domenica 21 giugno 2026



                                                 ROTOLANDO VERSO SUD....

                Matera e Alberobello 28 maggio - 2 giugno 2026


Il titolo della famosa canzone dei Negrita é stato d'ispirazione per questo nostro viaggio nel sud Italia in concomitanza con il ponte per l'ottantesima festa della Repubblica. Per esaudire un desiderio recondito di Giulia, scegliamo di visitare Matera, la città che nel 2019 fu nominata "capitale della cultura europea". I sassi (che in realtà sono due quartieri) famosi in tutto il mondo per la loro particolare conformazione architettonica ottenuta ricavando nella roccia della Murgia materana queste particolari abitazioni-grotte ed ultimamente portati alla ribalta per essere stati location di pellicole cinematografiche di grande successo come The Passion di Mel Gibson e No Time To Die con Daniel Craig, hanno sempre il loro fascino e così, dopo esserci opportunamente documentati su libri, social, google e, con l'importante collaborazione di un caro amico lucano, decidiamo di avventurarci verso la Basilicata.

28/5        E' sera, tutti abbiamo da poco terminato le nostre giornate lavorative, la voglia di partire si impossessa delle nostre anime e la sindrome di wanderlust agisce prepotentemente sui nostri cervelli. Mettiamo in moto il nostro fedele camperino Giramondo ed imbocchiamo l'autostrada. Il piano è quello di spingersi il più possibile avanti dividendoci equamente le ore di guida facendo in maniera di aver meno strada da percorrere l'indomani. E' ormai notte fonda quando la stanchezza bussa alla nostra porta e così, stremati, ci fermiamo per la sosta notturna a Senigallia (AN) in piazzale Michelangelo, un ottimo posto in una zona residenziale. 

29/5        Dopo le solite pratiche mattutine riprendiamo la strada anzi, l'autostrada, con le medesime modalità della sera precedente così, in un attimo attraversiamo Marche, Abruzzo e Molise fino ad entrare in Puglia e quindi in Basilicata accompagnati da bel tempo e soprattutto da bellissimi panorami. Nel frattempo ricevo la chiamata di un amico camperista che, essendo stato in quelle zone diverse volte ci dispensa consigli ed informazioni utili per vivere al meglio la nostra esperienza in questi posti. E' questo lo spirito giusto tra camperisti. Seguendo la strada Bradanica SS655 (Foggia-Melfi-Matera) giungiamo all'area sosta camper materana Kartodromo alle 16.30 circa. Quest'area è veramente molto bella, con tutti i servizi, offre anche trasporto con shuttle (3 euro a persona) per il centro che da qui dista circa tre chilometri e, non ultimo, i proprietari sono molto cortesi, disponibili e prodighi di consigli utili per visitare al meglio la loro città. Visto la tirata che abbiamo fatto in così poche ore, optiamo per trascorrere la serata in camper per riprenderci dalla stanchezza accumulata.  

30/5        Sono le 9.45 quando a bordo dello shuttle partiamo per il centro cittadino. Alle 10.00 Matera ci accoglie con la bellezza di 37 gradi, la giornata si preannuncia bollente sotto tutti i punti di vista. Iniziamo il tour con una sosta rigeneratrice in pasticceria dove facciamo colazione con le "tette delle monache" (dolce tipico) e cappuccino. Un pò appesantiti ma felici, ci incamminiamo attraversando le viuzze materane in direzione del Sasso Barisano (il quartiere che guarda verso Bari) dal rione San Biagio con relativa chiesa (aperta solo il 3 febbraio per commemorare il popolare vescovo martire armeno), continuiamo con una interessante visita alla Matera sotterranea praticamente adiacente alla suddetta chiesa, passando in seguito per Piazza San Giovanni, Piazza Vittorio Veneto e vie limitrofe. Così facendo ci immergiamo completamente nello spettacolo offerto da questo splendido luogo del quale finalmente anche noi facciamo parte e, in un turbinio di sali-scendi più o meno impegnativi vista anche la natura del fondo stradale lastricato pericolosamente scivoloso (raccomandate le scarpe da trekking), cogliamo appieno lo splendore del luogo nel quale abbiamo la fortuna di trovarci. Ogni angolo offre luoghi incantevoli da rinchiudere gelosamente nella nostra mente e nella memoria dei nostri smartphone per sempre.    Ritornati nella piazza principale, imbocchiamo la centrale Via del Corso fino a giungere in Via Duni dove facciamo una meritata pausa pranzo al ristorante tipico  Paolangelo che ci è stato consigliato proprio dal nostro amico lucano menzionato prima e che ci sentiamo di consigliare a tutti, la signora Filomena (la proprietaria) è molto gentile e offre consigli a tutti sulle attrazioni della città.         

