domenica 10 aprile 2022

 

                                                       LAGO di VIVERONE

                                                       PRIMA USCITA 2022


123 Chilometri, 123. Forse in assoluto l'uscita in camper più breve che il team giramondo di CAMPERRITO abbiamo fatto da quando abbiamo iniziato il nostro percorso "camperistico" qualche anno fa. In circa un'ora siamo arrivati al Lago di Viverone e più precisamente al Lido Anzasco del comune di Piverone, nella nostra stessa provincia di residenza, quella di Torino, a pochi metri dal confine con la provincia di Biella. Ci ha ospitati per questo weekend l'area sosta comunale di Piverone situata a circa 50 metri dalle rive del lago.

Uno specchio d'acqua di origine vulcanica piccolino ma che offre al visitatore parecchie opportunità di divertimento e svago, dal solito tour in barca all'uso dei kitesurf, nonché possibilità di varie escursioni.

Per puro caso ci siamo anche ritrovati nel bel mezzo di un raduno di auto modificate "tuning style" e alcune glorie del recente passato rallystico, accompagnate da amici del Vespa Club e da alcuni centauri su bellissime Harley Davidson. 

Insomma, una piacevole gita fuori porta, poca spesa tanta resa.








domenica 2 gennaio 2022

 

OGNISSANTI 2021

                        Ducato di Parma e Piacenza

 

29/10            Finalmente è venerdì sera, archiviamo un’altra settimana lavorativa e ci prepariamo ad affrontare il lungo ponte di ognissanti. Giramondo è caldo e noi come lui siamo impazienti di partire. Imbocchiamo come al solito l’autostrada a Villanova d’Asti direzione Piacenza. L’intenzione era in realtà quella di uscire a Voghera e dirigersi via Varzi verso Bobbio scavallando l’appennino tramite il passo del Penice ma, il buio, l’ora tarda ed uno sguardo più attento alla cartina ci fanno desistere. Optiamo per una sosta nel parcheggio situato dietro la questura di Piacenza in Viale Malta, una location sicura e tranquilla anche se non particolarmente suggestiva.

30/10            Sabato, dopo un buon sonno ristoratore ed espletate tutte le pratiche mattutine, iniziamo la giornata andando in direzione Bardi per visitare il borgo e la sua fortezza. La strada che percorriamo è abbastanza brutta e stretta ma ciò non toglie che il panorama che i nostri occhi scorgono non sia bello. A Bardi si può sostare in un park alle porte del paese e, in quattro passi ci si trova subito in centro.


La passeggiata lungo le sue viuzze è piacevole, complice anche il tempo clemente che ci consente di visitare la località con attenzione. Arriviamo così in men che non si dica alla fortezza dei Landi, il castello, ed iniziamo la visita. Questa costruzione venne edificata intorno all’anno 890 su una roccia di diaspro rosso in posizione strategica.

Il dominio della famiglia Landi invece cominciò nel 1257, quando Ubertino Landi acquistò alcune proprietà dai conti di Bardi e, la loro permanenza in quelle terre durò ben 425 anni. Nel 1682 il castello fu venduto ai Farnese poi, nel 1731 passò ai Borbone fino all’unità d’Italia e, in questa occasione divenne prigione militare per in seguito diventare sede del comune fino agli anni sessanta del secolo scorso. Una curiosità riguarda il “fantasma” del castello la cui leggenda inizia nel 1995 con la segnalazione fatta da due giornalisti che l’avrebbero immortalato in uno scatto fotografico e, nel 1999 il castello venne inserito tra i luoghi più infestati del nostro bel paese.

Pranziamo, ci rilassiamo un pochino riprendendoci da questo tuffo nel paranormale per prepararci a visitare il borgo medievale di Vigoleno di Vernasca che da Bardi dista appena qualche chilometro. Questo è un bel paesino, annoverato fra l’altro tra i borghi più belli d’Italia, piccolo, carino e parecchio turistico che ricorda vagamente la città che muore di Civita di Bagnoregio. Il giro all’interno del paese dura pochi minuti ed il park per il nostro camper è ad appena cinquanta metri dall’abitato.


Qualche foto di rito e si riparte alla volta di Gropparello, altro luogo interessante all’interno dell’ex ducato di Parma e Piacenza. La sosta è nei pressi del cimitero in via Alighieri in un piazzale predisposto per i camper, siamo infatti in una decina di equipaggi. È ormai sera e non riusciamo a vedere nulla, così decidiamo di cenare e passiamo la serata in allegria.

31/10            Domenica mattina è arrivata e, raggianti e felici ci dirigiamo al castello di Gropparello percorrendo un sentierino che ci fa arrivare a destinazione in pochi minuti. Scopriamo che questa struttura è privata ed apre i suoi cancelli a coloro che hanno prenotato la visita on-line ad un orario troppo scomodo per noi che oltretutto non avevamo preso in considerazione questa opzione. Cosa fare allora? Purtroppo non abbiamo fatto un piano B e sul momento dobbiamo inventarci qualcosa. Ci ricordiamo però che a pochi chilometri di distanza, nel comune di San Giorgio Piacentino, c’è il Santuario della Madonna delle Rose, questa è una buona occasione per andare a fargli visita. Terminato il momento contemplativo, ripartiamo per Grazzano Visconti, uno splendido borgo “falso medievale”. Il castello è in effetti di epoca medievale ma, tutto il caratteristico paesino edificato nelle sue dirette vicinanze in realtà è stato costruito per volere di Giuseppe Visconti tra la fine del 1800 ed i primi anni del secolo scorso. Una scelta rivelatasi azzeccata che ha dato a questo borgo un posto privilegiato nel panorama architettonico italiano ma, altrettanto azzeccata non è stata la nostra personale scelta di visitarlo in questa particolare data infatti, ad Halloween questo posto si trasforma in una location infestata da spettri, una lunga notte, una bella festa.


