domenica 2 gennaio 2022

                                                             LIGURIA 2020

Quest’anno poche vacanze… Approfittiamo allora della festività della città in cui lavoro per fare un weekend lungo al mare. Ma dove andare? La risposta è quasi scontata, in Liguria naturalmente. Questa scelta per il team Giramondo è dettata esclusivamente dalla comodità (due ore da casa) in quanto la regione costiera è risaputo non essere per nulla “camper friendly”. Per non andare sempre nelle solite località balneari frequentate da piemontesi e lombardi (Finale Ligure, Loano, Ceriale) del savonese, optiamo per un più trasgressivo tour nella zona di Imperia.

Venerdì 11/09        Partenza dopo il lavoro, ore 18.30 circa, in direzione Ceva utilizzando l’autostrada TO-SV. Una volta usciti optiamo per fare il colle del Nava che ci porta dritto dritto ad Imperia e da lì, tramite l’Aurelia arriviamo nell’area sosta camper del comune di Santo Stefano a Mare in Lungomare D’Albertis proprio vicino alla “Marina degli Aregai”.

Sabato 12/09          E’ mattina, dobbiamo provvedere al pagamento della nostra sosta presso il parchimetro. L’importo è di 10.00 euro al giorno ma, non c’è in loco nessun servizio (carico-scarico, elettricità), solo parcheggio… siamo perplessi. A discolpa c’è da dire che l’area si trova nelle immediate vicinanze del mare e di una spettacolare pista ciclabile che collega (utilizzando il tracciato della vecchia ferrovia) inanellandoli uno a uno, tutti i paesi che si affacciano sul litorale di quella parte di Liguria. Pagato il dovuto, tocca dedicarsi al nostro famigliare peloso Thor, che non ha molta voglia di fare il “saluto al sole” ma che anzi vorrebbe continuare a sonnecchiare (cosa che gli riesce anche abbastanza bene). Passeggiata lungo la spiaggia, se così si può definire… del paese e giochi vari con il cucciolo, i soliti, quelli che ormai già sapete essere solito fare (frisbee, palle, bubbles). Inforchiamo le nostre fiammanti biciclette ed incominciamo il nostro mini tour della riviera dei fiori da Santo Stefano fino a Sanremo andata e ritorno. La ciclovia è veramente spettacolare, bella e comoda, che invoglia a far pedalare anche tutti coloro che in realtà non amano farlo. Durante il tragitto si possono incontrare colonnine SOS proprio come in autostrada e di tanto in tanto si trovano punti di ristoro, di assistenza e di noleggio bici. Torniamo al camper per rifocillarci e ritemprarci dalle fatiche e subito dopo ripartiamo in modalità convoglio (tre bici ed il croozer di Thor) alla volta di Riva Ligure per passare un pomeriggio in spiaggia e per dedicare qualche momento ad una bella, sana e rigenerante nuotata. E’ ora di rientrare al camper per cena, dopodichè passeggiata serale con gelato (meritatissimo).    

Domenica 13/09               Al risveglio, dopo aver lasciato l’obolo al comune di Santo Stefano, tutto il team va a fare giochi a ridosso della pista ciclabile insieme a Thor poi, riprese le biciclette, si imbocca la ciclovia nella direzione opposta a quella del giorno precedente, in direzione San Lorenzo a Mare. Ci arriviamo per l’ora di pranzo ma, dovendo stare leggeri per pedalare, optiamo per un pranzo frugale a base di focaccia di Recco. Ritorniamo al camper e, dopo un breve riposino, nuovamente in sella alla volta di Riva Ligure per l’ormai nota consuetudine di fare un bel bagnetto nell’acqua cristallina che lambisce le spiagge del litorale. Noi ci rilassiamo e Thor si diverte un sacco. Il tempo passa velocemente e giunge così il momento di intraprendere il percorso a ritroso per tornare all’area camper. Ceniamo e subito dopo iniziamo lo spostamento da Santo Stefano a Sanremo. A serata inoltrata arriviamo in Via Marconi in quella tanto ambita area di sosta che ha le palme che si specchiano sul mare.

Lunedì 14/09                      L’area in questione è molto grande, sterrata, poco o per niente pulita e teoricamente (perché nessuno lo fa mai) molto cara se si pensa che la tariffa sarebbe di 1.80 euro all’ora. Nella foto postata su internet si vedono le palme che effettivamente ci sono ma, che naturalmente non si affacciano sul mare ma bensì su una distesa di rovi secchi, canne, feci umane ed animali (uno scempio) al fine di ingannare il possibile fruitore. Decidiamo di dedicare parte della giornata alla visita della città che dal 1951 ospita il festival della canzone italiana e, così riprendiamo le nostre bici con tanto di croozer annesso per percorrere quei tre chilometri che ci separano dal centro storico cittadino. La cittadina è molto bella e, manco a dirlo nel giro di qualche minuto ci troviamo davanti al teatro Ariston ed alla statua bronzea del grande Mike Bongiorno che di festival sanremesi ne ha presentati tanti. Anche se trattasi prettamente di cose futili, sono comunque una parte considerevole di storia contemporanea italiana. Una volta rientrati al camper pranziamo (sono circa le 16.00) e cambiamo il nostro spot trasferendoci in una stradina limitrofa al grande parcheggio che da direttamente sul mare, uno spettacolo… .Si rincomincia a pedalare per smaltire il pranzo e così, seguendo la ciclabile in direzione Ventimiglia e percorrendo una galleria di circa due chilometri, arriviamo ad Ospedaletti per fare il solito bagno quotidiano. Finito il momento di relax è nuovamente ora di inforcare le biciclette e, pedalando con gran foga arriviamo ben presto al parcheggio di Giramondo. Finalmente possiamo dedicarci ad una buona cena rinvigorente, dopo la quale però, bisogna accendere il motore del nostro amato camperino per fare ritorno a casa, dopotutto il lavoro ci aspetta… . A notte fonda arriviamo al nostro piccolo paesello dopo aver percorso 415 chilometri in pochi giorni. 









  

domenica 24 gennaio 2021

 

Bretagna 2019


Anche questo anno le vacanze finalmente sono arrivate. Dopo varie vicissitudini, abbiamo deciso di comune accordo di rimandare il tour in Olanda a data da destinarsi. Optiamo allora per un più tranquillo viaggio in Bretagna, terra selvaggia e misteriosa che sicuramente vale la pena visitare; ecco come è andata.

 

02/08                        Partenza ore 11.00 da Andezeno in direzione tunnel del Frejus  dopodiché puntiamo il muso del nostro camper  Giramondo in direzione Macon, dove arriveremo in serata nel campeggio municipale che, contrariamente alle nostre aspettative si rivela molto costoso.

