domenica 25 gennaio 2026

                                                                     PRE 7


                                                    COMACCHIO Novembre 2018



31/10            Notte di Halloween… al ritorno dal lavoro (in ritardo come non mai) e dopo una cena frugale e veloce, partenza alle 21.30 per il lungo ponte di Ognissanti. Accendiamo il motore sovralimentato del nostro Fiat Ducato "Giramondo" e come nostra consuetudine fare, puntiamo verso Soave. Arrivo in Via Invalidi del Lavoro in area sosta intorno alle 01.30.

01/11                        Ore 08.00 Thor ci sveglia, per lui è giunto il momento di incominciare una nuova giornata  dopo una lunga notte passata tra forti rovesci e raffiche di vento a 100 all’ora che scuotevano il camper come un cocktail nello schaker. Giro obbligatorio nella via principale di Soave e giochi nel parchetto antistante l’area sosta incorniciano l’inizio di giornata. Sistemato tutto indirizziamo il muso di Giramondo verso Comacchio, località nella quale arriviamo verso le 13.30. Troviamo ospitalità presso l’area sosta camper Cavallari, comoda (abbastanza) per il centro ma non per il mare. La giornata piovosa passa tranquilla, passeggiamo sotto il portico dei cappuccini fino a raggiungere le vie centrali ed il famoso ponte Trepponti che fa meritare a questo luogo l’appellativo di “piccola Venezia”.


                                                                    




                                                                        


02/11            Solita sveglia, solite cose. Passeggiata sotto il diluvio fino al centro e ritorno in camper per fare una sostanziosa colazione a base di croissant e bomboloni vari. Verso le 11.30 partiamo alla volta della città dei mosaici, Ravenna. In un’oretta scarsa di viaggio siamo lì, sempre sotto l’acqua (questa volta altalenante) facciamo il giro per il centro molto bello ed antico, visitando il mausoleo di Teodorico,         


il resto del centro storico con la basilca di S.Vitale e la tomba del divin poeta Dante Alighieri.         

Decidiamo poi di inoltrarci in periferia per andare a visitare la Chiesa di Sant'Apollinare in Classe dove i mosaici la fanno da padrone, un tripudio di piccole tessere colorate capaci di creare capolavori.           

Una sosta obbligatoria in spiaggia per vedere il mare dei lidi ferraresi  a Porto Garibaldi, passando il tempo a giocare a disc-dog con Thor ed a raccogliere conchiglie sulla battigia … bellissimo e rilassante.         

Incomincia l’oscurità, è necessario trovare un approdo sicuro per passare la notte. Dopo aver vagliato due o tre possibilità, scegliamo di passare la notte a Portomaggiore, un comune di 12000 abitanti che ha una area sosta dedicata ai veicoli ricreazionali  nel parcheggio antistante l’ingresso del cimitero … luogo tranquillo dicono le recensioni su internet… .   

03/11            La notte in effetti passa tranquilla, e dopo avere sbrigato il solito iter mattutino, ripartiamo alla volta di Ferrara dove arriviamo intorno alle 11.30. Iniziamo il giro per le affollate vie del centro storico ma, colti dalla fame, facciamo una pausa ristoratrice presso un ristorante/pizzeria dove gustiamo il piatto tipico del luogo … la pizza.               


Poi ancora foto ricordo al castello Estense, al Duomo che naturalmente era in fase di restauro, dopodiché qualche acquisto. E’ triste dirlo ma stà giungendo il tempo di rientrare e di prendere la via del ritorno. Quindi puntiamo verso nord e ci dirigiamo a Mantova, all’area sosta Sparafucile. La serata passa veloce e l’alba dell’ultimo giorno sta per arrivare.

04/11            Il mattino fatidico è arrivato, il tempo è clemente e ci consente di fare una capatina nel centro della città che è sempre molto bella. Ritorniamo in camper per pranzo poi, dopo aver levato le ancore e staccato gli ormeggi  partiamo alla volta di Andezeno. Decidiamo di percorrere (non senza difficoltà) tutte strade normali saltando le autostrade. Costeggiamo il corso del Po che in certi punti è esondato, passiamo in mezzo alle campagne percorrendo strade adatte alle biciclette però, alla fine ce l’abbiamo fatta. Alle 20.30 siamo a casa.

 

Un weekend lungo che ci è servito per rilassarci dalla solita vita frenetica quotidiana, permettendoci di mettere da parte nevrosi, stress e stanchezza accumulate. Abbiamo vissuto nella spensieratezza, ci ha fatto molto bene. Abbiamo fatto 1040 km, tutto sommato un successo. 

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