01/11            Lunedì mattina ci alziamo di prima mattina perché quello reputiamo essere il momento migliore per visitarlo bene e riuscire finalmente a fare qualche bella foto ricordo.



Dimenticavo, anche qui c’è un fantasma, quello di Aloisa morta di dolore in seguito ai numerosi tradimenti del marito. Finita la full-immersion nel finto medioevo incominciamo il viaggio di rientro a casa e, visto anche il peggiorare del tempo, dopo una breve sosta tecnica a Castel San Giovanni, alle 16.00 siamo a casa.

 

Abbiamo percorso 625 chilometri, una bella esperienza anche se in realtà non abbiamo visto tutto ciò che ci eravamo proposti ma, i castelli del ducato non scappano e prima o poi torneremo in zona per completare il tour. Ciao a tutti e buoni chilometri….

      

 

 

 

 

 

 

 

 

           CENTRO ITALIA 2021

                                                                                                               Estero o Italia, questo è il dilemma!

Causa pandemia quest’anno abbiamo optato per una più tranquilla vacanza nel nostro bel paese ascoltando la voce interiore che gridava alla prudenza piuttosto che all’avventura. Il centro Italia ci è sembrato fin da subito la meta migliore, Lazio e Umbria ma anche Abruzzo e Toscana si sa hanno tanto da offrire, così eccoci qui pronti a raccontarvi quello che abbiamo fatto e visto in due settimane con il nostro inseparabile camper Giramondo.

11/8   Come dice la canzone “pronti, partenza via, si va per mari e monti…”, direzione Grizzana Morandi in provincia di Bologna per vedere Rocchetta Mattei. Questa è una costruzione non molto antica ma costruita in stile mediorientale, voluta dal conte Mattei, un uomo eclettico e visionario, studioso di elettromeopatia che riuscì a curare perfino persone del calibro di Dostoevskji e lo zar Alessandro II. Purtroppo per noi la visita all’interno del castelletto è consentita solo al sabato ed alla domenica quindi ci dobbiamo accontentare di una fugace visita all’esterno per scattare qualche foto ricordo. Risaliamo sul Giramondo e



ci dirigiamo verso Marzabotto, che dalla caratteristica costruzione dista solo una manciata di chilometri. Ci viene consigliata da un camperista locale la sosta in località Poggiolo, un posto panoramico molto carino con una strada infelice per arrivarci. Scopriamo che in realtà, tutto il territorio comunale è stato coinvolto nella tristemente famosa strage avvenuta durante lo svolgimento della seconda guerra mondiale, ed infatti proprio nella località in cui ci troviamo noi per la sosta c’è un memoriale a testimonianza e monito.

12/8   Di buon mattino il team Giramondo (per chi ancora non ci conosce siamo Renzo, Isabella, Giulia e Thor) è pronto per

     affrontare qualche ora di viaggio in direzione Perugia. Troviamo parcheggio non senza difficoltà, dopodichè prendiamo il bus che ci accompagna in pieno centro. È una bella sorpresa per noi che in questa città non eravamo mai stati, trovare un centro storico così bello ed affascinante. Il suo salotto è in Piazza IV Novembre sulla quale si affacciano rispettivamente il palazzo dei priori e la basilica intitolata a San Lorenzo. Per i più golosi inoltre, nella sopracitata piazza si trovano anche degli shop della Perugina, dove poter acquistare cioccolata ed altre delizie. Dopo pranzo raggiungiamo Giramondo e ripartiamo alla volta di Passignano sul Trasimeno, bellissima località affacciata sull’omonimo lago, dove troviamo ospitalità presso l’area sosta L’Airone. Nei pressi c’è anche una comoda ciclabile che consente di effettuare l’intero periplo del lago.

13/8   Dall’Umbria ci spostiamo in Lazio, la meta che ci siamo prefissata è il Lago di Bracciano, da un lago all’altro insomma. Il punto migliore dove fermarsi con il camper è sicuramente l’area sosta Le Mimose che consente di avere il lago a meno di duecento metri ed il paese di Bracciano a circa ottocento metri, con il servizio navetta gratuito del comune che fa fermata proprio difronte all’ingresso dell’area stessa. Il lago è bello visto dall’alto ma, purtroppo tutto il litorale è occupato da bagni privati che ne limitano la libera fruizione mentre, Il centro con il famoso castello è molto caratteristico.

14 15 16/8   Ci avventuriamo per le strade dei colli laziali per andare verso la costa a vedere il castello di Santa Severa direttamente affacciato sul mare.


Dobbiamo senz’altro dire che rispetto a quello che ci viene proposto sui social o su internet, l’impatto è deludente. All’esterno di esso centinaia di persone accampate alla bene e meglio prendono il sole e pranzano all’aria aperta lasciando cumuli di rifiuti ovunque. Altro neo, che purtroppo ci perseguirà per tutto il tempo trascorso in Lazio è che i cani non sono desiderati e quindi, dove non vogliono il nostro Thor non vogliono nemmeno noi. Finita la breve visita ci mettiamo su internet a cercare disperatamente un luogo idoneo alla sosta dove poter passare i giorni a cavallo di ferragosto, possibilmente al mare ma, come già accennato la ricerca è stata difficile visto la presenza del nostro famigliare peloso a bordo. Dopo un centinaio di telefonate finalmente troviamo il camping Parco della Gallinara ad Anzio. In questa location direttamente sulla spiaggia, passiamo il giorno di Ferragosto ed il successivo di San Rocco.