03/08                        Non sembra ma, il viaggio è lungo quindi, di buon ora ripartiamo confidando di arrivare in Bretagna nella tarda serata. Continuiamo la risalita facendo le opportune soste per ricaricare le pile tutti quanti finché esausti arriviamo in una località adagiata sul fiume Sarthè, Sablè sur Sarthè appunto. Scegliamo di sostare in libera in, un bel piazzale a ridosso del fiume dove sono in sosta altri colleghi camperisti. La serata scorre piacevolmente ed il panorama è ottimo.

04/08                        Di buon ora ripartiamo e, ben presto arriviamo nel borgo medievale di Vitrè, cittadina dalla quale abbiamo deciso di iniziare il nostro tour. In centro c'è un bellissimo castello che, nel medioevo aveva il compito di difendere l’indipendenza del Ducato di Bretagna . Vitrè, verso il 1500 gode di un periodo di splendore dovuto alla commercializzazione del “canvas” o tela di canapa per fare le vele delle navi.  Finita la visita ci dirigiamo verso la vicina Fourgeres, cittadina sulla falsa riga di quella precedente ma con il castello feudale più grande e meglio conservato d’Europa. Questo maniero con più di mille anni sulle spalle, presenta all’ingresso due torri circolari ed una dal profilo quadrato e, il perimetro è interamente delimitato da un fosso con l'acqua largo parecchi metri. A sud del castello, troviamo la semplice chiesa di Notre Dame des Marais (nostra signora delle paludi), edificata intorno al XIII secolo. Continuiamo il viaggio dirigendoci verso Dol de Bretagne dove andiamo ad ammirare il menhir più alto della Bretagna e dove troviamo ospitalità presso il camping municipale.

05/08                       Espletato tutte le procedure di rimessa al mondo giornaliere, avviamo il nostro bravo e fedele Giramondo alla volta di Dinan, l’ennesima cittadina medievale caratterizzata dalle molteplici case a graticcio che fanno bella posa sulle vie della pittoresca cittadina. Parcheggiamo nell’area di sosta sotto al ponte di ingresso alla città, luogo strategico vicinissimo al centro, facilmente raggiungibile a mezzo di comodi e ben segnalati sentieri. In questa località conosciamo per la prima volta (e poi è stato amore) i tipici dolci bretoni, sorta di tortine di sfoglia e burro dal nome impronunciabile …“Kouign-Amann”. Dopo aver vissuto l’aria festosa e gioiosa di questa bella cittadina, ripartiamo verso Cap Frehel e Fort le Latte, mete molto note consigliate da tutti i viaggiatori. La strada per arrivarci non è male ma il parcheggio è un vero problema specialmente per chi come noi ha come veicolo un bel bestione bianco lungo circa 6,50 mt. . Optiamo per visitare prima Cap Frehel facendo un paio di km a piedi per arrivare alla destinazione. Il posto merita effettivamente una visita per il superbo panorama che esso offre sull’oceano Atlantico; il faro in se per se non è altissimo, circa una trentina di metri, ma è posizionato su una scogliera altissima che ospita numerose specie di uccelli. Terminata la visita al faro facciamo la strada a ritroso e deviamo verso il vicino Fort le Latte, set di parecchi film ma, purtroppo arriviamo troppo tardi e troviamo chiuso.  Non rimane allora che iniziare a cercare un luogo dove sostare e così viaggiando con Giramondo e passando tra una scogliera ed una brughiera, capitiamo poco oltre l’abitato di Erquy in località Pleneuf Val Andrè, dove sostiamo in libera a bordo spiaggia; uno spettacolo. La spiaggia è immensa, larga 500 mt. e lunga qualche km. il luogo ideale per rilassarsi e per far divertire il nostro figlio peloso Thor. Inutile dire che tramonto ed alba sono impareggiabili con colori che neanche i migliori pittori possono riprodurre. La marea qui si nota quasi meglio che non a Mont Saint Michel dove eravamo già stati durante il tour in Normandia; nel giro di due ore la spiaggia scompare sotto le onde impetuose dell’oceano per poi farsi rivedere qualche ora dopo più bella che mai.

06/08                        Passiamo ancora un po’ di tempo in  spiaggia e poi ci rimettiamo in cammino con la ferma intenzione di riuscire a fotografare anche noi la casa più fotografata al mondo, la Maison du Littoral, o meglio conosciuta come la casa tra le due rocce o Castel Meur a Plougrescant. In effetti la splendida casetta val bene qualche scatto fotografico, è davvero impressionante e graziosa in una cornice stupenda, del resto siamo nel bel mezzo della costa di “granito rosa”, uno dei più suggestivi litorali di tutta la Francia. Come ogni santo giorno che passa, arriva anche il momento in cui bisogna accingersi a trovare un posto idoneo alla sosta per la notte e, la nostra scelta ricade sull’area di sosta presente nel paesino di Treguier in riva al fiume. Bella, fresca, gratuita con carico/scarico ed attaccata ad un bellissimo parco pubblico tenuto molto bene  e comodo al centro.

07/08                        Il briefing mattutino ci porta alla decisione di andare a visitare l’isola di Brehat, e per fare ciò dobbiamo tornare indietro qualche km per arrivare alla Pointe de l’Arcouest  dove c’è l’imbarco. Siccome l’escursione è impegnativa e meritevole di attenzione ed interesse, decidiamo di affidarci alla sosta in campeggio al camping Panorama du Rohou. Questo in realtà è un piccolo camping a due stelle che ha anche una strada abbastanza stretta per arrivarci ma, il suo punto di forza è una visuale sensazionale sull’oceano e sull’isola di Brehat e non ultimo, i gestori sono davvero al top per gentilezza e cordialità. Detto questo, iniziamo con la procedura di imbarco che prevede un’attesa media di circa 30 minuti ma che vale la pena aspettare. Il tratto di mare che separa l’isola dalla terra ferma è molto piccolo, la traversata dura solo pochi minuti. Una volta sull’isola si può comodamente noleggiare un velò (bicicletta) che garantisce una semplicità di movimento non da poco in quanto i tragitti consigliati per visitare tutta l’isola sono abbastanza lunghi. Noi con un cagnolone di 50 kg. al seguito non potevamo usufruire dell'opzione bicicletta ma, abbiamo visitato il più possibile a piedi e questo fortunatamente non ci ha impedito certo di godere dei suggestivi panorami che questo luogo propone. Vi è anche presente un vecchio e singolare mulino funzionante ad acqua di mare. Ritorno alla realtà e pernottamento.