 Sazi di cibo e cultura ci rimettiamo in cammino verso la scoperta del Sasso Caveoso, l'altro quartiere, che deve il suo nome alla città di Montescaglioso nota nel medioevo come Mons Caveous. A mio parere il luogo più iconico di Matera si trova proprio qui ed è rappresentato dalla chiesetta rupestre di Santa Maria de Idris che dà sfoggio di sé nel centro del quartiere incastonata come una gemma sotto la roccia, spettacolare.                             

Più in basso, in prossimità di un altro edificio religioso, quello di San Pietro Caveoso si può vedere la famosa attrazione turistica moderna del ponte tibetano sul torrente Gravina. Dopo aver anche opportunamente visitato palazzo Lanfranchi, il conservatorio, il castello Tramontano,         

                          il palazzo Sedile     

             ed il duomo costruito sul punto più alto della città che divide i due Sassi,     

 facciamo ritorno nella centrale Piazza Vittorio Veneto per andare a vedere la cisterna del Palombaro riportata alla luce nel 1991 durante i lavori di riqualificazione della stessa e capace di contenere fino a cinque milioni di litri di acqua. Insomma, girando come trottole tutto il giorno, siamo riusciti a vedere moltissime cose interessanti dopodiché ormai stanchi facciamo ritorno all'area sosta per il meritatissimo riposo.

31/5        Dopo un briefing mattutino abbastanza impegnativo decidiamo a malincuore di lasciare questa splendida città e di incominciare ad organizzare il rientro. Giulia propone di spostarci nella vicina Puglia per vedere Alberobello che da Matera dista solamente 70 chilometri e così, accendiamo il motore instancabile del nostro amato Fiat Ducato ed incominciamo a "rotolare" ancora di più verso sud. In un'ora e mezza circa arriviamo a destinazione parcheggiando il nostro Giramondo nel parcheggio a pagamento in Via Piccinni (3 euro/ora o 9 euro tutto il giorno), molto comodo al centro. I trulli sono tutti li ad aspettarci sotto il sole cocente. Queste caratteristiche abitazioni che, per motivi di tassazione fin dal 1400 vengono costruiti con muretti a secco, derivano il loro nome dal greco "trullos" ovvero cupola.         


 La visita della cittadina pugliese è piacevole anche se si percepisce un pò la stessa sensazione che si ha quando si entra in un bazar, in quanto quasi ogni costruzione caratteristica è adibita ad attività commerciali, ricreative e ricettive e il flusso di persone che la visitano quotidianamente è dieci volte superiore agli abitanti del borgo. Come dire, bello ma abbastanza caotico. In tre orette si può tranquillamente visitare così, dopo aver mangiato ottimi pasticciotti e bevuto un rigenerante caffè leccese, dobbiamo invertire il senso di marcia ed incominciare a risalire verso nord.         

 Viaggia, viaggia, qualche ora dopo giungiamo in Abruzzo a Roseto degli Abruzzi dove per la sosta notturna ci fermiamo sul lungomare Trieste in libera insieme ad un paio di altri camper. Nottata tranquilla.

1/6         Mattinata di relax in spiaggia, primo tuffo stagionale in mare e nuotata rinfrescante, poi pranzo e ripartenza. Dopo un pò di strada accompagnati da un rinfrescante acquazzone decidiamo di fermarci per il riposo notturno a Reggio Emilia nel parcheggio dell'ex foro boario in Piazzale Silvio Meier in compagnia di molti altri camper nell'apposito spazio previsto dove trova posto anche una comoda area carico/scarico, tutto gratuito (zona però soggetta a microcriminalità secondo fonti sicure quindi meglio stare attenti). Nottata comunque tranquilla.

2/6         Oggi è d'obbligo tornare a casa in fretta per evitare le code del rientro da bollino rosso quindi, si riparte presto e per l'ora di pranzo siamo a casa. 


In conclusione, è stato un viaggio abbastanza impegnativo soprattutto per il camper che ha percorso ben 2132 chilometri in pochi giorni ma ne è valsa la pena poiché le destinazioni che abbiamo scelto di visitare sono davvero molto interessanti, belle, ricche di storia e naturalmente consigliatissime da noi del Team Giramondo di www.camperrito.com . Un unico rimpianto è quello di non avere avuto modo di godere della Matera by-night che a detta di tutti è molto suggestiva ma ci riserviamo questa possibilità per la prossima volta che "rotoleremo vero sud". 