17/8   Dal Lazio all’Abruzzo, direzione L’Aquila. In città troviamo subito posto all’area di sosta comunale in Via Strinella, area predisposta per circa cinque o sei equipaggi ma dove ce ne stanno comodamente almeno una ventina. Da lì, percorrendo una strada adiacente in salita in tre minuti si arriva alla fortezza ed al relativo centro città. L’Aquila è bella e vale la pena vederla ma, sicuramente la Basilica di Collemaggio è il suo fiore all’occhiello. La basilica diede ospitalità a Pietro da Morrone meglio noto come papa Celestino V, il primo pontefice che abdicò.


Ma per fare una vacanza completa ed edificante secondo il modesto parere dei componenti del team Giramondo, bisogna miscelare in giuste proporzioni alcuni semplici ingredienti come, mare, relax, montagna, laghi, parchi e città d’arte quindi, puntiamo il muso del nostro camperino verso Campo Imperatore. Usciamo dall’autostrada ad Assergi e arriviamo a Forte Cerreto dove, nelle dirette vicinanze della funivia, c’è un enorme parcheggio intitolato al mitico centauro “il Sic” nel quale si può sostare gratuitamente. La funivia collega la località alla cima di Campo Imperatore in meno di otto minuti, compiendo un dislivello di mille metri.


In cima troviamo un po' di nebbia alternata ad un timido sole che ci permette di godere comunque di un impareggiabile panorama sulla valle. Dietro all’osservatorio astronomico si inerpicano tantissimi sentieri per gli amanti del trekking mentre, difronte fa bella mostra di sé il vecchio Hotel ormai in disuso che ospitò la prigionia di Mussolini. Nei dintorni ma, sempre in quota, si trova la valle dove è stato girato il film “continuavano a chiamarlo Trinità” con Bud Spencer e Terence Hill. Cena a base di splendidi arrosticini, piatto tipico della zona.

18/8          Lasciamo i dintorni di Assergi e ci spostiamo di qualche chilometro, a Calascio per la precisione, per vedere la rocca, uno dei quindici castelli più belli al mondo nonché location per film come “il nome della rosa” per esempio e tanti altri. Ripartiamo e in breve tempo arriviamo a Bussi sul Tirino, un bel paesino percorso dall’omonimo fiume, famoso fra l’altro per essere il corso d’acqua più pulito d’Italia. Qui troviamo ospitalità nell’area sosta comunale, gratuita in agosto, molto bella ed efficiente, situata nei pressi del parco Sambuco.

19/8   Lasciamo le splendide acque del fiume Tirino e puntiamo verso la costa abruzzese, a Montesilvano. La cittadina capiamo fin da subito che non fa proprio per noi, alti palazzoni tutti uguali ed anonimi pronti ad ospitare un turismo di massa la fanno da padrone, rendendola simile alle più gettonate Rimini e Riccione. Lasciamo questo luogo immediatamente e rientriamo per qualche chilometro nell’entroterra per andare a visitare una cittadina consigliataci da amici di famiglia, Atri. Effettivamente è una bella località, caratteristica, storica e molto vivace, unico neo è l’area di sosta che anche se gratuita è situata in una posizione non troppo felice. Passiamo la giornata a girovagare per le viuzze della cittadina, accompagnati dalla musica offerta da musicisti sparsi ovunque e, a mangiare il panducale, dolce tipico del luogo, così come altrettanto tipica del luogo è la liquirizia della quale però noi non siamo particolarmente ghiotti.


20/8   Qualche chilometro di marcia a bordo del nostro camper Giramondo ed arriviamo a Martinsicuro, altro centro in stile Montesilvano ma nel quale abbiamo appuntamento con amici. Sostiamo al Camping Adriatico, molto comodo alla spiaggia ed alla pista ciclabile

21 22/8         Salutiamo gli amici e ci spostiamo a Cologna Spiaggia per fare un paio di giorni di mare. Troviamo INOSPITALITA’ alla area di sosta camper Romeo che certamente non consigliamo a nessuno, posto carino ma con gestore scortese e servizi inadeguati. Nostro malincuore dobbiamo fermarci qui due giorni.

23/8   Questa volta lo spostamento è lungo e il nostro camper deve lavorare parecchio dopo giorni passati ad oziare. Siamo diretti a Bomarzo, nuovamente in Lazio, per visitare il Sacro Bosco o Parco dei Mostri. È un luogo suggestivo, voluto dal principe Orsini e costruito nel 1580. Al suo interno troviamo alcune sculture rappresentanti miti greci e non solo che sono state fonte di ispirazione per alcuni dipinti di Salvador Dalì e che hanno del grottesco e dell’inquietante.


Singolare è la casa inclinata nel cui interno si perde la concezione dell’equilibrio e si fatica a stare in piedi.

Un paio d’ore sono sufficienti per la visita del parco cosi, decidiamo di fare un ulteriore sforzo e ci dirigiamo in Toscana, in Val d’Orcia. Visitiamo Bagno Vignoni, caratteristico borgo con le acque termali nella piazza principale e tutto il territorio circostante. Sostiamo nel piccolo borgo in un parcheggio adibito alla sosta dei camper.

24 25/8         Di buon mattino ci rechiamo a fare un bel bagno termale nelle terme libere del parco dei mulini nelle immediate vicinanze del borgo


poi rigenerati, accendiamo il motore di Giramondo e ci spostiamo a Firenze. Qui ci è stato consigliato di non sostare in area sosta causa microcriminalità ma, piuttosto di fermarsi in campeggio.  E così facciamo, troviamo posto al Camping in Town, un’ottima struttura, comoda al centro e confortevole. Inutile fare l’elenco delle cose da vedere e visitare in una città come questa…,

dobbiamo farci bastare un giorno e mezzo, poi si riparte.

La voglia di mare si fa ancora sentire e così decidiamo di riprendere la marcia e di avvicinarci a casa. La prossima tappa è quindi Sanremo nella quale arriviamo nel tardo pomeriggio.