08/08                        Ripuntando Giramondo col muso verso ovest, passando località prettamente turistiche che non destano il nostro interesse, arriviamo a Ploumanac’h per fare il tour delle sette isole. Preciso che queste isole sono poco più grosse di uno scoglio e, visto e considerato che in Bretagna il tempo anche in estate non è certo dei migliori (temperatura media 21°), visto il forte vento ed il mare grosso, abbiamo deciso di fare un giretto nell’entroterra. Passiamo la giornata a girovagare qua e là  fintanto che  arriviamo in direzione del litorale dirimpetto all’lle Vierge dove fa bella mostra di sé l’imponente faro di pietra che domina l’isoletta e che detiene il record mondiale di altezza per i fari costruiti interamente in pietra, 83 mt circa.  Per la sosta notturna troviamo riparo dalle incessanti intemperie nell’area adibita a sosta camping-car del piccolo paese di Plourgeneau.

09/08                        Al mattino ci spostiamo di pochi km. e, seguendo la strada costiera arriviamo fino a Le Conquet. Qui visitiamo il faro di Pointe Saint Mathieu e la confinante chiesa in stile San Galgano, in quanto ricorda la nostra famosissima chiesa toscana che ha la caratteristica di essere a cielo aperto, senza tetto. Sosta notturna nel park vicino alla Mairie (municipio), non regolamentata con disco orario dalle 20.00 alle 09.00 e totalmente gratuita.

10/08                        Oggi ci aspetta un tragitto abbastanza lungo da percorrere perché non proseguiamo lungo la costa ma ci spostiamo verso l’interno, con l’idea di visitare una località particolare che si chiama Huelgoat. In questo piccolo villaggio a circa 80 km. dalla costa e 65 da Brest, c’è un parco naturale. La particolarità è che ci sono moltissime pietre di grandi dimensioni, ben levigate e ricoperte di muschi e licheni che sembrano essere state buttate lì alla rinfusa da qualche gigante, creando uno scenario suggestivo con particolari passaggi tra le rocce  che lasciano i visitatori attoniti. In questa particolare location si sono svolte le vicende riguardanti Re Artù. Sappiamo che costui in realtà era Inglese, Avalon si trova in Inghilterra e la spada nella roccia (quella vera) si trova in Italia … ma, pare che le vicende inerenti al famoso ciclo bretone si svolgessero proprio in questi paraggi. Il percorso si snoda in un complesso sistema di sentieri che consente di vedere la roccia tremante (una roccia grossa come un tir che se ci si appoggia si riesce a farla muovere), lo champignon (una roccia simile ai Ciciu piemontesi) e la grotta di Re Artù. Nel complesso si può dire che è un luogo davvero affascinante, magico e coinvolgente che ci fa tornare bambini.  Finito il tour del parco, la cui visita è gratuita, ci dirigiamo nuovamente verso la costa per arrivare nella penisola del Crozon e più precisamente a Camaret sur Mer, dove ci fermiamo per la sosta notturna nel camping municipal ma, visto la stanchezza non stiamo svegli a guardare le stelle cadenti.

11/08                        La mattinata viene trascorsa tutta nella bella spiaggia di Camaret mentre, nel pomeriggio ci dirigiamo verso Pointe du Raz e Pointe du Van passando per la bella cittadina di Locronan. Questa è una località dal passato incentrato sul lavoro tessile, ma la parte più interessante è la piazza centrale molto caratteristica sulla quale si affaccia la splendida chiesa. Immancabili i soliti negozietti di souvenir e dolciumi. Sosta nell’area camper a Pointe du Van.

12/08                        Oggi macineremo km, partiamo alla volta di Concarneau. E’ una città molto bella e molto, molto turistica. E’ difficile passeggiare per le vie del centro sarà perché è agosto ma, bisogna veramente farsi spazio a spallate per passare. La città è fortificata e si può fare il giro passando a ridosso delle mura difensive. Altra storia è quella di Pont Aven, la città dei pittori. Qui sembra di essere a Sanremo solo che la differenza sta nel fatto che il 90% degli esercizi commerciali sono gallerie d’arte. La cittadina personalmente non mi è piaciuta granchè ma comunque vale la pena cimentarsi nel percorso Gauguin se vi piace l’arte.  Il tour prosegue e passando da Lorient arriviamo a notte fonda nella penisola di Quiberon (un lembo di terra largo 200mt e lungo 10km) dove troviamo rifugio stanchi e stremati nel camping a Saint Pierre de Quiberon.

13/08                        Appena sbrigate le solite pratiche mattutine ci rechiamo nella fantastica spiaggia del campeggio a passeggiare e a guardare i cercatori di vongole all'opera. Dopodiché arriva il momento di scaldare il motore di Giramondo e di andare a vedere i menhir di Carnac. Questa località è il più importante sito megalitico della Francia, secondo solo (per fama) a Stonehenge. Qui troviamo una infinità di menhir tutti perfettamente allineati sia in orizzontale che in verticale. La loro origine è fatta risalire a circa 6000 anni fa e rappresenterebbero con la loro singolare presenza, una sorta di luogo sacro, un ancestrale cimitero insomma. Un'altra ipotesi più pittoresca, li riconduce invece ad una leggenda cristiana che narra di una pietrificazione dell’esercito romano ad opera di papa Cornelio in quanto fuggitivo. Finita la full-immersion nel megalitico, proseguiamo il nostro viaggio verso Sarzeau per vedere il bellissimo castello di Suscinio vecchio di 800 anni di storia. Notte in area sosta vicino al campeggio di Sarzeau.

14/08                        Nuovo giorno, nuovo viaggio … questa volta verso l’interno. Abbandoniamo la costa ed il golfo del Morbihan alla volta di Paimpont. A Paimpont, amena località di poche centinaia di anime, c’è la famosa Brocellandie o foresta incantata di Mago Merlino. Il borgo è tutto un alternarsi di negozietti di magia ovviamente ma nella sua semplicità è molto carino. Dal suo centro si diramano una serie di itinerari alla scoperta di vari posti sui quali è incentrata la vicenda del mago più famoso di sempre. Noi abbiamo scelto di andare a vedere a circa 9 km il luogo in cui si trova la tomba del mago e per ovvie ragioni, la fonte dell’eterna giovinezza. Finita la visita, riavvicinamento alla costa e pernottamento in libera a Batz sur Mer nel parcheggio del museo della Blockhouse, un vecchio bunker del Vallo Atlantico.

15/08                        Ferragosto!!!!! Partiamo da Batz verso casa, ormai la vacanza volge al termine e dobbiamo calcolare circa due giorni per il rientro in quanto noi non viaggiamo quasi mai in autostrada quando siamo insieme a Giramondo. Puntiamo verso sud, lungo la costa, attraversiamo il bellissimo e avveniristico ponte di Sainte Nazaire fino ad arrivare a Beauvoir sur Mer dove ci siamo recati per vedere il Passage du Gois. Uno spettacolo, una strada classificata tra le prime 10 strade più pericolose al mondo, che normalmente è sommersa da un paio di metri d’acqua e, quando arriva la bassa marea diventa transitabile. E’ affascinante vedere il fenomeno della marea che ricopre una strada o quantomeno insolito. Dopo aver fatto il pieno di emozioni ci rechiamo verso l’approdo notturno di l’Arguillon sur Mer, sempre in libera e coccolati dai classici fuochi artificiali di ferragosto.