    

                                                     

                                                                    BOLOGNA

                                                                 05-08/12/2025


Ebbene si, ci siamo dimenticati di inserire nel blog questa breve uscita in camper, l'ultima del 2025.

05/12        Sono le 18.45 di venerdì 5 dicembre, dopo il lavoro finalmente si parte per il weekend lungo dell'Immacolata Concezione in direzione Bologna. Il nostro camper Giramondo non vedeva l'ora di fare qualche chilometro e noi esattamente come lui aspettavamo da tempo questo momento. Il buio però arriva presto in questa stagione ed il nostro viaggio per oggi termina all'incirca a metà strada, a Castel San Giovanni (PC) in area sosta nel Piazzale Rio Corona a circa due chilometri dall'uscita dell'autostrada. Non è un posto particolarmente silenzioso visto il traffico notturno intenso ma per una notte può andare bene.

06/12        Riprendiamo la strada a metà mattina, la giornata inizia con un pò di foschia ma con lo scorrere del tempo si sistema. Per ora di pranzo arriviamo all'area di sosta Camperopoli in Via Beverara 157 a Bologna dove avevamo preventivamente prenotato qualche giorno prima un posto per il nostro camperino. La location è l'ideale per una visita alla città, gestori accoglienti e disponibili, allaccio alla corrente, carico/scarico e soprattutto proprio di fronte c'è la fermata del bus, tutte cose che rendono piacevole il soggiorno. Per il collegamento al centro, ve lo spiegheranno direttamente in loco, nei giorni feriali si sale sul bus 30 (2.50 euro ticket on board con carta di credito) mentre nei giorni festivi il bus è invece il 11/A con fermata per tutti e due davanti alla stazione ferroviaria centrale. Iniziamo la visita partendo dalla Piazza delle Medaglie d'Oro, Galleria 2/8/80, Via Indipendenza (quella dei portici), da qui fino ad arrivare in Piazza del Nettuno       


e Piazza Maggiore. Alcune curiosità di questa città; è chiamata "la rossa" per i suoi tetti; "la dotta" in quanto qui nacque la più antica università moderna di occidente nel 1088; "la grassa" per la sua forte tradizione culinaria. Nel suo sottosuolo scorrono parecchi canali sotterranei come il Reno ed il Canale delle Moline. Essendo sede universitaria ci sono cose scaramantiche da tenere a mente prima di conseguire la Laurea come per esempio evitare di attraversare Piazza Maggiore. Come per altre città anche qui ci sono alcuni particolari ritenuti "segreti" che è doveroso andare a ricercare durante la permanenza. Il più famoso è la Finestrella di Via Pella, una finestra che aprendola consente di avere una bella veduta molto Instagrammabile sul Reno che scorre tra i palazzi del centro. Il giro continua con la visita della Basilica di San Petronio 

 che è fra l'altro la quinta chiesa più grande al mondo. Anche il giretto fatto all'interno del Palazzo Comunale ed alla Torre dell'Orologio è stato interessante. Prima di fare la strada a ritroso ed avviarci verso l'area di sosta bolognese, diamo ancora uno sguardo al gigantesco albero di Natale illuminato in pieno centro. La serata scorre tranquilla ed al calduccio.

07/12        Alle 10.30 torniamo in centro per completare la visita della città, solita "vasca" lungo la Via Indipendenza super affollata poi visita all'Archiginnasio e alle Torri che naturalmente sono chiuse per lavori. Poi portici ed ancora portici e visita alla finestrella di cui raccontavo prima.   


 Pranzo al ristorante a base di primi tipici bolognesi. Grazie al tempo clemente ed alle temperature più che gradevoli per la stagione, continuiamo il nostro giro fino a quando, complice il programma televisivo Foodish con Jo Bastianich, decidiamo di fare i sacrileghi e proviamo a degustare i tortellini fritti in crema di parmigiano. Ormai si è fatto tardi, è calata la notte e la temperatura si è abbassata notevolmente ma dobbiamo fare ancora una cosa...vedere il memoriale della strage della stazione centrale del 02/08/1980, un evento che ha segnato in modo radicale la storia contemporanea italiana.  Dopo la visita rientriamo a Camperopoli al calduccio del nostro camperino.

08/12        Ci sarebbe il tempo effettivo per fare ancora un giro per Bologna ma ci aspettano 320 chilometri per rientrare a casa e vogliamo seriamente evitare di trovare code in autostrada. Alle 10.00 in punto lasciamo l'area e alla 14.30 siamo a casa. 


Abbiamo fatto 632 chilometri, Giramondo come sempre è stato abbastanza parco nei consumi e molto affidabile. Un giretto interessante che ci ha permesso di conoscere meglio una bella città italiana.