26/8   Vacanza itinerante, ora ci dobbiamo proprio lasciare. In nottata arriviamo nel nostro piccolo paese, Andezeno, in Piemonte.

Km. Percorsi 2729

 

 


                                                             LIGURIA 2020

Quest’anno poche vacanze… Approfittiamo allora della festività della città in cui lavoro per fare un weekend lungo al mare. Ma dove andare? La risposta è quasi scontata, in Liguria naturalmente. Questa scelta per il team Giramondo è dettata esclusivamente dalla comodità (due ore da casa) in quanto la regione costiera è risaputo non essere per nulla “camper friendly”. Per non andare sempre nelle solite località balneari frequentate da piemontesi e lombardi (Finale Ligure, Loano, Ceriale) del savonese, optiamo per un più trasgressivo tour nella zona di Imperia.

Venerdì 11/09        Partenza dopo il lavoro, ore 18.30 circa, in direzione Ceva utilizzando l’autostrada TO-SV. Una volta usciti optiamo per fare il colle del Nava che ci porta dritto dritto ad Imperia e da lì, tramite l’Aurelia arriviamo nell’area sosta camper del comune di Santo Stefano a Mare in Lungomare D’Albertis proprio vicino alla “Marina degli Aregai”.

Sabato 12/09          E’ mattina, dobbiamo provvedere al pagamento della nostra sosta presso il parchimetro. L’importo è di 10.00 euro al giorno ma, non c’è in loco nessun servizio (carico-scarico, elettricità), solo parcheggio… siamo perplessi. A discolpa c’è da dire che l’area si trova nelle immediate vicinanze del mare e di una spettacolare pista ciclabile che collega (utilizzando il tracciato della vecchia ferrovia) inanellandoli uno a uno, tutti i paesi che si affacciano sul litorale di quella parte di Liguria. Pagato il dovuto, tocca dedicarsi al nostro famigliare peloso Thor, che non ha molta voglia di fare il “saluto al sole” ma che anzi vorrebbe continuare a sonnecchiare (cosa che gli riesce anche abbastanza bene). Passeggiata lungo la spiaggia, se così si può definire… del paese e giochi vari con il cucciolo, i soliti, quelli che ormai già sapete essere solito fare (frisbee, palle, bubbles). Inforchiamo le nostre fiammanti biciclette ed incominciamo il nostro mini tour della riviera dei fiori da Santo Stefano fino a Sanremo andata e ritorno. La ciclovia è veramente spettacolare, bella e comoda, che invoglia a far pedalare anche tutti coloro che in realtà non amano farlo. Durante il tragitto si possono incontrare colonnine SOS proprio come in autostrada e di tanto in tanto si trovano punti di ristoro, di assistenza e di noleggio bici. Torniamo al camper per rifocillarci e ritemprarci dalle fatiche e subito dopo ripartiamo in modalità convoglio (tre bici ed il croozer di Thor) alla volta di Riva Ligure per passare un pomeriggio in spiaggia e per dedicare qualche momento ad una bella, sana e rigenerante nuotata. E’ ora di rientrare al camper per cena, dopodichè passeggiata serale con gelato (meritatissimo).    

Domenica 13/09               Al risveglio, dopo aver lasciato l’obolo al comune di Santo Stefano, tutto il team va a fare giochi a ridosso della pista ciclabile insieme a Thor poi, riprese le biciclette, si imbocca la ciclovia nella direzione opposta a quella del giorno precedente, in direzione San Lorenzo a Mare. Ci arriviamo per l’ora di pranzo ma, dovendo stare leggeri per pedalare, optiamo per un pranzo frugale a base di focaccia di Recco. Ritorniamo al camper e, dopo un breve riposino, nuovamente in sella alla volta di Riva Ligure per l’ormai nota consuetudine di fare un bel bagnetto nell’acqua cristallina che lambisce le spiagge del litorale. Noi ci rilassiamo e Thor si diverte un sacco. Il tempo passa velocemente e giunge così il momento di intraprendere il percorso a ritroso per tornare all’area camper. Ceniamo e subito dopo iniziamo lo spostamento da Santo Stefano a Sanremo. A serata inoltrata arriviamo in Via Marconi in quella tanto ambita area di sosta che ha le palme che si specchiano sul mare.

Lunedì 14/09                      L’area in questione è molto grande, sterrata, poco o per niente pulita e teoricamente (perché nessuno lo fa mai) molto cara se si pensa che la tariffa sarebbe di 1.80 euro all’ora. Nella foto postata su internet si vedono le palme che effettivamente ci sono ma, che naturalmente non si affacciano sul mare ma bensì su una distesa di rovi secchi, canne, feci umane ed animali (uno scempio) al fine di ingannare il possibile fruitore. Decidiamo di dedicare parte della giornata alla visita della città che dal 1951 ospita il festival della canzone italiana e, così riprendiamo le nostre bici con tanto di croozer annesso per percorrere quei tre chilometri che ci separano dal centro storico cittadino. La cittadina è molto bella e, manco a dirlo nel giro di qualche minuto ci troviamo davanti al teatro Ariston ed alla statua bronzea del grande Mike Bongiorno che di festival sanremesi ne ha presentati tanti. Anche se trattasi prettamente di cose futili, sono comunque una parte considerevole di storia contemporanea italiana. Una volta rientrati al camper pranziamo (sono circa le 16.00) e cambiamo il nostro spot trasferendoci in una stradina limitrofa al grande parcheggio che da direttamente sul mare, uno spettacolo… .Si rincomincia a pedalare per smaltire il pranzo e così, seguendo la ciclabile in direzione Ventimiglia e percorrendo una galleria di circa due chilometri, arriviamo ad Ospedaletti per fare il solito bagno quotidiano. Finito il momento di relax è nuovamente ora di inforcare le biciclette e, pedalando con gran foga arriviamo ben presto al parcheggio di Giramondo. Finalmente possiamo dedicarci ad una buona cena rinvigorente, dopo la quale però, bisogna accendere il motore del nostro amato camperino per fare ritorno a casa, dopotutto il lavoro ci aspetta… . A notte fonda arriviamo al nostro piccolo paesello dopo aver percorso 415 chilometri in pochi giorni. 