16/08                        Partenza verso il centro Francia , giornata intera passata a guidare il prode Giramondo. Per sveltire un po’ la pratica di rientro non ci fermiamo a visitare località ma semplicemente guidiamo dandoci il cambio ogni 150/200 km percorsi. Così facendo arriviamo in serata nel paesino di Montmarault che ha una area sosta camper attrezzata per quattro equipaggi ma in realtà, ci siamo ritrovati in dodici.

17/08                        Riprendiamo il viaggio di buon mattino, il tragitto è ancora lungo. Seguiamo la strada per il Frejus ma, arrivati poco dopo Saint Jean de Maurienne siamo costretti a cambiare idea, perché la strada è interrotta per caduta massi. Optiamo allora per il Moncenisio e, arrivati in cima non resistiamo alla tentazione di sostare in riva al lago una notte anche se ci troviamo a meno di cento km. da casa.

18/08                        Mattinata passata a goderci il lago du Mont Cenis  e rientro nella nostra piccola ma amata Andezeno.

 

Se dobbiamo tracciare un bilancio di questo viaggio possiamo dire che è stato assolutamente interessante, costruttivo, intrigante ed affascinante. La Bretagna offre un territorio adatto ai camperisti e a tutti coloro che ricercano una vacanza alternativa alle solite spiagge  afose ed affollate. La temperatura media non è sicuramente delle migliori auspicabili nel mese di agosto, il K-Way è d’obbligo, ma nonostante tutto, visitare la Bretagna vale comunque la pena. Se vi piacciono i dolci tornerete a casa con le maniglie dell’amore ma sarete contenti di aver sgarrato un pochino, dopotutto siete in vacanza.

Giramondo ha percorso 3682 km in 16gg ed ha fatto una media di 9,4 km con un litro di gasolio (che in Francia costa un po’ meno).






























 

 

          

martedì 28 luglio 2020


                                            2019 VIAGGIO VERSO L’OMBELICO D’ITALIA       


19/04                         Partenza da casa ore 19.50 ed arrivo all’area sosta camper di Imola in V.Romagnoli intorno alle 00.30 .
20/04                         Paretenza direzione Città di Castello . Per arrivarci passiamo sul monte Fumaiolo dal quale nasce il Tevere ed infine troviamo parcheggio in V.le N.Sauro dove ci imbattiamo in un raduno di camperisti , e visita della cittadina . Dopo foto di rito al campanile cilindrico
dell’XI secolo  al palazzo dei priori ed alla cattedrale , si riparte alla volta di Gubbio nella quale arriviamo alle 16.40 e dove troviamo ospitalità presso l’area sosta di V.del Bottagnone 42 , bella e ben organizzata con addirittura convenzione con bus (gratuiti) per andare al centro storico .
21/04                         Visita di Gubbio , tour con trenino  .
Qui ci hanno spiegato come questa amena cittadina fosse per alcuni studiosi una sorta di culla della civiltà moderna in quanto il primo insediamento risalirebbe a tempo immemore . Una curiosità riguarda il fatto che in queste terre sia stata ritrovata una concentrazione molto alta di materiale proveniente da una meteora che dà modo di pensare che Gubbio fosse esattamente il posto in cui si schiantò la meteora che contribuì all’estinzione dei dinosauri . Finito tutto partiamo e puntiamo Giramondo in direzione della regione Marche . Andiamo nell’abitato di Genga per vedere principalmente il tempietto Valadier vicino alle grotte di Frassassi . 
Visto il tempietto molto bello e caratteristico incastonato com’è in una splendida grotta , ci rechiamo verso Macerata per visitare e pernottare all’Abbadia di Fiastra . Questa chiesa venne fondata nel 1142 dai cistercensi e , nel giro di qualche anno divenne una delle abbazie più potenti del territorio italiano . Da vedere i giardini , il chiostro (non emozionante) e l’interno con la sala del capitolo ed il refettorio . Sorge nel bel mezzo di una riserva naturale di ben 100 ettari .

22/04                         Dopo la solita routine mattutina ed una breve visita dell’Abbazia , ripuntiamo il muso di Giramondo in direzione dell’Umbria . Arriviamo così ad Assisi e ci fermiamo nel camping Green Village di V. S.Giovanni in Campiglione , ottima struttura . Sotto la pioggia andiamo a visitare la Basilica (sotto e sopra ) , la tomba del santo , la chiesa di S.Chiara e tutto il centro storico . Basiliche queste  , ricoperte di affreschi  , alcuni dei quali realizzati da Giotto . Non per niente è stata definita più volte “la casa di preghiera più bella al mondo”. Andata mezzo taxi , ritorno con shuttle gratuito del camping.

23/04                        Inizio di giornata con visita di S.Maria degli Angeli e Porziuncola . Interessante il percorso per vedere la grotta dove il santo dormiva ed il roseto , nonché l’incontro con le colombe bianche all’interno del percorso coperto . Dopodichè il nostro tour continua con una breve sosta e visita alla confinante cittadina di Spello . Anche qui l’aria che si respira è quella medievale con un centro storico molto piacevole e ben conservato costellato di piccole botteghe ma , è tempo di ripartire… . Si prosegue poi con la visita delle Fonti del Clitunno . Sono queste fonti un piccolo angolo di paradiso in terra la cui bellezza e tranquillità diede ispirazione a Plinio il giovane , a Virgilio , Byron e a Carducci
. Il pomeriggio scorre e decidiamo di inoltrarci alla volta di Spoleto . Dopo varie peripezie dovute a sbagli del navigatore e strade strette  , arriviamo nella area di sosta Ponzianina di V. del Tiro a segno molto comoda al centro , attaccata alle scale mobili . Visita pre serale al centro della città , bello ed interessante come ci si aspetta .
24/04                        Da Spoleto partiamo abbastanza presto per andare a vedere la cascata delle Marmore .
Visto lo spettacolo della natura da tutti i belvedere possibili ed immaginabili , ci dirigiamo verso Todi . Qui troviamo posto per la notte nell’area sosta di Porta Orvietana in V.le Montesanto . Molto comoda al centro ed all’ascensore con il quale ci si arriva , ma faticosa da raggiungere per il povero Giramondo che ha dovuto affrontare una salita lunga ed insidiosa per arrivarci . Foto di rito al Palazzo comunale , al Tempio di S.Fortunato con la sua bellissima scalinata , alla Basilica ed a Jacopone che fu frate –poeta . Todi è una cittadina molto, molto interessante .

