche se non particolarmente suggestiva.

30/10            Sabato, dopo un buon sonno ristoratore ed espletate tutte le pratiche mattutine, iniziamo la giornata andando in direzione Bardi per visitare il borgo e la sua fortezza. La strada che percorriamo è abbastanza brutta e stretta ma ciò non toglie che il panorama che i nostri occhi scorgono non sia bello. A Bardi si può sostare in un park alle porte del paese e, in quattro passi ci si trova subito in centro.


La passeggiata lungo le sue viuzze è piacevole, complice anche il tempo clemente che ci consente di visitare la località con attenzione. Arriviamo così in men che non si dica alla fortezza dei Landi, il castello, ed iniziamo la visita. Questa costruzione venne edificata intorno all’anno 890 su una roccia di diaspro rosso in posizione strategica.

Il dominio della famiglia Landi invece cominciò nel 1257, quando Ubertino Landi acquistò alcune proprietà dai conti di Bardi e, la loro permanenza in quelle terre durò ben 425 anni. Nel 1682 il castello fu venduto ai Farnese poi, nel 1731 passò ai Borbone fino all’unità d’Italia e, in questa occasione divenne prigione militare per in seguito diventare sede del comune fino agli anni sessanta del secolo scorso. Una curiosità riguarda il “fantasma” del castello la cui leggenda inizia nel 1995 con la segnalazione fatta da due giornalisti che l’avrebbero immortalato in uno scatto fotografico e, nel 1999 il castello venne inserito tra i luoghi più infestati del nostro bel paese.

Pranziamo, ci rilassiamo un pochino riprendendoci da questo tuffo nel paranormale per prepararci a visitare il borgo medievale di Vigoleno di Vernasca che da Bardi dista appena qualche chilometro. Questo è un bel paesino, annoverato fra l’altro tra i borghi più belli d’Italia, piccolo, carino e parecchio turistico che ricorda vagamente la città che muore di Civita di Bagnoregio. Il giro all’interno del paese dura pochi minuti ed il park per il nostro camper è ad appena cinquanta metri dall’abitato.


Qualche foto di rito e si riparte alla volta di Gropparello, altro luogo interessante all’interno dell’ex ducato di Parma e Piacenza. La sosta è nei pressi del cimitero in via Alighieri in un piazzale predisposto per i camper, siamo infatti in una decina di equipaggi. È ormai sera e non riusciamo a vedere nulla, così decidiamo di cenare e passiamo la serata in allegria.

31/10            Domenica mattina è arrivata e, raggianti e felici ci dirigiamo al castello di Gropparello percorrendo un sentierino che ci fa arrivare a destinazione in pochi minuti. Scopriamo che questa struttura è privata ed apre i suoi cancelli a coloro che hanno prenotato la visita on-line ad un orario troppo scomodo per noi che oltretutto non avevamo preso in considerazione questa opzione. Cosa fare allora? Purtroppo non abbiamo fatto un piano B e sul momento dobbiamo inventarci qualcosa. Ci ricordiamo però che a pochi chilometri di distanza, nel comune di San Giorgio Piacentino, c’è il Santuario della Madonna delle Rose, questa è una buona occasione per andare a fargli visita. Terminato il momento contemplativo, ripartiamo per Grazzano Visconti, uno splendido borgo “falso medievale”. Il castello è in effetti di epoca medievale ma, tutto il caratteristico paesino edificato nelle sue dirette vicinanze in realtà è stato costruito per volere di Giuseppe Visconti tra la fine del 1800 ed i primi anni del secolo scorso. Una scelta rivelatasi azzeccata che ha dato a questo borgo un posto privilegiato nel panorama architettonico italiano ma, altrettanto azzeccata non è stata la nostra personale scelta di visitarlo in questa particolare data infatti, ad Halloween questo posto si trasforma in una location infestata da spettri, una lunga notte, una bella festa.


01/11            Lunedì mattina ci alziamo di prima mattina perché quello reputiamo essere il momento migliore per visitarlo bene e riuscire finalmente a fare qualche bella foto ricordo.



Dimenticavo, anche qui c’è un fantasma, quello di Aloisa morta di dolore in seguito ai numerosi tradimenti del marito. Finita la full-immersion nel finto medioevo incominciamo il viaggio di rientro a casa e, visto anche il peggiorare del tempo, dopo una breve sosta tecnica a Castel San Giovanni, alle 16.00 siamo a casa.

 

Abbiamo percorso 625 chilometri, una bella esperienza anche se in realtà non abbiamo visto tutto ciò che ci eravamo proposti ma, i castelli del ducato non scappano e prima o poi torneremo in zona per completare il tour. Ciao a tutti e buoni chilometri….