  

domenica 24 gennaio 2021

 

Bretagna 2019


Anche questo anno le vacanze finalmente sono arrivate. Dopo varie vicissitudini, abbiamo deciso di comune accordo di rimandare il tour in Olanda a data da destinarsi. Optiamo allora per un più tranquillo viaggio in Bretagna, terra selvaggia e misteriosa che sicuramente vale la pena visitare; ecco come è andata.

 

02/08                        Partenza ore 11.00 da Andezeno in direzione tunnel del Frejus  dopodiché puntiamo il muso del nostro camper  Giramondo in direzione Macon, dove arriveremo in serata nel campeggio municipale che, contrariamente alle nostre aspettative si rivela molto costoso.

03/08                        Non sembra ma, il viaggio è lungo quindi, di buon ora ripartiamo confidando di arrivare in Bretagna nella tarda serata. Continuiamo la risalita facendo le opportune soste per ricaricare le pile tutti quanti finché esausti arriviamo in una località adagiata sul fiume Sarthè, Sablè sur Sarthè appunto. Scegliamo di sostare in libera in, un bel piazzale a ridosso del fiume dove sono in sosta altri colleghi camperisti. La serata scorre piacevolmente ed il panorama è ottimo.

04/08                        Di buon ora ripartiamo e, ben presto arriviamo nel borgo medievale di Vitrè, cittadina dalla quale abbiamo deciso di iniziare il nostro tour. In centro c'è un bellissimo castello che, nel medioevo aveva il compito di difendere l’indipendenza del Ducato di Bretagna . Vitrè, verso il 1500 gode di un periodo di splendore dovuto alla commercializzazione del “canvas” o tela di canapa per fare le vele delle navi.  Finita la visita ci dirigiamo verso la vicina Fourgeres, cittadina sulla falsa riga di quella precedente ma con il castello feudale più grande e meglio conservato d’Europa. Questo maniero con più di mille anni sulle spalle, presenta all’ingresso due torri circolari ed una dal profilo quadrato e, il perimetro è interamente delimitato da un fosso con l'acqua largo parecchi metri. A sud del castello, troviamo la semplice chiesa di Notre Dame des Marais (nostra signora delle paludi), edificata intorno al XIII secolo. Continuiamo il viaggio dirigendoci verso Dol de Bretagne dove andiamo ad ammirare il menhir più alto della Bretagna e dove troviamo ospitalità presso il camping municipale.

05/08                       Espletato tutte le procedure di rimessa al mondo giornaliere, avviamo il nostro bravo e fedele Giramondo alla volta di Dinan, l’ennesima cittadina medievale caratterizzata dalle molteplici case a graticcio che fanno bella posa sulle vie della pittoresca cittadina. Parcheggiamo nell’area di sosta sotto al ponte di ingresso alla città, luogo strategico vicinissimo al centro, facilmente raggiungibile a mezzo di comodi e ben segnalati sentieri. In questa località conosciamo per la prima volta (e poi è stato amore) i tipici dolci bretoni, sorta di tortine di sfoglia e burro dal nome impronunciabile …“Kouign-Amann”. Dopo aver vissuto l’aria festosa e gioiosa di questa bella cittadina, ripartiamo verso Cap Frehel e Fort le Latte, mete molto note consigliate da tutti i viaggiatori. La strada per arrivarci non è male ma il parcheggio è un vero problema specialmente per chi come noi ha come veicolo un bel bestione bianco lungo circa 6,50 mt. . Optiamo per visitare prima Cap Frehel facendo un paio di km a piedi per arrivare alla destinazione. Il posto merita effettivamente una visita per il superbo panorama che esso offre sull’oceano Atlantico; il faro in se per se non è altissimo, circa una trentina di metri, ma è posizionato su una scogliera altissima che ospita numerose specie di uccelli. Terminata la visita al faro facciamo la strada a ritroso e deviamo verso il vicino Fort le Latte, set di parecchi film ma, purtroppo arriviamo troppo tardi e troviamo chiuso.  Non rimane allora che iniziare a cercare un luogo dove sostare e così viaggiando con Giramondo e passando tra una scogliera ed una brughiera, capitiamo poco oltre l’abitato di Erquy in località Pleneuf Val Andrè, dove sostiamo in libera a bordo spiaggia; uno spettacolo. La spiaggia è immensa, larga 500 mt. e lunga qualche km. il luogo ideale per rilassarsi e per far divertire il nostro figlio peloso Thor. Inutile dire che tramonto ed alba sono impareggiabili con colori che neanche i migliori pittori possono riprodurre. La marea qui si nota quasi meglio che non a Mont Saint Michel dove eravamo già stati durante il tour in Normandia; nel giro di due ore la spiaggia scompare sotto le onde impetuose dell’oceano per poi farsi rivedere qualche ora dopo più bella che mai.

06/08                        Passiamo ancora un po’ di tempo in  spiaggia e poi ci rimettiamo in cammino con la ferma intenzione di riuscire a fotografare anche noi la casa più fotografata al mondo, la Maison du Littoral, o meglio conosciuta come la casa tra le due rocce o Castel Meur a Plougrescant. In effetti la splendida casetta val bene qualche scatto fotografico, è davvero impressionante e graziosa in una cornice stupenda, del resto siamo nel bel mezzo della costa di “granito rosa”, uno dei più suggestivi litorali di tutta la Francia. Come ogni santo giorno che passa, arriva anche il momento in cui bisogna accingersi a trovare un posto idoneo alla sosta per la notte e, la nostra scelta ricade sull’area di sosta presente nel paesino di Treguier in riva al fiume. Bella, fresca, gratuita con carico/scarico ed attaccata ad un bellissimo parco pubblico tenuto molto bene  e comodo al centro.