25/04                        Giorno della liberazione dedicato alla visita della città di Orvieto , ed in particolar modo al suo spettacolare duomo ed al pozzo di S.Patrizio . Questo pozzo è un esempio di ingegneria estrema frutto della mente di Antonio da Sangallo nel XVI secolo . Esso è un cilindro largo 13,40 mt e profondo 53,15 mt  con 248 scalini a scendere ed altrettanti a salire che non si incontrano . Questo pozzo è alimentato costantemente dalla fonte sotterranea di S. Zeno La scritta latina “quod natura munimento inviderat industria adiecit” significherebbe “l’artificio di cui si fece uso per supplire ad una carenza della natura”.
Finita la visita , prendiamo strada verso il Lago Trasimeno e , troviamo accoglienza presso il Camping Badiaccia di V.Pratovecchio a Castiglione del lago , parcheggiando Giramondo in riva al lago stesso .
26/04                         Iniziamo il ritorno e dal lago ci dirigiamo ad Arezzo . Visita della città . Degni di nota la cattedrale , la piazza grande e la casa del Petrarca .
Ripartenza verso Modena . Qui ci fermiamo per la notte nell’area sosta camper Mutina in Sda Collegarola 84 .
27/04                         Partenza da Modena dirzione Parma dove ci fermiamo per una breve visita . Finito il giro ripartiamo verso S.Giorgio Piacentino dalla Madonnina delle Rose , poi rientro a casa dove arriviamo alle 20.00 precise dopo aver percorso 1725 km .  


MADONNA della CORONA      PONTE di VEJA       VALEGGIO sul MINCIO
                                               DESENZANO del GARDA 

                                               PROVINCIA DI VERONA 08-09-10/06/2018

Poco tempo …  mini tour . Navigando in internet per altre faccende , mi sono casualmente imbattuto nella fotografia di una chiesa arroccata sul costone di roccia di una montagna , devo sapere assolutamente dov’è , è troppo bella . Questa è la nuova missione che Renzo , Isabella , Giulia e Thor , ovvero l’equipaggio di Giramondo , si sono prefissati di compiere in questo nuovo viaggio . Andiamo….

O8/06                                    Partenza ore 19.00 circa direzione Ferrara di Monte Baldo con arrivo all’area di sosta del paese intorno alle 22.30 . Purtroppo l’area sosta in questione è chiusa per lavori e non avendo molte altre alternative valide abbiamo deciso di tornare indietro fino alla località Spiazzi dove abbiamo visto fermi in sosta altri camper . E’ stata un’ottima scelta in quanto la chiesa che vogliamo vedere è situata in quella precisa località .
09/06                  Visita al santuario della “ Madonna della corona “ , una piccola chiesetta eretta nel 1530 e , come si sarà capito è costruita su un costone roccioso , quasi sospesa nel vuoto . L’impatto visivo è notevole e , da lì si può godere di uno stupendo panorama .
La scalinata interna alla chiesa è composta da 28 gradini come S.Giovanni in Laterano e contiene una immagine sacra che rappresenta una pietà arrivata probabilmente da Rodi con i cavalieri dell’ordine di San Giovanni dell’Ospedale . Finito il tour siamo tornati dal nostro unico e mitico camper “Giramondo” fermandoci ad acquistare un copricollo di alpaca prodotto  da un allevatore locale . Dopo pranzo abbiamo fatto rotta verso un paesino sulle colline a circa 40 km di distanza , Sant’Anna d’Alfaedo . In questa località siamo andati a visitare un sito archeologico dove si possono ammirare una cava di selce , un ponte e altri resti riconducibili all’età della pietra ed ai primi insediamenti umani . Ciò che rende famoso questo sito archeologico però è il ponte di Veja , un’enorme roccia arcuata di circa 38 milioni di anni .
Finito di visitare il luogo , abbiamo anche finito di vedere ciò che ci eravamo prefissati quindi non ci rimane che incominciare un lento rientro . Cosa fare dunque ? Rientriamo già ? Nessuno del team è d’accordo , girovagare in camper è così bello che non si vorrebbe smettere mai … .  Decidiamo allora , dopo varie consultazioni , di dirigerci verso Valeggio sul Mincio . Vorremmo visitare il parco Sigurtà ma non possiamo farlo perché il nostro tenero cucciolone purtroppo in quel luogo non è il benvenuto e , di conseguenza non vogliamo esserlo nemmeno noi , anche se il parco in questione è considerato uno dei giardini più belli del mondo . Visitiamo il resto della cittadina che è abbastanza carino , con il suo bel castello scaligero in bella mostra .
Ripartiamo alla volta di Desenzano per fare sosta notturna nell’area sosta camper Pit Stop Camper in riva al lago . E’ molto ampia , ben tenuta , ben servita e con una bella area dog friendly .
10/06                  Si fa giorno , ci svegliamo in riva al lago di Garda , mica male… . Portiamo Thor all’area di svago poi , dopo colazione facciamo una bella passeggiata tutti e quattro . Pranzo , pennichella e ci incamminiamo sulla via del ritorno .
Facciamo il primo pezzo di strada in autostrada fino a Voghera poi tutta statale fino a casa alternandoci un po’ alla guida . Arriviamo ad Andezeno alle 20.00 circa . Un bel Weekend con una temperatura finalmente estiva e senza pioggia . Abbiamo visitato posti che oserei dire non incantevoli ma interessanti ed abbiamo fatto trottare Giramondo per 741 km. . Ora è tempo di tagliando e revisione , la vacanza ci aspetta …. .    

lunedì 27 luglio 2020


                                               SIX  (EIGHT ) NATIONS  TOUR  2018

Ebbene sì , è finalmente arrivata la tanto attesa , desiderata ed agognata ora di partire per le vacanze . Abbiamo programmato un tour che ci farà attraversare ben sei nazioni ma , vedremo in seguito che non sarà così , anzi … . E’ l’anno dei cinquant’anni miei e di Isabella , decidiamo così di concederci qualche giorno di vacanza in più , in fondo ce lo meritiamo , accompagnato da qualche stravaganza .

07 agosto                 Il pieno di gasolio è appena stato fatto , la foto di rito in posa davanti al camper è stata fatta , baci ed abbracci alle nonne sono stati fatti … partiamo.  Puntiamo il muso di Giramondo in direzione est , l’obbiettivo è quello di arrivare in Austria per la notte . Facciamo pausa pranzo a Soave (come spesso accade) e in serata arriviamo a Villach , il primo paese austriaco dopo il confine italiano . Troviamo posto per una sosta tecnica in un park misto molto frequentato da camperisti ma anche da zingari ed automobilisti a costo zero . Passeggiata di rito per il centro della cittadina attraversato dal fiume Drava .