07/08                        Il briefing mattutino ci porta alla decisione di andare a visitare l’isola di Brehat, e per fare ciò dobbiamo tornare indietro qualche km per arrivare alla Pointe de l’Arcouest  dove c’è l’imbarco. Siccome l’escursione è impegnativa e meritevole di attenzione ed interesse, decidiamo di affidarci alla sosta in campeggio al camping Panorama du Rohou. Questo in realtà è un piccolo camping a due stelle che ha anche una strada abbastanza stretta per arrivarci ma, il suo punto di forza è una visuale sensazionale sull’oceano e sull’isola di Brehat e non ultimo, i gestori sono davvero al top per gentilezza e cordialità. Detto questo, iniziamo con la procedura di imbarco che prevede un’attesa media di circa 30 minuti ma che vale la pena aspettare. Il tratto di mare che separa l’isola dalla terra ferma è molto piccolo, la traversata dura solo pochi minuti. Una volta sull’isola si può comodamente noleggiare un velò (bicicletta) che garantisce una semplicità di movimento non da poco in quanto i tragitti consigliati per visitare tutta l’isola sono abbastanza lunghi. Noi con un cagnolone di 50 kg. al seguito non potevamo usufruire dell'opzione bicicletta ma, abbiamo visitato il più possibile a piedi e questo fortunatamente non ci ha impedito certo di godere dei suggestivi panorami che questo luogo propone. Vi è anche presente un vecchio e singolare mulino funzionante ad acqua di mare. Ritorno alla realtà e pernottamento.

08/08                        Ripuntando Giramondo col muso verso ovest, passando località prettamente turistiche che non destano il nostro interesse, arriviamo a Ploumanac’h per fare il tour delle sette isole. Preciso che queste isole sono poco più grosse di uno scoglio e, visto e considerato che in Bretagna il tempo anche in estate non è certo dei migliori (temperatura media 21°), visto il forte vento ed il mare grosso, abbiamo deciso di fare un giretto nell’entroterra. Passiamo la giornata a girovagare qua e là  fintanto che  arriviamo in direzione del litorale dirimpetto all’lle Vierge dove fa bella mostra di sé l’imponente faro di pietra che domina l’isoletta e che detiene il record mondiale di altezza per i fari costruiti interamente in pietra, 83 mt circa.  Per la sosta notturna troviamo riparo dalle incessanti intemperie nell’area adibita a sosta camping-car del piccolo paese di Plourgeneau.

09/08                        Al mattino ci spostiamo di pochi km. e, seguendo la strada costiera arriviamo fino a Le Conquet. Qui visitiamo il faro di Pointe Saint Mathieu e la confinante chiesa in stile San Galgano, in quanto ricorda la nostra famosissima chiesa toscana che ha la caratteristica di essere a cielo aperto, senza tetto. Sosta notturna nel park vicino alla Mairie (municipio), non regolamentata con disco orario dalle 20.00 alle 09.00 e totalmente gratuita.

10/08                        Oggi ci aspetta un tragitto abbastanza lungo da percorrere perché non proseguiamo lungo la costa ma ci spostiamo verso l’interno, con l’idea di visitare una località particolare che si chiama Huelgoat. In questo piccolo villaggio a circa 80 km. dalla costa e 65 da Brest, c’è un parco naturale. La particolarità è che ci sono moltissime pietre di grandi dimensioni, ben levigate e ricoperte di muschi e licheni che sembrano essere state buttate lì alla rinfusa da qualche gigante, creando uno scenario suggestivo con particolari passaggi tra le rocce  che lasciano i visitatori attoniti. In questa particolare location si sono svolte le vicende riguardanti Re Artù. Sappiamo che costui in realtà era Inglese, Avalon si trova in Inghilterra e la spada nella roccia (quella vera) si trova in Italia … ma, pare che le vicende inerenti al famoso ciclo bretone si svolgessero proprio in questi paraggi. Il percorso si snoda in un complesso sistema di sentieri che consente di vedere la roccia tremante (una roccia grossa come un tir che se ci si appoggia si riesce a farla muovere), lo champignon (una roccia simile ai Ciciu piemontesi) e la grotta di Re Artù. Nel complesso si può dire che è un luogo davvero affascinante, magico e coinvolgente che ci fa tornare bambini.  Finito il tour del parco, la cui visita è gratuita, ci dirigiamo nuovamente verso la costa per arrivare nella penisola del Crozon e più precisamente a Camaret sur Mer, dove ci fermiamo per la sosta notturna nel camping municipal ma, visto la stanchezza non stiamo svegli a guardare le stelle cadenti.

11/08                        La mattinata viene trascorsa tutta nella bella spiaggia di Camaret mentre, nel pomeriggio ci dirigiamo verso Pointe du Raz e Pointe du Van passando per la bella cittadina di Locronan. Questa è una località dal passato incentrato sul lavoro tessile, ma la parte più interessante è la piazza centrale molto caratteristica sulla quale si affaccia la splendida chiesa. Immancabili i soliti negozietti di souvenir e dolciumi. Sosta nell’area camper a Pointe du Van.

12/08                        Oggi macineremo km, partiamo alla volta di Concarneau. E’ una città molto bella e molto, molto turistica. E’ difficile passeggiare per le vie del centro sarà perché è agosto ma, bisogna veramente farsi spazio a spallate per passare. La città è fortificata e si può fare il giro passando a ridosso delle mura difensive. Altra storia è quella di Pont Aven, la città dei pittori. Qui sembra di essere a Sanremo solo che la differenza sta nel fatto che il 90% degli esercizi commerciali sono gallerie d’arte. La cittadina personalmente non mi è piaciuta granchè ma comunque vale la pena cimentarsi nel percorso Gauguin se vi piace l’arte.  Il tour prosegue e passando da Lorient arriviamo a notte fonda nella penisola di Quiberon (un lembo di terra largo 200mt e lungo 10km) dove troviamo rifugio stanchi e stremati nel camping a Saint Pierre de Quiberon.

13/08                        Appena sbrigate le solite pratiche mattutine ci rechiamo nella fantastica spiaggia del campeggio a passeggiare e a guardare i cercatori di vongole all'opera. Dopodiché arriva il momento di scaldare il motore di Giramondo e di andare a vedere i menhir di Carnac. Questa località è il più importante sito megalitico della Francia, secondo solo (per fama) a Stonehenge. Qui troviamo una infinità di menhir tutti perfettamente allineati sia in orizzontale che in verticale. La loro origine è fatta risalire a circa 6000 anni fa e rappresenterebbero con la loro singolare presenza, una sorta di luogo sacro, un ancestrale cimitero insomma. Un'altra ipotesi più pittoresca, li riconduce invece ad una leggenda cristiana che narra di una pietrificazione dell’esercito romano ad opera di papa Cornelio in quanto fuggitivo. Finita la full-immersion nel megalitico, proseguiamo il nostro viaggio verso Sarzeau per vedere il bellissimo castello di Suscinio vecchio di 800 anni di storia. Notte in area sosta vicino al campeggio di Sarzeau.

14/08                        Nuovo giorno, nuovo viaggio … questa volta verso l’interno. Abbandoniamo la costa ed il golfo del Morbihan alla volta di Paimpont. A Paimpont, amena località di poche centinaia di anime, c’è la famosa Brocellandie o foresta incantata di Mago Merlino. Il borgo è tutto un alternarsi di negozietti di magia ovviamente ma nella sua semplicità è molto carino. Dal suo centro si diramano una serie di itinerari alla scoperta di vari posti sui quali è incentrata la vicenda del mago più famoso di sempre. Noi abbiamo scelto di andare a vedere a circa 9 km il luogo in cui si trova la tomba del mago e per ovvie ragioni, la fonte dell’eterna giovinezza. Finita la visita, riavvicinamento alla costa e pernottamento in libera a Batz sur Mer nel parcheggio del museo della Blockhouse, un vecchio bunker del Vallo Atlantico.

15/08                        Ferragosto!!!!! Partiamo da Batz verso casa, ormai la vacanza volge al termine e dobbiamo calcolare circa due giorni per il rientro in quanto noi non viaggiamo quasi mai in autostrada quando siamo insieme a Giramondo. Puntiamo verso sud, lungo la costa, attraversiamo il bellissimo e avveniristico ponte di Sainte Nazaire fino ad arrivare a Beauvoir sur Mer dove ci siamo recati per vedere il Passage du Gois. Uno spettacolo, una strada classificata tra le prime 10 strade più pericolose al mondo, che normalmente è sommersa da un paio di metri d’acqua e, quando arriva la bassa marea diventa transitabile. E’ affascinante vedere il fenomeno della marea che ricopre una strada o quantomeno insolito. Dopo aver fatto il pieno di emozioni ci rechiamo verso l’approdo notturno di l’Arguillon sur Mer, sempre in libera e coccolati dai classici fuochi artificiali di ferragosto.

16/08                        Partenza verso il centro Francia , giornata intera passata a guidare il prode Giramondo. Per sveltire un po’ la pratica di rientro non ci fermiamo a visitare località ma semplicemente guidiamo dandoci il cambio ogni 150/200 km percorsi. Così facendo arriviamo in serata nel paesino di Montmarault che ha una area sosta camper attrezzata per quattro equipaggi ma in realtà, ci siamo ritrovati in dodici.

17/08                        Riprendiamo il viaggio di buon mattino, il tragitto è ancora lungo. Seguiamo la strada per il Frejus ma, arrivati poco dopo Saint Jean de Maurienne siamo costretti a cambiare idea, perché la strada è interrotta per caduta massi. Optiamo allora per il Moncenisio e, arrivati in cima non resistiamo alla tentazione di sostare in riva al lago una notte anche se ci troviamo a meno di cento km. da casa.

18/08                        Mattinata passata a goderci il lago du Mont Cenis  e rientro nella nostra piccola ma amata Andezeno.

 

Se dobbiamo tracciare un bilancio di questo viaggio possiamo dire che è stato assolutamente interessante, costruttivo, intrigante ed affascinante. La Bretagna offre un territorio adatto ai camperisti e a tutti coloro che ricercano una vacanza alternativa alle solite spiagge  afose ed affollate. La temperatura media non è sicuramente delle migliori auspicabili nel mese di agosto, il K-Way è d’obbligo, ma nonostante tutto, visitare la Bretagna vale comunque la pena. Se vi piacciono i dolci tornerete a casa con le maniglie dell’amore ma sarete contenti di aver sgarrato un pochino, dopotutto siete in vacanza.

Giramondo ha percorso 3682 km in 16gg ed ha fatto una media di 9,4 km con un litro di gasolio (che in Francia costa un po’ meno).






