08 agosto                   Partenza direzione Keszthely (Ungheria) , cittadina a ridosso del lago Balaton , il mare magiaro che per il popolo ungherese è come una piccola Rimini. Cambiamo qualche € in fiorini con il cambio 1/300 cioè 1€=300 fiorini . Puntiamo subito da Villach verso Graz , da qui verso Furstenfeld , poi Robafuzes che è il primo centro abitato che incontriamo in Ungheria . L’accoglienza è delle migliori , 1 km dopo il confine austriaco , ci attraversa la strada un tipo barcollante , molto ubriaco e forse strafatto . Proseguiamo per Kormed e Zalaegerszeg , poi Heviz e quindi Keszthely . Troviamo “alloggio” nel camping Caravan camping a Gyenesdias – Madach st. 43 +3683316020 Questa è una struttura non male , a 200 mt. dall’ingresso alle spiagge ed al parco acquatico . Il prezzo è di 6880 fiorini (circa 25 €) per una notte corrente compresa e tassa di soggiorno . Riusciamo a fare qualche foto ricordo in quanto in spiaggia non possiamo entrare con il nostro cucciolo Thor , è una vera discriminazione.


09 agosto                      Oggi abbiamo in preventivo di rientrare brevemente in Austria per andare a visitare Vienna . Dopo qualche ora di viaggio necessaria a coprire i circa 200 km . che separano le due località , approdiamo al Camping Wien sud – Breintenfurter strabe 269/279.  La signorina molto cordiale della reception è di Palinuro , entriamo subito in sintonia e ci fa accomodare in una bella piazzola . Il camping è in periferia ma è situato in una zona commerciale ed è servito benissimo dai mezzi pubblici (bus 62a) i cui biglietti si possono acquistare in loco o nel vicino tabaccaio , poi metro U6  . Dopo la sistemazione partiamo alla volta del centro città per vedere il castello di Schonbrunn in Schlobstrabe 47 . Il famoso castello della principessa Sissi è molto imponente ma , come dico sempre (forse sbagliando) , queste grandi costruzioni imperiali si assomigliano un pò tutte (vedi La Mandria , Stupinigi , Versailles etc…) , quindi bello ma …. .


10 agosto                             San Lorenzo …. Arriviamo in centro un po’ tardi perché abbiamo dormito un po’ più del solito (la stanchezza si fa sentire) , vediamo il Rathaus cioè il municipio ed il duomo . Dopo pranzo scegliamo un modo comodo ma costoso di visitare la città utilizzando l’hop on- hop off big bus  (bus turistico scoperto) , linea rossa , che ci fa visitare tutta la città . Alle 18.30 circa decidiamo di tornare al camping mentre inizia a piovigginare e , a seguire , una notte senza stelle cadenti .

11 agosto                             Vienna è ancora lì , ci manca ancora la visita al Prater , il parco pubblico della città , il suo polmone verde il cui nome sembra derivare dallo spagnolo Prado cioè prato (non capisco perché non considerino la parola italiana che è anche più simile) . Prendiamo la U-Bahn linea 2 con stop a Praterstern . E’ la Gardaland di Wien , solo che è situata in pieno centro ed è usufruibile dai cittadini austriaci tutto l’anno . E’ d’obbligo un giro sulla ruota panoramica più antica d’Europa che ci porta alla considerevole altezza di 65 mt. . Per i più romantici si può anche fare colazione nelle cabine della ruota alla modica cifra di 345 € .
Pranziamo e partiamo alla volta della Slovacchia . Il paesaggio qui cambia parecchio , ci sono meno centri urbani ma quei pochi che si trovano lungo la strada sono molto popolosi (da 40000 abitanti in su) e salvo qualche costruzione nelle zone più centrali , l’architettura ricorda molto quei palazzoni grigi e tutti uguali figli del comunismo . Da Wien proseguiamo verso Bratislav dove poco prima del confine acquistiamo la vignetta autostradale che ci consente di viaggiare sulle strade slovacche per 10 gg poi , proseguiamo per Trnava  , Piestany , Trencin ed infine Povazska Bystrica . Non sappiamo dove fermarci per la notte , il tempo passa e non troviamo nulla finchè , dalla mia Brochure che avevo preparato a casa troviamo l’indirizzo di un camping proprio  a Povazska Bystrica , l’Autokemping Maninska Tiesnava – Povazska Tepla 508 .  E’ questa una struttura molto spartana , in mezzo al nulla con pochi Boungalow e molti slovacchi ubriachi che barcollanti “ululano” tutta la notte . Di buono c’è che è sorvegliata ed il guardiano passa la notte su una seggiola sgangherata a sorvegliare l’ingresso del camping . Consigliato ai più coraggiosi e a chi ha poche pretese , il prezzo molto onesto è di 10,20 € a notte senza niente .

12 agosto                             Di buon mattino lasciamo questo desolato posto in mezzo al nulla per dirigerci verso Krakow . La strada scorre veloce e nel percorrerla attraversiamo Zilina , Martin e Ruzomberok , poi proseguiamo per Dolnyy Kubin verso il confine polacco , prima del quale ci fermiamo a cambiare qualche € in Zloty (1€=4 Zloty). L’autostrada in Polonia è a pagamento mediante contante e non tramite acquisto preventivo di vignetta ma , come al solito noi cerchiamo di limitare il più possibile l’utilizzo della locale rete autostradale prediligendo le strade statali che , oltre a non costare nulla , ci garantiscono un panorama molto variegato e meno monotono . Proprio per questa nostra scelta ci troviamo a volte ad essere inaspettati visitatori di località molto carine e particolari dimenticate o tralasciate da tutti i tour operator e dalle guide pluri-stellate . Una di queste perle è Podbiel , un villaggio al confine tra Slovacchia e Polonia , fatto da case molto particolari in legno con il tetto molto spiovente
e dove , lungo la strada che lo attraversa si possono vedere numerose sculture in legno . Un’altra perla è una bellissima chiesetta , in Polonia questa volta , dedicata a San Giovanni Battista anch'essa fatta interamente in legno e senza l’utilizzo di chiodi, nella località di Orawka , splendida a dir poco . Ma come sempre il tempo passa inesorabilmente ed il viaggio deve continuare così , dopo aver fatto una breve sosta , ripartiamo puntando il muso di Giramondo verso Krakow . Arriviamo nel pomeriggio al Camping Smok (Smok è il nome del drago simbolo della città)nr.46 – Ul  Kamedulska 18 www.smok.krakow.pl , praticamente una sorta di colonia italiana , erano tutti lì. Carino e molto ben servito dai mezzi pubblici per il centro città , passano di lì i bus (fermata Nyglik) 209 che accompagnano gli ospiti del camping fino alla fermata Salwator e da lì , utilizzando il tram 6 si arriva a Philarmonia , in centro .