 

 

          

martedì 28 luglio 2020


                                            2019 VIAGGIO VERSO L’OMBELICO D’ITALIA       


19/04                         Partenza da casa ore 19.50 ed arrivo all’area sosta camper di Imola in V.Romagnoli intorno alle 00.30 .
20/04                         Paretenza direzione Città di Castello . Per arrivarci passiamo sul monte Fumaiolo dal quale nasce il Tevere ed infine troviamo parcheggio in V.le N.Sauro dove ci imbattiamo in un raduno di camperisti , e visita della cittadina . Dopo foto di rito al campanile cilindrico
dell’XI secolo  al palazzo dei priori ed alla cattedrale , si riparte alla volta di Gubbio nella quale arriviamo alle 16.40 e dove troviamo ospitalità presso l’area sosta di V.del Bottagnone 42 , bella e ben organizzata con addirittura convenzione con bus (gratuiti) per andare al centro storico .
21/04                         Visita di Gubbio , tour con trenino  .
Qui ci hanno spiegato come questa amena cittadina fosse per alcuni studiosi una sorta di culla della civiltà moderna in quanto il primo insediamento risalirebbe a tempo immemore . Una curiosità riguarda il fatto che in queste terre sia stata ritrovata una concentrazione molto alta di materiale proveniente da una meteora che dà modo di pensare che Gubbio fosse esattamente il posto in cui si schiantò la meteora che contribuì all’estinzione dei dinosauri . Finito tutto partiamo e puntiamo Giramondo in direzione della regione Marche . Andiamo nell’abitato di Genga per vedere principalmente il tempietto Valadier vicino alle grotte di Frassassi . 
Visto il tempietto molto bello e caratteristico incastonato com’è in una splendida grotta , ci rechiamo verso Macerata per visitare e pernottare all’Abbadia di Fiastra . Questa chiesa venne fondata nel 1142 dai cistercensi e , nel giro di qualche anno divenne una delle abbazie più potenti del territorio italiano . Da vedere i giardini , il chiostro (non emozionante) e l’interno con la sala del capitolo ed il refettorio . Sorge nel bel mezzo di una riserva naturale di ben 100 ettari .

22/04                         Dopo la solita routine mattutina ed una breve visita dell’Abbazia , ripuntiamo il muso di Giramondo in direzione dell’Umbria . Arriviamo così ad Assisi e ci fermiamo nel camping Green Village di V. S.Giovanni in Campiglione , ottima struttura . Sotto la pioggia andiamo a visitare la Basilica (sotto e sopra ) , la tomba del santo , la chiesa di S.Chiara e tutto il centro storico . Basiliche queste  , ricoperte di affreschi  , alcuni dei quali realizzati da Giotto . Non per niente è stata definita più volte “la casa di preghiera più bella al mondo”. Andata mezzo taxi , ritorno con shuttle gratuito del camping.

23/04                        Inizio di giornata con visita di S.Maria degli Angeli e Porziuncola . Interessante il percorso per vedere la grotta dove il santo dormiva ed il roseto , nonché l’incontro con le colombe bianche all’interno del percorso coperto . Dopodichè il nostro tour continua con una breve sosta e visita alla confinante cittadina di Spello . Anche qui l’aria che si respira è quella medievale con un centro storico molto piacevole e ben conservato costellato di piccole botteghe ma , è tempo di ripartire… . Si prosegue poi con la visita delle Fonti del Clitunno . Sono queste fonti un piccolo angolo di paradiso in terra la cui bellezza e tranquillità diede ispirazione a Plinio il giovane , a Virgilio , Byron e a Carducci
. Il pomeriggio scorre e decidiamo di inoltrarci alla volta di Spoleto . Dopo varie peripezie dovute a sbagli del navigatore e strade strette  , arriviamo nella area di sosta Ponzianina di V. del Tiro a segno molto comoda al centro , attaccata alle scale mobili . Visita pre serale al centro della città , bello ed interessante come ci si aspetta .
24/04                        Da Spoleto partiamo abbastanza presto per andare a vedere la cascata delle Marmore .
Visto lo spettacolo della natura da tutti i belvedere possibili ed immaginabili , ci dirigiamo verso Todi . Qui troviamo posto per la notte nell’area sosta di Porta Orvietana in V.le Montesanto . Molto comoda al centro ed all’ascensore con il quale ci si arriva , ma faticosa da raggiungere per il povero Giramondo che ha dovuto affrontare una salita lunga ed insidiosa per arrivarci . Foto di rito al Palazzo comunale , al Tempio di S.Fortunato con la sua bellissima scalinata , alla Basilica ed a Jacopone che fu frate –poeta . Todi è una cittadina molto, molto interessante .

25/04                        Giorno della liberazione dedicato alla visita della città di Orvieto , ed in particolar modo al suo spettacolare duomo ed al pozzo di S.Patrizio . Questo pozzo è un esempio di ingegneria estrema frutto della mente di Antonio da Sangallo nel XVI secolo . Esso è un cilindro largo 13,40 mt e profondo 53,15 mt  con 248 scalini a scendere ed altrettanti a salire che non si incontrano . Questo pozzo è alimentato costantemente dalla fonte sotterranea di S. Zeno La scritta latina “quod natura munimento inviderat industria adiecit” significherebbe “l’artificio di cui si fece uso per supplire ad una carenza della natura”.
Finita la visita , prendiamo strada verso il Lago Trasimeno e , troviamo accoglienza presso il Camping Badiaccia di V.Pratovecchio a Castiglione del lago , parcheggiando Giramondo in riva al lago stesso .
26/04                         Iniziamo il ritorno e dal lago ci dirigiamo ad Arezzo . Visita della città . Degni di nota la cattedrale , la piazza grande e la casa del Petrarca .
Ripartenza verso Modena . Qui ci fermiamo per la notte nell’area sosta camper Mutina in Sda Collegarola 84 .
27/04                         Partenza da Modena dirzione Parma dove ci fermiamo per una breve visita . Finito il giro ripartiamo verso S.Giorgio Piacentino dalla Madonnina delle Rose , poi rientro a casa dove arriviamo alle 20.00 precise dopo aver percorso 1725 km .