13 agosto                 Al mattino dopo aver espletato tutti i riti di inizio giornata , prendiamo il bus per visitare la città . Ci imbattiamo immediatamente in una gigantografia di papa Giovanni Paolo II che sembra darci il benvenuto nella sua amata città , difronte alla chiesa Francescana . Proseguendo la nostra escursione ci imbattiamo nella torre del municipio che sovrasta la piazza Rymek
, salotto cittadino, al cui centro sorge l’antico mercato coperto delle stoffe al cui interno non si vende più stoffa ma bensì gadgets, souvenir e gioielli . Al lato est della piazza si erge la chiesa di Santa Maria dalle cui torri , allo scoccare dell’ora un trombettiere dopo aver suonato una breve melodia ad ogni punto cardinale , saluta calorosamente tutto il popolo sottostante . Proseguendo ancora , siamo giunti al castello del Wawel,
la fortezza simbolo della città che sorge sull’omonima collina sovrastante il fiume Wistla (Vistola). Da qui , direzione quartiere ebraico e poi Schindler’s factory, l’opificio divenuto noto al mondo intero con il film Schindler’s List . Quest’ultima è abbastanza deludente perché esternamente non c’è niente di eclatante a parte una targa con la scritta “chi salva una vita salva l’umanità intera”
in varie lingue , ed una serie di fotografie . Torniamo stremati ed agonizzanti in camping intorno alle 19.00 .

14 agosto                 Oggi puntiamo ad est ma ci spostiamo solo di pochi km. per raggiungere Wielizka , la località famosa per le sue miniere di sale diventate patrimonio dell’umanità per le caratteristiche sculture saline che al loro interno vi si trovano . Renzo e Thor di guardia al camper e Giulia ed Isabella in coda per la visita . Visita fra l’altro che non ha colpito positivamente le mie donne che hanno fatto ritorno al camper stremate e deluse . Passa così tutta la giornata fino a quando nel pomeriggio , ripartiamo per Oswiecim meglio nota come Auschwitz . Il nostro approdo sicuro è presso il centro di riflessione e preghiera in Ul. M.Kolbego 1 che altro non è che un bellissimo , pulitissimo ed efficentissimo camping a circa 700 mt. dal campo di concentramento .

15 agosto                 Eccoci così ad affrontare la giornata di ferragosto nel luogo più triste del mondo . Facciamo la visita io e Giulia mentre Isabella e Thor fanno la guardia a Giramondo , il costo della visita guidata con guida italiana è di 100 Zloty , ovvero 25 €. Ben spesi . Il tour tra i blocchi del campo 1 è lungo ed impegnativo ed è da vivere meditando , la superficialità è bandita
. Dopodichè con la navetta ci rechiamo al campo 2 ( Birkenau ) distante 2,5 km. dal n.1 . Non racconto tutto perché sarebbe molto impegnativo , preferisco avere tutto scolpito nella mia mente. Comunque la visita ci porta via tutta la giornata .


16 agosto                 Nel giorno di San Rocco , decidiamo di iniziare il viaggio di avvicinamento alla grande metropoli di Berlino . Attraversiamo la bella ed intricata Wroclaw da noi meglio conosciuta come Breslavia, le foreste abbondano ed i tir che trasportano legname sono signori incontrastati di questi luoghi . Km. dopo km. finalmente passiamo il confine tra Polonia e Germania , fino ad arrivare nella località di Dorbern che dalla metropoli dista circa un centinaio di km. Qui , sulle amene sponde di un laghetto molto famoso in quella zona  , troviamo un camping piccolo , spartano ma ospitale , il cui nome è Peter Koppe camping Inh – Am Badesee 2 . Non essendoci proprio niente da visitare nei dintorni , passiamo lì la notte senza emozioni particolari .

17 agosto                 Tutta una tirata usando l’autostrada che per il momento qui in Germania è free fino a Berlin , l’ingresso in città non è proprio così semplice ma , riusciamo a trovare un punto d’appoggio per sostare qualche giorno , molto comodo ai trasporti pubblici e non distantissimo dal centro . Sto parlando dell’Oasi del camper , letteralmente Wohnmobil Oase Berlin . La comodità al centro è il suo unico punto di forza , tutto il resto è liquidabile con un “no komment” , il prezzo poi… , la simpatia della receptionist … , lasciamo perdere . Anche l’aria è a pagamento in questa area sosta .  Comunque , arrivando in tempo per fare pranzo , abbiamo tutto il tempo necessario per incominciare il nostro city tour recandoci direttamente ad Alexander Platz . Un rapido sguardo alla mappa e poi la metropolitana (U-Bahn) non ha più segreti per Giulia che organizza tutto il tragitto . Dopo aver fatto un po’ di shopping e ammirato dei fuori di testa che si buttavano in volo assistito dal 45° piano legati ad una corda elastica , facciamo rientro all’area sosta .


18 agosto                             Tutto il giorno dedicato alla visita della metropoli . Infiliamo subito la Brandeburger tor (porta di Brandeburgo) che , scopriamo essere l’ultima porta di 14 rimasta intatta , aggiungerei che nonostante tutto è abbastanza deludente . Si , è vero c’è il cocchio con i cavalli che domina dall’alto ma , è tutto molto squadrato ed austero in tipico stile teutonico , senza quell’arte così bella che troviamo per esempio nei monumenti italiani . Passiamo poi davanti al parlamento ed alla banca centrale tedesca , dopodichè vediamo il duomo ed il suo giardino antistante poi , stremati facciamo uno spuntino davanti al Check point Charlie ed infine ancora un ultimo sforzo per andare a vedere il Berliner Mauer (muro di Berlino)
. Ecco , questo è un luogo che invece mi ha colpito positivamente perché dal mio ricordo di quando piccolo scolaro lo studiavo sul sussidiario e , ventenne l’ho visto abbattere , ha in qualche modo influenzato la mia vita . Ora è solo lungo qualche centinaio di metri , è tutto aerografato dai Writer in modo consapevole e non brutale . E’ alto circa tre metri per 30 cm. di spessore, e su tutto campeggia, anzi troneggia il ritratto di Honecker che bacia Breznev , il bacio alla russa definito come bacio della morte per ovvi motivi politici . 

19 agosto                             Fermarci ancora un giorno forse è uno spreco , abbiamo già visto molte cose e l’area sosta è cara ed inospitale ma , avendo già pagato tutto in anticipo ci tocca stare qui ancora qualche ora . Poco male . Prendiamo la metro per Alexander Platz , poi prendiamo il battello che ci fa fare un bel giro sulla Sprea e ci permette di vedere la lavatrice (il palazzo dove abita e lavora la cancelliera Merkel) ed altre cose a cui non avevamo prestato attenzione . Scesi a terra , proseguiamo il nostro tour passando davanti al palazzo presidenziale (il nostro quirinale) poi , i giardini Tier con la colonna della vittoria e tutta la parte dei musei . Rientriamo all’oasi del camper per riprendere il nostro amato Giramondo . 

20 agosto                             Partiamo alla volta di un’altra grande città , Praha . Dista da Berlino circa 350 km , per accelerare un pochino i tempi percorriamo l’autostrada ma , ahimè non è solo in Italia che fanno i lavori di manutenzione generale ad agosto, così tra un tiramolla e l’altro arriviamo nell’isolotto sulla Moldava intorno alle 15.30 al Caravan Camping –Cisarska Louka 162 Praha 5 www.caravancamping.cz .  Prima però acquistiamo la vignetta per poter viaggiare in autostrada senza incorrere nel pericolo di essere sanzionati .  Decidiamo comunque di iniziare la visita , prendiamo il bus n.20 fino a Misorska Nemesty e poi con il tram n.22 fino al castello ed alla cattedrale di San Vito . Magnifico panorama e magnifico posto , è di buon auspicio per l’indomani .


21 agosto                             Di buon mattino incominciamo il secondo attacco alla città partendo da uno dei suoi simboli , il Karluv Most (ponte Carlo) , poi giù verso il Staromestsky oroloj (orologio astronomico) nonché simbolo incontrastato della città che naturalmente è chiuso per restauro , dopodichè  ancora verso le Kubuisticke domy (case danzanti) . Dopo aver fatto pranzo a base di  stinco , prosciutto e birra , condito da un buonissimo trdlo (dolce tipico ipercalorico) , torniamo verso il Kralovsky palac  (castello) e la Chram S.Vita (cattedrale di San Vito) .

22 agosto                         Giro per ghetto ebraico , volevamo visitare le tombe disordinate ma il cimitero non è accessibile ed all’interno dell’area della sinagoga non si possono fare foto .

23 agosto                          Giramondo accende i motori e ci propone di andare a visitare Salzburg (la città del sale) . Alternandoci alla guida come sempre , dopo un bel po’ di km. arriviamo in città in quel del Camping Nord Sam – Samstrasse 22a , certamente un bel camping anche se un pò caruccio .

24 agosto                          Visitiamo tutto il visitabile in questa piccola città famosa per aver dato i natali a Mozart .
E’carina ma non esaltante , è molto a misura d’uomo . La prima foto è per la casa natia di Mozart al cui pian terreno ci hanno fatto un minimarket (che tristezza) . Saliamo poi verso il castello , anzi verso la fortezza di Hohensalzburg che domina la città e dalla quale si può ammirare il carillon di Mozart (un campanile) . Pranzo nella piazzetta principale in zona shopping poi , giro ai giardini Mirabell dove Thor dà spettacolo esibendosi in uno show con le bolle di sapone .  Passiamo poi davanti all’abitazione di Mozart e poi facciamo ritorno al camping . Il cielo si sta annuvolando , la pioggia leggera inizia a scendere e noi siamo in piscina a fare quello che sarà il nostro unico “bagno” della vacanza .

25 agosto                           Riprendiamo la strada e puntiamo Giramondo verso il Lago di Costanza e la Foresta Nera. Non sarà poi in realtà così , in quanto ci fermiamo in zona Fussen (quella dei castelli di Ludwig) e precisamente a Forgensee sulle rive dell’omonimo lago al Campingplatz Seewang-Tiefental 1-Rieden am forgensee .  Ci riposiamo , facciamo correre il nostro cagnolone in quei bellissimi prati mentre il cielo è sempre più plumbeo .
            
 26 agosto                            Non riusciamo a veder i castelli , sarà per la prossima volta  tanto da lì non scappano , arriviamo sul lago di Konstanz , precisamente a Lindau dove ci fermiamo in un park dedicato anche ai veicoli ricreazionali. Visitiamo la cittadina che non è niente male e facciamo gli ultimi acquisti .

27 agosto                             Partenza da Lindau alla volta di Bellinzona nella Svizzera italiana , sulla strada di casa . La città è famosa per i suoi tre castelli . Ci fermiamo in un' area sosta comunale sotto ad un cavalcavia vicino al centro sportivo  con carico –scarico e corrente per 14,00 € a notte . Prima di ciò dobbiamo ricordare che abbiamo anche attraversato e visitato Vaduz ,la capitale del settimo stato , il Liechtenstein . 
Carino tutto , in particolar modo il castello che domina la capitale che ha ben 5300 abitanti . Bellinzona invece , come dicevamo prima è anche lei una piccola perla con un bel centro storico .

28 agosto                             Viaggio diretto senza fermate alcune ,  Bellinzona – Omegna-Biella –Andezeno .  Bel viaggio , anche se un po’ faticoso , 21 gg. e 4001 km. percorsi , otto nazioni attraversate , tre metropoli visitate in lungo ed in largo , tutto sommato un successo . Bravissimo Giramondo che ha fatto gli straordinari per accompagnarci in questa nuova avventura e che è stato abbastanza parsimonioso non consumando eccessivamente (10/11 km/lt.) , bravissimo il nostro cucciolone che non ci ha mai dato problemi , bravissimi noi che ci siamo sempre aggiustati anche nelle situazioni più complesse  .   Alla prossima avventura .

venerdì 24 aprile 2020



#IORESTOACASA#


I detti popolari di un tempo spesso purtroppo hanno ragione , pensate per esempio a quando si dice "anno bisesto , anno funesto...", purtroppo calza a pennello in questo preciso momento storico dove un Virus ci sta sconvolgendo l'esistenza.
Questo 2020 è nato sotto una cattiva stella e ci ha portato in dono preoccupazioni , angosce , dolori e...  in gran quantità.
Combattiamo perciò questo nuovo nemico invisibile che si è presentato alle nostre porte con tutte le armi che abbiamo, prima fra tutte quella (purtroppo) di rimanere a casa .
Si lo so , per noi camperisti cultori della vita itinerante e semi-nomade è complicato da metabolizzare , siamo curiosi e desiderosi di scoprire sempre luoghi , usi e costumi diversi dai nostri ma , quel tempo prima o poi tornerà . Mai come ora dobbiamo reprimere e sopire il nostro impulso girovago a favore di un domani migliore .
Pianifichiamo dunque con i nostri famigliari i viaggi che certamente in un futuro prossimo affronteremo con i nostri amati camperini , sogniamo immergendoci nella lettura di qualche libro , dedichiamoci del tempo per rimetterci in forma perchè presto arriverà il momento di riprenderci la vita .
Con animo sereno ci butteremo alle spalle questa triste vicenda dalla quale avremo tratto insegnamento visto la dura lezione che ci ha impartito e, finalmente torneremo a sorridere.
Auguri di buona vita a tutti gli amici del blog e del Team Giramondo , a presto .